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Canet sul velluto in Moto3: disastro Fenati. Prima pole di carriera di Schrotter in Moto 2: bene i rookies Martin e Bastianini





Canet e Schrotter, questi sono i primi polemen della stagione motoristica 2019, aspettando la MotoGP. Fenati nel frattempo non perde il vecchio vizio di combinare “disastri”…

Moto3. Dopo una giornata in cui la pista si è dimostrata molto più lenta rispetto a ieri a causa del forte vento e dello sporco sul tracciato (Losail è un tracciato in mezzo al deserto), Aron Canet centra la sua prima pole position stagionale con un tempo di 2’05.883. La soddisfazione di Max Biaggi e del suo team è tanta: le somme del week end si tireranno domani ma di certo il #44 ha iniziato la stagione col piede giusto. Dietro di lui si piazza l’ottimo Lorenzo Dalla Porta in 2’06.080. Terzo il promettente Toba in 2’06.109. Quarto McPhee e quinto l’ottimo Niccolò Antonelli che dopo una scivolata nei primi minuti della Q2 è riuscito a tornare ai box, ripartire e stampare un ottimo 2’06.373. Sesto Arenas, che precede i due italiani Arbolino e Vietti. Chiudono la top ten gli spagnoli Perez e Fernandez, talentino fresco vincitore del CEV. Disastroso Romano Fenati: il “Cinghiale” dopo ottime FP perde la cognizione del tempo, rimane fermo ai box fino a due minuti dalla fine della sessione di qualifiche, non consapevole della necessità di almeno 2’20 per uscire dalla pit lane e lanciarsi per il time attack: il #55 arriva sul rettilineo di Losail a bandiera a scacchi già esposta finendo in maniera tragi-comica la sua sessione. Parte undicesimo – non una tragedia, sia chiaro – ma la sensazione è quella di un errore di calcolo facilmente evitabile. Nelle retrovie Dennis Foggia, sedicesimo in 2’07.411, e Andrea Migno, diciassettesimo in 2’07.525. Delude anche il turco Can Oncu che non riesce ad andare più in là di una diciottesima posizione a 1.755 dalla vetta.

Moto2. Prima pole di carriera per Marcel Schrotter, che si mette davanti a tutti con un ottimo 1’58.585. Gli altri big non stanno comunque a guardare: Vierge è secondo (1’58.731); il buon “Balda” Baldassarri terzo (1’58.784); Marini quarto dopo essere stato messo fuori gioco da una caduta (1’58.804). Quinto il sorprendente Remy Gardner, risorto dalle cenere di due stagioni fallimentari con Tech3. L’americano è riuscito a mettersi alle spalle un quartetto da brividi: Lowes in 1’58.845; Luthi in 1’59.004; Binder in 1’59.038 e Alex Marquez in 1’59.062. Chiude la top ten Fernandez. Nota di merito per i tre rookies Martin, Bastianini e Bulega, rispettivamente undicesimo (1’59.278), tredicesimo (1’59.387) e quindicesimo (1’59.460).





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