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La seconda tappa ad anello della Dakar 2021, quella disputata partendo e arrivando nella città di Neom, verrà probabilmente ricordata come una delle più decisive di questa edizione del Rally Raid. I 465 km cronometrati che hanno fatto da scenario alla Stage 9 sono stati letteralmente implacabili con molti dei grandi protagonisti della corsa, con colpi di scena inaspettati che si sono susseguiti senza sosta sin dalle prime ore del mattino.

Dakar
© Julien Delfosse / DPPI

La tanto attesa zampata di Stephane Peterhansel è finalmente arrivata. Dopo una gara fino a questo momento vissuta con fare attendista, “Mr. Dakar” ha cambiato brutalmente passo nella nona Speciale per allungare in maniera sensibile su quel Nasser Al-Attiyah che lo ha a lungo inseguito per i primi 8 giorni di gara. Il 13 volte vincitore del Rally Raid più affascinante del mondo è tornato sul traguardo di Neom in 4h 50’27”, rifilando 12′ esatti al pilota Toyota: dal canto suo, il principe del Qatar è stato autore di una buona rimonta nella parte conclusiva della Speciale, riuscendo a risalire dalla 5^ piazza fino al 2° posto. Sul gradino più basso del podio torna Giniel De Villiers, con Yazeed Al Rajhi e Brian Baragwanath che completano invece la top five di giornata.


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Bene anche Martik Prokop e Cyril Despres e al traguardo della Stage 9 -, mentre è stata una giornata decisamente complicata per Carlos Sainz e Jakub Przygonski: lo spagnolo quest’oggi si è dovuto accontentare di un’11^ posizione che lo relega a oltre 22′ di distacco dal crono di Peterhansel e che fa svanire le sue speranze di vittoria, mentre il polacco ha accumulato più di 37′ di ritardo in quella che si è rivelata (finora) la peggiore Speciale della sua Dakar. Nella serata di ieri, infine, si è registrato anche il ritiro definitivo di Sebastien Loeb: la seconda parte della tappa Marathon ha infatti piegato la resistenza del buggy Hunter dell’alsaziano, costretto a tornare al bivacco di partenza a causa dei troppi guasti tecnici occorsi in sequenza al suo veicolo.

Al termine della Stage 9 la classifica generale provvisoria non subisce particolari stravolgimenti in termini di posizioni. Davanti a tutti resta infatti Stephane Peterhansel, che può ora però contare su 17’50” di vantaggio sulla Toyota Hilux di Nasser Al-Attiyah. Come vi accennavo poco più sopra, la nona speciale pone fine alla rimonta di Carlos Sainz: lo spagnolo resta sì saldamente terzo visto il distacco monstre che Jakub Przygonski ha nei suoi confronti, ma ormai il buggy Mini di “Mr. Dakar” è distante più di un’ora. A completare la top five assoluta provvede infine Nani Roma (10° oggi), che con il buggy Hunter superstite resiste ancora agli assalti di Khalid Al Qassimi. 

Ecco la top ten della classifica Auto al termine della Stage 9:

Dakar

Il vero scossone di giornata arriva però tra le moto, lì dove la lotta per la vittoria finale era ancora più incerta. Toby Price, assoluto protagonista di questa Dakar e 2° in classifica generale alla partenza da Neom, è stato costretto al ritiro da una brutta caduta in cui è incappato al km 155 della Stage 9. L’australiano, in possesso in quel momento del 3° crono di giornata, è stato scagliato violentemente a terra dalla sua KTM e – stando alle prime notizie pervenute – parrebbe aver riportato fratture a un polso e a un braccio. Fortunatamente Price è rimasto sempre cosciente dopo l’impatto, ma è stato comunque trasportato all’ospedale di Tabuk per essere sottoposto ad analisi più approfondite e a tutti i controlli di rito: per lui, ovviamente, la Dakar 2021 e la rincorsa al primo sigillo assoluto in Arabia Saudita finiscono dolorosamente qui. 

Dakar
© Frederic Le Floc’h / DPPI

A sorridere nella Stage 9 è invece Kevin Benavides: l’argentino della Honda ha completato il percorso in 4h 49’15”, rifilando così al compagno di marca Jose Ignacio Cornejo Florimo 1’34” e siglando una doppietta Honda che consente all’appena citato cileno di allungare – e di parecchio – nella classifica generale. Sul gradino più basso del podio di giornata sale Adrien Van Beveren, alla sua prima apparizione nella top three in questa Dakar, che con una delle (poche) Yamaha superstiti si tiene dietro Matthias Walkner sulla prima delle KTM e la Honda di Joan Barreda, 5° al traguardo di Neom. Ricky Brabec non va oltre la 9^ piazza, mentre a completare la giornata storta della Casa di Mattighofen c’è la 10^ piazza di Sam Sunderland: il britannico, 3° nella classifica assoluta alla partenza, ha perso oltre 26′ dalle Honda di testa e ha dunque visto complicarsi enormemente la sua rincorsa alla vittoria finale.

Al termine della Stage 9, Jose Ignacio Cornejo Florimo allunga dunque sensibilmente sui suoi diretti inseguitori in classifica generale. Il cileno ora si ritrova tra le mani 11’24” di vantaggio sul compagno di marca Kevin Benavides, che a propria volta ha 3’14” di margine sulla KTM di Sam Sunderland. Il britannico è l’unico portacolori del marchio austriaco in top five, e dopo il forzato ritiro di Price si ritrova inesorabilmente stretto in una morsa di Honda: alle sue spalle rinvengono infatti tanto Joan Barreda quanto Ricky Brabec, con Daniel Sanders e Skyler Howes che occupano invece la 6^ e 7^ piazza.

Ecco la top ten della classifica Moto al termine della Stage 9:

Dakar




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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Carrera Cup Italia e nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono Editor per RedBull.com, sono accreditato F1, FE e WRC e faccio parte del Media Staff dell'Autodromo Nazionale Monza. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow