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Sono stati i 353 km cronometrati che da Al-‘Ula hanno portato sino ad Ha-‘il a fare da scenario alla quinta tappa della Dakar 2020. Affogati nel mare di dune che ha caratterizzato la 5^ speciale di questa difficile edizione del Rally Raid, i protagonisti della corsa se la sono dovuta nuovamente vedere con numerose insidie, alcune delle quali in grado addirittura di mettere fuori gioco qualche favorito.

© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool
© Flavien Duhamel / Red Bull Content Pool

Tra le auto a spiccare è stato ancora una volta Carlos Sainz. Il madrileno del team MINI X-Raid ha centrato la seconda vittoria di tappa in questa Dakar 2020, andando a completare il percorso in 3 H 52’01” e rifilando così 2’56” ad un Nasser Al-Attiyah anche oggi chiamato a vestire i panni del primo degli inseguitori. Il qatariota, al volante della sua Toyota Hilux, ha fatto sfumare una potenziale doppietta MINI chiudendo la quinta giornata proprio davanti a Stephane Peterhansel, 3° al traguardo con 6’11” di ritardo dal crono del compagno di team e non in grado di bissare la vittoria ottenuta nel Day 4.

Si conferma poi tra i primi della classe uno degli idoli di casa, Yazeed Al Rajhi. Il pilota saudita è stato infatti ancora una volta autore di un’ottima prestazione, ed alla guida della sua Hilux è riuscito a precedere sul traguardo la MINI Countryman ALL4 di Orlando Terranova, 5° ad oltre 8′ di distacco dal crono messo a segno da Carlos Sainz. In 6^ posizione troviamo poi Giniel De Villiers, mentre in 7^ piazza si mette Fernando Alonso: l’asturiano, dimenticate le ben tre forature che ne hanno rallentato la corsa ieri, ha messo in mostra un ottimo ritmo soprattutto nella seconda parte della prova riuscendo così a completare il percorso con un ritardo di 12’23” dal tempo del ben più esperto connazionale. Continuano poi a stupire anche Yasir Seaidan e Mathieu Serradori – rispettivamente e 10° di giornata -, che approdano nella top ten di tappa andando a stringere in una morsa la MINI di Jakub Przygonski. 

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

Per quanto riguarda la classifica generale, Carlos Sainz torna ad allungare leggermente su Nasser Al-Attiyah: il pilota del Qatar insegue infatti la MINI dello spagnolo a 5’59” di distanza, riuscendo però a propria volta a conservare quasi 12′ di vantaggio sul Buggy di Stephane Peterhansel, 3° nella tappa odierna e anche nella classifica assoluta. Lotta serrata poi tra Al Rajhi e Terranova per la 4^ posizione, mentre si conferma al 6° posto Mathieu Serradori e Fernando Alonso continua a piccoli passi la propria rimonta: il #310 occupa ora la 18^ piazza assoluta – ed alle spalle ha nomi illustri della disciplina, come quello di Nani Roma e di Jakub Przygonski – seppur accusando oltre 3 H di ritardo dalla vetta.

Ecco la top ten della classifica generale “Auto” dopo la quinta tappa:

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Nelle moto è stato Toby Price a fare la voce grossa lungo gli oltre 350 km cronometrati della prova speciale odierna. L’australiano, dopo un paio di giornate non propriamente semplici, ha preso il comando delle operazioni a partire dal secondo way point ed è transitato per primo sul traguardo di Ha-‘il con il crono di 3 H 57’33”. 

© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool
© Marcelo Maragni / Red Bull Content Pool

La KTM #1 se l’è dovuta vedere per tutto l’arco della prova con il duo Pablo Quintanilla – Andrew Short: la coppia dell’Husqvarna si è infatti presentata in grande spolvero ai blocchi di partenza della speciale, con il cileno e lo statunitense che non sono riusciti a strappare la vittoria di tappa a Price rispettivamente per 1’12” e 2’31”. Alle loro spalle, ai piedi di un podio combattutissimo, si è poi piazzato Ricky Brabec, che con la sua Honda è a propria volta riuscito a precedere la KTM di un ritrovato Matthias Walkner: l’austriaco – assieme a Joan Barreda che lo segue in classifica – ha infatti ritrovato il bandolo della matassa a seguito di una giornata particolarmente complicata, e sta cercando di risalire pian piano la china della classifica generale per tornare nelle posizioni che contano.

Alle spalle di “Bang Bang”, ad oltre 9′ dalla vetta e dolorante, si è poi messo un ancora una volta ottimo Ross Branch, capace di precedere al traguardo Luciano e Kevin Benavides. Se per il primo la giornata è stata positiva dato l’ottimo ritmo messo in mostra, lo stesso non può dirsi per il secondo: l’alfiere della Honda, che scattava dalla 2^ posizione stamane e che lottava per la leadership della classifica assoluta, ha perso tantissimo tempo lungo tutto l’arco della tappa, accusando così oltre 12′ di distacco dal crono messo a segno da Price. A giocare un brutto scherzo all’argentino sono state soprattutto le difficoltà di navigazione, costate parecchio anche a Cornejo Florimo: il cileno, vincitore nel Day 4 e dunque primo a partire nella tappa odierna, tra le dune arabe quest’oggi ha perso quasi 15′.

Sicuramente peggio è però andata a Sam Sunderland, britannico di KTM che occupava la 6^ posizione nella classifica assoluta e che alla vigilia della Dakar veniva annoverato tra i favoriti. Il #3 è incappato in una caduta piuttosto brutta all’altezza del km 187 della speciale, ed essendosi infortunato – in maniera per fortuna lieve – alla schiena e ad una spalla non ha potuto far altro che ritirarsi dalla corsa.

© A.S.O. / DPPI / F. Gooden
© A.S.O. / DPPI / F. Gooden

In classifica generale c’è ancora Ricky Brabec davanti a tutti, con Toby Price che grazie alla vittoria di oggi riduce il proprio distacco dalla vetta a poco meno di 10′. Perde invece terreno Kevin Benavides, ora ad 11’32” dallo statunitense, con Pablo Quintanilla che approfitta delle difficoltà di Cornejo Florimo per sopravanzarlo in classifica conquistando la 5^ piazza. Matthias Walkner e Joan Barreda, invece, continuano a perdere terreno: i due occupano rispettivamente il e 7° posto, ma il loro distacco da Brabec ammonta ormai ad oltre 30′.

Ecco la top ten della classifica “Moto” dopo la quinta tappa:

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Tags : Dakardakar 2020day 5rally raidrisultati day 5 dakar
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.