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E’ fatta, si è finalmente arrivati a Cordoba. O meglio, è quasi fatta. Perché è vero che si è arrivati a Cordoba, la città che incoronerà i vincitori della Dakar di quest’anno, ma è altrettanto vero che la città argentina, prima di sommergere in un bagno di folla i trionfatori, farà da scenario all’ultima Prova Speciale di un’edizione che verrà ricordata come una delle più difficili di sempre nella storia recente – e forse non solo – del Rally Raid più famoso del pianeta.

© Flavien Duhamel / RedBull Content Pool
© Flavien Duhamel / RedBull Content Pool

Sono stati oltre 900 i km che i protagonisti della gara hanno dovuto percorrere nel corso della penultima giornata della Dakar 2018, ed al termine dei 368 km cronometrati davanti a tutti, per quel che riguarda le quattro ruote, per la seconda volta consecutiva si è piazzato Nasser Al-Attiyah. Il pilota del Qatar, che ha imposto il proprio ritmo sin dai primi WayPoint della giornata, ha concluso la Prova in 5:02’22”, rifilando così ben 11’16” a Lucio Alvarez, ottimo secondo al traguardo con un’altra Toyota Hilux. L’alfiere del Gazoo Racing, inoltre, con questo crono – e con qualche “aiutino” altrui di cui vi parlerò tra poco – è riuscito ad agguantare nuovamente quella seconda posizione in classifica generale che tanto aveva cercato di riprendere nel corso degli ultimi giorni, piazzandosi così alle spalle del leader Carlos Sainz con 46’18” di ritardo. A fare spazio nella classifica generale ad Al-Attiyah è stato, incredibile a dirsi, Stephane Peterhansel: il pilota francese è infatti incappato nel secondo errore nell’arco di una settimana, uscendo fuori strada al 47° km della Speciale e dovendo perdere parecchio tempo prima che arrivasse il sempre provvidenziale Cyril Despres ad offrire pezzi della sua 3008 DKR Maxi per sostituire lo sterzo distrutto della vettura #300. Mr. Dakar è riuscito a ripartire anche questa volta, ma il distacco accumulato al termine della tappa lo ha scaraventato in 4^ posizione nella classifica generale, ad un’ora e 28 minuti da Sainz e soprattutto a 42′ dalla seconda posizione di Al-Attiyah, facendo così sfumare il sogno di una doppietta Peugeot nell’ultima partecipazione alla Dakar del colosso francese. 

© Flavien Duhamel / RedBull Content Pool
© Flavien Duhamel / RedBull Content Pool

Sicuramente ora Peterhansel vorrà centrare quantomeno l’obiettivo minimo per un fenomeno dei Rally Raid come lui, vale a dire il gradino più basso del podio. Mr. Dakar nel tentativo di portare a termine l’impresa dovrà vedersela però con Giniel De Villiers, che grazie alla terza posizione ottenuta al termine della tredicesima tappa non solo si è portato in 3^ piazza anche nella classifica generale, ma è anche riuscito a mettere in cascina 8′ di vantaggio sulla 3008 #300, che avrà quindi a disposizione solamente i 119 km dell’ultima tappa per tentare di agguantare il podio. 4^ posizione di tappa poi per la MINI del sempre solido Jakub Przygonski, che è riuscito a precedere al traguardo il Buggy di Hirvonen a 19’24” da Al-Attiyah – e la 3008 #303 di Carlos Sainz: il pilota spagnolo, una volta risolti i problemi tecnici sulla sua auto, è stato ancora una volta ben attento a non commettere errori, limitandosi a controllare a distanza i tentativi di rimonta dei suoi avversari e portando la sua Peugeot sana e salva al traguardo in attesa dell’ultima, decisiva Prova Speciale.

© DPPI
© DPPI

7° posto poi per la MINI di Garafulic, finita davanti alle due Toyota Hilux degli ottimi Halpern e Zala, giunti al traguardo accusando rispettivamente 27’36” e 29’57” di ritardo dalla vettura gemella di Al-Attiyah. A completare la Top Ten, infine, si è piazzato Cyril Despres, anche nel corso della tredicesima tappa costretto a perdere molto tempo per via dei problemi tecnici occorsi ai suoi compagni di squadra: il francese, che oggi è stato “strappato” non senza qualche rischio dal suo ruolo di scudiero di Carlos Sainz per andare ad aiutare Stephane Peterhansel, ha completato la giornata con un ritardo dalla vetta pari a 34’36”. Si registra, infine, il ritiro di Berhard Ten Brinke: l’olandese, autore di una splendida Dakar, è stato infatti abbandonato dalla sua Toyota Hilux nel bel mezzo della tredicesima Speciale e, sebbene a malincuore, non ha potuto far altro che alzare bandiera bianca.

