close
2 RuoteSu pistaSuperbike

WorldSBK: si ricomincia da Jerez per lo Spanish Round





Dopo una lunga, lunghissima, ed obbligata pausa, anche il Campionato Superbike riaccende i motori. Questo weekend si vola in Spagna, e per la precision a Jerez, per la prima delle otto tappe del nuovo calendario 2020.

64952_r06_action_slide_big

Era il 1 marzo 2020 ed andava in scena il primo round del WorldSBK, in Australia: uno dei pochi campionati motoristici a riuscire a scendere in pista prima che il mondo di fermasse a causa del Covid-19.


Leggi anche: SuperMonday: cosa ci ha lasciato l’Australian Round


Mesi dopo, anche le superbike tornano sull’asfalto, seppur fra mascherine e spalti vuoti. Come si presenta la situazione? A Phillip Island era stato Alex Lowes a farla da padrone, beffando il compagno di squadra Rea e tornando a casa in testa al campionato, con ben 51 punti e 12 di distacco sull’inseguitore Redding. A causa della lunga pausa si riparte quasi da zero, ma si può dire con certezza che la stagione sarà ancora più combattuta del previsto, data la riduzione delle tappe, che scendono ad otto, incluse due (Argentina e Riviera di Rimini) da confermare.

Il Circuito Angel Nieto, tornato in calendario lo scorso anno dopo uno di assenza, vedrà i nostri piloti rincorrersi lungo 4,423 km di asfalto, fra 13 curve, di cui ben 8 a destra e 5 a sinistra. Lo scorso anno in Gara-1 abbiamo assistito ad un contatto all’ultima curva fra Lowes e Rea, cosa aspettarsi quest’anno che i due sono compagni di squadra, ma già acerrimi rivali? In Gara-2, invece, furono Davies e Melandri a buttarsi fuori pista: con l’inaspettato ritorno dell’italiano (che aveva annunciato il ritiro, per poi fare dietrofront e accasarsi nel team Barni al posto dell’infortunato camier), assisteremo ad una rivincita?

Entrambi i record risalgono al round della passata stagione: Jonhatan Rea si mise in pole con un 1’38’’247, mentre in gara fu Bautista a segnare il giro veloce in 1’39’004.

jerez

Uno dei maggiori avversari di tutti i piloti sarà sicuramente il grande caldo previsto a Jerez, pista sulla quale si corre solitamente in autunno.

Alex Lowes arriva in Spagna super agguerrito in sella alla sua Kawasaki. A Jerez i suoi migliori risultati sono stati due quarti posti, ma è indubbio che questo weekend cercherà di proteggere il suo posto in testa al campionato, soprattutto dalle grinfie del suo compagno di squadra, Jonathan Rea. Quest’ultimo nel 2015 vinse proprio qui il suo primo Mondiale. Cercheranno di conquistare anche la pole o si contenderanno la seconda casella? L’anno scorso le vittorie andarono a chi partì dalla seconda piazza, che porti bene?

Pare essere fortunata, invece, per Chaz Davies il sesto posto in griglia: tutte e tre le sue vittorie sono state conquistate partendo dalla seconda fila. Quest’anno l’inglese ha iniziato di nuovo la stagione in salita, a differenza del suo nuovo compagno di squadra, Scott Redding, che in Australia ha mostrato un’ottima costanza che gli ha permesso di portarsi a casa 39 punti e il secondo posto in classifica mondiale. Il neofita della Superbike conosce, però, bene la pista grazie ai GP corsi in Spagna durante le stagioni di MotoGP.

I due piloti Yamaha hanno già in programma di dare filo da torcere ai compagni di battaglie: Toprak Razgatlioglu vuole mantenere le ottime prestazioni fatte vedere in australia, mentre Micheal van der Mark vuole replicare la vittoria spagnola di Gara-2 del 2019. Qualche sopresa potrebbe arrivare anche da Alvaro Bautista: l’inizio di stagione non è stato dei migliori in sella alla sua Honda, ma qui a Jerez è il padrone di casa e le due vittorie dello scorso anno lo dimostrano.

In totale in pista ci saranno sette degli otto piloti che hanno conquistano almeno una vittoria al Circuito Angel Nieto: Davies, Bautista, Rea, Laverty, Melandri, van der Mark e Sykes; unico assente è Raymond Roche per ovvi motivi: fu lui a vincere entrambe le gare della primissima edizione dello Spanish Round, nel 1990.

Solo tre costruttori hanno conquistato la Superpole qui: Kawasaki, Ducati e Aprilia. Ma quali sono le squadre più vincenti a Jerez?

La Casa che vanta più successi a Jerez è la Ducati, con 13 podi e 7 vittorie, di cui l’ultima risale alla Superpole Race dello scorso anno e porta la firma di Alvaro Bautista. Per l’ultima pole, invece, bisogna andare indietro al 2017, quando Melandri riuscì a partire dalla prima casella. A cercare di minare i successi italiani, troviamo senza dubbio la Kawasaki, che al momento ha il maggior numero di pole, arrivate a quattro l’anno scorso grazie a Rea e lo stesso numero di podi, 13. Le vittorie si fermano a  quattro, le ultime nel 2017 grazie ad una doppietta del campione nordirlandese. Yamaha qui ha vinto una volta, l’anno scorso, quando Michael Van der Mark si è imposto in Gara 2. I podi si fermano a 5, ma non è stata registrata mai nessuna pole. Honda e BMW non possono vantare nessuna vittoria in quel di Jerez.

A differenza della tappa australiana, quella spagnola ha orari sicuramente più graditi agli spettatori italiani:

Venerdì 31
10:30 – 11:20 WorldSBK FP1
15:00 – 15:50 WorldSBK FP2

Sabato 1
9:00 – 9:20 WorldSBK FP3
11:00 – 11:25 WorldSBK Superpole
14:00 WorldSBK Gara-1

Domenica 2
9:00 – 9:15 WorldSBK Warm-Up
11:00  WorldSBK Superpole Race
14:00 WorldSBK Gara-2

 





Tags : JerezSBKspanish roundSuperbikeworldsbk
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.