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Nel Day 10 della Dakar Peterhansel vince e nelle moto succede di tutto: fuori Van Beveren, Walkner nel caos va in fuga!





Si è ripreso a combattere, laggiù nel Sud America. I protagonisti della Dakar infatti, lasciatisi alle spalle il giorno di riposo extra dovuto all’annullamento della nona tappa, hanno ripreso la propria lotta contro se stessi, contro il cronometro e contro il percorso di gara lanciandosi ventre a terra lungo i 795 km della decima Speciale, quella che li ha condotti da Salta a Belén. 

© Marcelo Maragni / RedBull Content Pool
© Marcelo Maragni / RedBull Content Pool

Davanti a tutti, al termine dei 372 km della sezione cronometrata, si è piazzato ancora una volta Stephane Peterhansel. Transitato per primo dinanzi a tutti i WayPoint di giornata in quella che è stata l’ennesima dimostrazione del suo immenso talento, Mr. Dakar ha completato la Prova Speciale in 4:43’46”, imponendo un ritmo inavvicinabile per chiunque altro. Alle sue spalle si è messa la Toyota Hilux di Giniel De Villiers, che ha però accusato 8’46” di ritardo dal crono messo a segno dalla Peugeot 3008 #300, mentre sul gradino più basso del podio di giornata è salito l’attuale leader della classifica generale, Carlos Sainz. Il pilota spagnolo, nonostante il ritardo accumulato in questo Day 10 e nonostante i 10′ di penalità che gli sono stati inflitti per via del presunto contatto con Kees Koolen, continua a guidare la graduatoria assoluta conservando oltre 50′ di vantaggio proprio su Stephane Peterhansel, riuscito con due grandi prestazioni consecutive a risalire fino alla seconda piazza.

© Frederic Le Floc'h / DPPI
© Frederic Le Floc’h / DPPI

Quarta posizione di giornata poi per un ottimo Al-Qassimi, che con la sua 3008 DKR privata è riuscito a tenersi dietro la Toyota di Ten Brinke e la MINI di Przygonski, mentre si è piazzato Cyril Despres con l’ultima delle 3008 DKR Maxi sopravvissute: il francese era partito immediatamente alle spalle di Peterhansel, ma dopo pochi km ha rallentato per farsi superare da Sainz ed avere quindi la possibilità di cedergli in fretta eventuali pezzi di ricambio in caso di incidente, sulla falsariga di quanto avvenuto con Mr. Dakar qualche giorno fa. Ottava e nona sono poi altre due MINI, rispettivamente la 4×4 di Orlando Terranova ed il Buggy 2WD di Mikko Hirvonen, mentre solamente 10° è Nasser Al-Attiyah: il pilota del Qatar è stato l’unico in grado di reggere il ritmo di Peterhansel per buona parte della speciale, ma un problema tecnico lo ha costretto a tirare i remi in barca nella seconda sezione della prova cronometrata. Sulla Hilux dell’alfiere del Gazoo Racing pare infatti che abbia improvvisamente ceduto un triangolo della sospensione posteriore tra il WayPoint 6 e l’arrivo, ed è da questo inconveniente tecnico piuttosto grave che sarebbero quindi scaturiti i 29’16” di ritardo accusati al traguardo da Al-Attiyah. Ora la rincorsa alla vittoria, per il pilota del Qatar, si fa decisamente più complicata: il suo distacco da Sainz è infatti tornato ad essere superiore ad un’ora (1:12′ per l’esattezza), ma soprattutto davanti alla sua auto ci sono adesso due Peugeot, con quella di Peterhansel che lo precede di poco più di 22′.

© Flavien Duhamel / DPPI / RedBull Content Pool
© Flavien Duhamel / DPPI / RedBull Content Pool

Top Ten | Classifica decima tappa auto | Salta – Belén: 795 km complessivi, 372 km di Prove Speciale

  1. S. Peterhansel | Peugeot 3008 DKR Maxi #300 | 4:43’46”
  2. G. De Villiers | Toyota Hilux #304 | +8’46”
  3. C. Sainz | Peugeot 3008 DKR Maxi #303 | +13’07”
  4. S. K. Al-Qassimi | Peugeot 3008 DKR #319 | +19’11”
  5. B. Ten Brinke | Toyota Hilux #309 | +22’22”
  6. J. Przygonski | MINI John Cooper Works 4×4 #312 | +23’42”
  7. C. Despres | Peugeot 3008 DKR #308 | +24’30”
  8. O. Terranova | MINI John Cooper Works 4×4 #307 | +26’59”
  9. M. Hirvonen | MINI John Cooper Works 2WD | +27’41”
  10. N. Al-Attiyah | Toyota Hilux #301 | +29’16”

Top Ten | Classifica generale auto al termine del Day 10

  1. C. Sainz | Peugeot 3008 DKR Maxi #303 | 32:10’53”
  2. S. Peterhansel | Peugeot 3008 DKR Maxi #300 | +50’35”
  3. N. Al-Attiyah | Toyota Hilux #301 | +1:12’46”
  4. B. Ten Brinke | Toyota Hilux #309 | +1:22’15”
  5. G. De Villiers | Toyota Hilux #304 | +1:22’48”
  6. J. Przygonski | MINI John Cooper Works 4×4 #312 | +2:29’11”
  7. S. K. Al-Qassimi | Peugeot 3008 DKR Maxi #319 | +2:51’46”
  8. M. Prokop | Ford F150 #311 | +4:18’21”
  9. P. Van Merksteijn | Toyota Hilux #334 | +5:33’14”
  10. S. Halpern | Toyota Hilux #331 | +7:40’39”
© Eric Vargiolu / DPPI
© Eric Vargiolu / DPPI

