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Dal no di Bautista alla rabbia di Razgatlioglu: cosa sta succedendo nel mercato piloti SBK





Nonostante la lunga, lunghissima, pausa estiva, il Campionato Superbike non è certo fermo; oltre ai test di Portimao, c’è il mercato piloti a tenere vivo l’interesse sulle derivate di serie.

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Protagonista indiscusso di mercato piloti per il 2020 è stato senza dubbio Alvaro Bautista: lo spagnolo, che molti a metà stagione vedevano già con vittoria del mondiale e rinnovo in mano, ha lasciato tutti di stucco rifiutando la proposta biennale di Ducati. I motivi di tale scelta non sono ben chiari, si parla di dettagli del contratto che non mettevano d’accordo pilota e team, e la cosa che immediatamente viene da pensare è che lo stipendio proposto fosse troppo basso per l’ormai ex ducatista. Alvaro ha deciso così di accettare, invece, la proposta della Honda e di sostituire Leon Camier dal prossimo anno; la casa giapponese ha un ambizioso progetto per la Superbike e vuole lottare con Kawasaki e Ducati, ma, allo stesso tempo, sta anche allo spagnolo cercare di non ripetere tutti quegli errori che in questa stagione gli sono costati la testa del mondiale e, molto probabilmente, anche la possibilità di pretendere qualcosa in più dalla casa di Borgo Panigale.
Tre parevano essere le alternative per il compagno di team di Davies: Zarco, in rottura con la KTM MotoGP, Laverty, attualmente sulla V4R GoEleven e Redding. A spuntarla è stato il buon Scott, di cui manca solo l’annuncio ufficiale; la trattativa col #45 pare essere stata velocissima, complici la sua conoscenza della moto, con cui sta mietendo successi nel BSB e la sua voglia di tornare in un mondiale dopo il brutto epilogo con Aprilia lo scorso anno in MotoGP. A Redding si era interessata anche BMW per sostituire Reiterberger, ma alla fine la firma sul contratto la ha messa Eugene Laverty, il quale affiancherà il confermato Tom Sykes.

Drama anche sul versante Kawasaki, in particolare dopo la 8 Ore di Suzuka in cui nel team schierato figuravano Rea, Haslam e Raztgatlioglu. Il giovane turco, però, è stato lasciato in panchina nel corso della gara, nella quale è stata usata una strategia a due piloti, estromettendo di fatto Toprak dai giochi: ovviamente ciò ha causato le ire sia del pilota che del suo manager, Sofuoglu. Il passaggio al team ufficiale per la stagione 2020 è così saltato e Raz ha accettato la proposta di Yamaha, andando ad affiancare il già confermato van der Mark. Un respiro di sollievo per Haslam che, seppur non può averne la sicurezza, vede più vicino il rinnovo, ma una batosta per Alex Lowes che si ritrova appiedato. Ma a lui pare essere interessato più di qualcuno, a partire da Pedercini che cerca un pilota per la seconda moto che schiererà il prossimo anno di fianco a Jordi Torres e ha messo gli occhi sia sull’inglese che su Lorenzo Savadori. Potrebbe anche rimanere in ottica Yamaha, considerando il posto lasciato libero da Melandri in GRT o quello ancora non confermato di Baz in Ten Kate.

Rimane poi libero il posto in Ducati GoEleven al momento occupato da Laverty e il nome che si sente ripetere più spesso è, anche qui, quello di Savadori.

Insomma, il mercato è più vivo che mai e le varie conferme potranno prendere ancora molto tempo, certo è che gli unici a fare vacanze tranquille sono Jonathan Rea e Chaz Davies, i quali hanno iniziato la stagione 2019 già con la conferma per l’anno seguente. Molti nodi potranno venire al pettine fra due settimane, a Portimao, in cui avrà luogo la decima tappa del WorldSBK.





Tags : mercato pilotiSBKSuperbikeworldsbk
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.