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Rea nella storia: Mondiale numero sei per il Re della SBK





Jonathan Rea dimostra ancora una volta che a dettare le regole del WorldSBK è lui e lui soltanto: porta a casa il Mondiale numero sei. Di fila. Nessuno mai come lui.

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Bastava davvero poco a Jonathan Rea per vincere il Titolo 2020 all’Estoril in Gara1, gli bastava arrivare almeno 13 in caso di vittoria di Scott Redding. Ma le cose si sono complicate per entrambi nelle qualifiche portoghesi: caduta e moto distrutta ad entrambi, 15esima piazza per il nordirlandese, ultima per l’inglese.

Poteva però Johnny chiudere la sua stagione in maniera non spettacolare? Certo che no! E, infatti, Rea si rende protagonista di una gara da manuale, in pieno full attack che nemmeno in qualifica. Alla prima curva ha già guadagnato sette posizioni, a 17 giri dalla fine è già sul podio, a -13 è in seconda posizione ai danni di Gerloff, piazza che gli viene poi rubata da quell’amorevole rompiscatole di Davies. Chiude la gara fuori dal podio dopo aver perso la battaglia per la terza posizione con lo statunitense, ma il risultato non cambia. A pochi giri dalla fine, infatti, Scott Redding si ritira per un problema tecnico, incoronando, di fatto, Rea Campione del Mondo.

Un pilota incredibile, fatto di una stoffa non rara, ma unica. Quel pilota capace di rimontare posizioni e gare, di gestire non solo la gara, ma l’intero campionato. Ed anche il suo “nemico” in questo 2020 non può che aspettarlo al rientro dalla pista per congratularsi con lui. Perché così è la Superbike: si lotta, ce le si manda a dire, ma poi, oltre al migliore, vince anche e soprattutto lo sport. Momento bellissimo, senza dubbio.

Ai festeggiamenti mostra i suoi sei anelli, come quelli dei re. E infatti lui è così: regale, unico, campione, storico. Jonathan Rea.

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Tags : estorilrearea6SBK
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.