Top Ten | Classifica tredicesima tappa auto | San Juan – Cordoba: 927 km complessivi, 368 km di Prova Speciale

  1. N. Al-Attiyah | Toyota Hilux #301 | 5:02’22”
  2. L. Alvarez | Toyota Hilux #318 | +11’16”
  3. G. De Villiers | Toyota Hilux #304 | +13’06”
  4. J. Przygonski | MINI John Cooper Works 4×4 #312 | +15’07”
  5. M. Hirvonen | MINI John Cooper Works Buggy #305 | +19’24”
  6. C. Sainz | Peugeot 3008 DKR Maxi #303 | +19’37”
  7. B. Garafulic | MINI John Cooper Works 4×4 #317 | +22’41”
  8. S. Halpern | Toyota Hilux #331 | +27’36”
  9. V. Zala | Toyota Hilux #349 | +29’57”
  10. C. Despres | Peugeot 3008 DKR Maxi #308 | +34’36”

Top Ten | Classifica generale auto al termine del Day 13

  1. C.Sainz | Peugeot 3008 DKR Maxi #303 | 47:46’30”
  2. N. Al-Attiyah | Toyota Hilux #301 | +46’18”
  3. G. De Villiers | Toyota Hilux #304 | +1:20’00”
  4. S. Peterhansel | Peugeot 3008 DKR Maxi #300 | +1:20’08”
  5. J. Przygonski | MINI John Cooper Works 4×4 #312 | +2:46’32”
  6. S. K. Al-Qassimi | Peugeot 3008 DKR Maxi #319 | +4:20’40”
  7. M. Prokop | Ford F150 #311 | +7:21’55”
  8. P. Van Merksteijn | Toyota Hilux #334 | +7:42’41”
  9. S. Halpern | Toyota Hilux #331 | +9:09’04
  10. L. Alvarez | Toyota Hilux #318 | +9:21’22”
© Marcelo Maragni / RedBull Content Pool
© Marcelo Maragni / RedBull Content Pool

Per quanto riguarda invece le moto, nessuno in questi giorni sta riuscendo a tenere il ritmo imposto da Toby Price. L’australiano della KTM, svegliatosi forse troppo tardi, al termine della tredicesima giornata ha infatti centrato la seconda vittoria di tappa consecutiva, completando i 467 km cronometrati in 4:48’33”, un tempo che gli ha permesso di precedere per 2’03” Kevin Benavides. L’argentino e Price, rispettivamente al e 3° posto nella classifica generale, si stanno rendendo protagonisti in questi giorni di un rabbioso tentativo di rimonta nei confronti del leader della classifica Walkner, ma l’annullamento della dodicesima Speciale e la cancellazione dei primi 55 km della tredicesima hanno reso praticamente impossibile la loro rincorsa.

© Frederic Le Floc'h / DPPI / RedBull Content Pool
© Frederic Le Floc’h / DPPI / RedBull Content Pool

Dietro a Price e Benavides si piazza poi Antoine Meo, che pur accusando 2’44” di ritardo al traguardo è riuscito a precedere di oltre 7′ proprio Matthias Walkner, 4° a più di 11′ dalla vetta ma ancora saldamente al comando nella graduatoria assoluta con 22′ di vantaggio su Benavides e 27′ su Price. Alle spalle dell’austriaco della KTM, che in questi giorni sta adottando una tattica conservativa molto simile a quella messa in atto nelle auto da Carlos Sainz, si è poi piazzato Pedrero Garcia, che a sua volta ha preceduto al traguardo un ottimo Aubert in sella alla sua Gas Gas. 7^ posizione invece per un ottimo Armando Monleon, riuscito a chiudere davanti ad un Oriol Mena che per la terza volta consecutiva si è esibito in una grande prestazione ed ha centrato la Top Ten, chiudendo a 21’54” dalla vetta. Buona è anche la prova di Barragan Nevado, 9° con l’altra Gas Gas, mentre a chiudere i primi 10 ci pensa la KTM di Farres Guell, che accusa 23’34” di ritardo dal crono di Price.

Si confermano ancora una volta, infine, i nostri piloti italiani. Le buone prestazioni di tappa messa a segno infatti da Gerini, Cerutti e Ruoso (giunti al traguardo rispettivamente in 19^, 22^ e 36^ posizione) valgono infatti a tutti e tre i centauri il mantenimento del loro piazzamento nella Top 50 della Dakar: Gerini occupa infatti il 19° posto anche nella classifica generale, mentre Cerutti e Ruoso inseguono con il loro 21° e 31° posto assoluto.

Top Ten | Classifica tredicesima tappa moto | San Juan – Cordoba: 904 km complessivi, 467 km di Prova Speciale

  1. T. Price | KTM #008 | 4:48’33”
  2. K. Benavides | Honda #047 | +2’03”
  3. A. Meo | KTM #019 | +2’44”
  4. M. Walkner | KTM #002 | +11’32”
  5. J. Pedrero Garcia | Sherco TVS #012 | +15’12”
  6. J. Aubert | Gas Gas #040 | +16’10”
  7. A. Monleon | KTM #017 | +21’31”
  8. O. Mena | Hero #061 | +21’54”
  9. J. Barragan | Gas Gas #060 | +22’11”
  10. G. Farres | KTM #003 | +23’34”

Top Ten | Classifica generale moto al termine del Day 13

  1. M. Walkner | KTM #002 | 41:33’42”
  2. K. Benavides | Honda #047 | +22’31”
  3. T. Price | KTM #008 | +27’45”
  4. A. Meo | KTM #019 | +50’17”
  5. G. Farres | KTM #003 | +1:01’19”
  6. J. Aubert | Gas Gas #040 | +1:54’12”
  7. P. Quintanilla | Husqvarna #010 | +2:06’49”
  8. O. Mena | Hero #061 | +2:23’29”
  9. D. Oliveras | KTM #029 | +2:39’33”
  10. J. I. Cornejo | HONDA #068 | +2:40’17”

Ricordiamo che per aggiornamenti giornalieri sulla Dakar vi basterà andare su RedBull.tv, mentre per storie, curiosità ed il nostro TG con gli highlights delle varie tappe non dovrete fare altro che andare su RedBull.com.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.