I veri stravolgimenti di classifica della decima giornata, comunque, sono andati in scena nelle due ruote. Quando mancavano infatti solamente 3 km al traguardo della tappa Adrien Van Beveren, grandissimo protagonista di questa Dakar nonché fino a quel momento leader della classifica generale, è caduto rovinosamente dalla sua Yamaha mentre viaggiava ad altissima velocità. Lo schianto è stato terrificante, ed il pilota francese – rimasto addirittura a terra esanime dopo l’impatto – ha riportato la frattura di una clavicola, un lieve trauma toracico ed un altrettanto lieve trauma spinale, almeno stando alle prime indiscrezioni trapelate. Il trauma peggiore però, probabilmente, Van Beveren lo ha subito a livello psicologico: l’alfiere della Yamaha aveva ormai iniziato ad accarezzare il sogno di poter vincere la Dakar, e per capire quanto sia stato difficile per lui abbandonare la corsa una volta arrivato a questo punto vi basti pensare che nonostante le sovracitate ferite abbia tentato di risalire in moto e di riprendere la gara, salvo poi rinunciare per via del dolore insopportabile.

Il pilota francese, tra l’altro, era stato uno dei pochi ad uscire indenne dal dedalo di canyon che tanti minuti è costato ad altri protagonisti della corsa. Gli apripista delle due ruote infatti, a causa di un roadbook poco chiaro, hanno sbagliato completamente il punto in cui uscire da uno degli alvei in secca che costellavano la parte finale della Speciale e si sono ritrovati totalmente fuori strada. Il loro stesso errore è stato poi commesso da tutti i piloti che si sono fidati delle loro tracce, e tra questi ci sono nomi illustrissimi: Barreda, Price, Meo…tutti sono finiti ben lontani dal percorso dovendo quindi perdere parecchio tempo per tornare sul tracciato, e questo si è tradotto in una enorme possibilità di fuga per quei – pochi – piloti che invece sono riusciti a trovare subito la strada giusta. Fra di loro spicca Matthias Walkner, che con la sua KTM ha approfittato degli errori altrui non solo per vincere la tappa completando il percorso cronometrato in 4:52’26”, ma anche per prendersi la vetta della classifica generale nella quale, visto il vuoto lasciato da Van Beveren, ora domina con ben 39’42” di vantaggio su Joan Barreda. 

© Flavien Duhamel / RedBull Content Pool

Nel dedalo degli alvei se la sono cavata bene anche Pablo Quintanilla, 2° di giornata ad 11’35” dal crono di Walkner, e Gerard Farres, che con un’altra KTM ha chiuso la tappa con 16’21” di ritardo dal compagno di marca. Tanti poi sono i nomi nuovi all’interno della Top Ten: vista l’assenza degli uomini classifica e sono infatti transitati Oriol Mena e Juan Pedrero, mentre Aubert e Cornejo Florimo si sono presi rispettivamente la 6^ e 7^ piazza. 8° è l’ex crossista Andrew Short, che con la sua Husqvarna ha preceduto al traguardo Samuels ed Oliveras Carreras, che chiude i primi 10. Lontanissimi invece tutti i big: Barreda ha chiuso 15° con oltre 38′ di ritardo, Benavides e Price non sono andati oltre la 16^ e 17^ posizione (rispettivamente con 47 e 49′ di distacco dal crono di Walkner) e Meo è transitato addirittura in 27^ piazza, ad oltre un’ora dalla vetta della classifica. Giornata dolceamara infine per i colori italiani: se da un lato infatti Cerutti, Gerini e Ruoso se la sono cavata benissimo tra gli insidiosissimi alvei conquistando rispettivamente la 21^, 22^ e 38^ posizione, dall’altro purtroppo Alessandro Botturi è stato costretto al ritiro a seguito di una caduta che oltre a rompergli una costola ha semidistrutto la sua Yamaha, mettendolo definitivamente fuori gioco. Un vero peccato, considerando che il pilota di Lumezzane era stato costantemente il più veloce dei nostri portacolori e che nutriva non poche speranze di chiudere la gara in Top 20.

Top Ten | Classifica decima tappa moto | Salta – Belén: 795 km complessivi, 372 km di Prove Speciale

  1. M. Walkner | KTM #002 | 4:52’26”
  2. P. Quintanilla | Husqvarna #010 | +11’35”
  3. G. Farres Guell | KTM #003 | +16’21”
  4. O. Mena | Hero #061 | +20’45”
  5. J. Pedrero | Sherco TVS #012 | +21’24”
  6. J. Aubert | Rally Replica 450 #040 | +22’29”
  7. J. I. Cornejo | Honda #068 | +23’14”
  8. A. Short | Husqvarna #054 | +24’13”
  9. M. Samuels | Honda #064 | +24’50”
  10. D. Oliveras | KTM #029 | +25’25”

Top Ten | Classifica generale moto al termine del Day 10

  1. M. Walkner | KTM #002 | 32:21’03”
  2. J. Barreda | Honda #005 | +39’42”
  3. K. Benavides | Honda #047 | +41’23”
  4. G. Farres Guell | KTM #003 | +47’46”
  5. T. Price | KTM #008 | +50’18”
  6. A. Meo | KTM #1:03’35”
  7. R. Brabec | Honda #020 | +1:21’37”
  8. S. Svitko | KTM #009 | +1:25’09”
  9. J. Aubert | Rally Replica 450 #040 | +1:25’37”
  10. P. Quintanilla | Husqvarna #010 | +1:30’24”

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.