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WorldSBK: intro di stagione con i test di Jerez





A un mese dall’inizio della stagione 2020 del WorldSBK, i piloti si sono ritrovati a Jerez per provare le nuove moto. Test importanti soprattutto per coloro che hanno cambiato team, ma la pioggia intermittente ha creato qualche problema, scombussolando i piani a tutti. Ecco qui le dichiarazioni dei protagonisti.

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La due giorni di test Superbike a Jerez si chiude così come la stagione si era conclusa: con Rea davanti a tutti con un 1’40.983, inseguito da Razgatlioglu, ora passato alla Yamaha. Dietro di loro il rookie di quest anno, Scott Redding, approdato in Ducati al posto di Bautista, il quale ha traslocato in Honda e ha chiuso i test con una ottava posizione, alla ricerca di un assetto base e di tutti i dettagli del suo nuovo mezzo.

Quarto crono per Alex Lowes che ha provato il sistema elettronico di partenza della sua nuova compagna, la ZX-10RR, seguito da Michael van der Mark, a 7 decimi dal Campione in carica. Sesto Leon Haslam su Honda, mentre test difficili per Chaz Davies che è caduto due volte e ha chiuso con il quindicesimo tempo.

Ma se i tempi dei test possono essere poco indicativi per la stagione 2020 che inizierà fra un mese, qualcosa in più possono dirci le dichiarazioni dei piloti impegnati sulla pista spagnola.

Jonathan Rea: “Le condizioni della pista non sono state perfette; sembra migliorato ciò su cui abbiamo lavorato, ma per averne la certezza bisogna provare su un’altra pista in condizioni migliori. Lunedì siamo a Montmelò, dovrebbe essere soleggiato e sono felice di poter provare su un circuito in cui non ho mai girato. Ci sono vari tipi di condizioni di bagnato, qui ho approfittato della pista umida per provare cose differenti, quando inizi una gara da 21 giri sai che la moto e le condizioni iniziali non saranno quelle con cui finirai. Se mi vedo davanti in Australia? Nessuno può saperlo, è questo il bello dell’off-season: tutti ricominciano praticamente da zero e ci sono stati tanti scambi di piloti fra i team. Io cercherò di approcciarmi alla stagione come lo scorso anno, ma penso sarà un 2020 molto competitivo!”

Scott Redding: “Per me è stato molto importante provare in queste condizioni di bagnato, visto che corriamo anche sulla pioggia. Non è certo la migliore situazione per i test, ma per me è andata molto bene. Non mi sentivo molto a mio agio e rilassato sulla moto quando abbiamo provato ad Aragon, ma dopo alcuni cambiamenti fatti dai ragazzi mi sento tranquillo anche sul bagnato. Avevamo dei progetti, rimanderemo a Portimao: è importante provare su una pista nuova e in condizioni di asciutto, ci ho girato solo lo scorso anno col BSB,  quindi ancora è una pista da scoprire per me. Sono pronto per la nuova stagione, voglio solo imparare altre piccole cose che mi servono a migliorare per arrivare in Australia al meglio.”

Toprak Razgatlioglu : “I test non sono iniziati bene perché sono caduto, ma devo dire che mi sento molto meglio in condizioni di bagnato, non so cosa mi faccia sentire piu tranquillo, forse un grip migliore in confronto ad Aragon, dove scivolavo molto. Le condizioni di pista umida e il meteo altalentante ci ha messo un po’ in difficoltà. Sono felice, a Portimao voglio provare ancora nuova cose con la mia nuova Yamaha.”

I riflettori sono puntati in maniera particolare sul box Honda, il progetto della casa giapponese è quello di tornare a splendere anche in Superbike e lo conferma la presenza di due volti noti in quel di Jerez: Shinichi Kokubu, direttore HRC e Direttore Generale del reparto sviluppo tecnologico ed Alberto Puig, Team Manager della squadra Honda MotoGp. Ecco, invece, le dichiarazioni dei piloti.

Alvaro Bautista: “La prima impressione è stata abbastanza buona. La moto ha molto potenziale, ma dobbiamo mettere tutto in ordine. Ci sarebbe piaciuto provare ancora altre cose, ma ha iniziato a piovere e non siamo riusciti a valutare nuovi assetti base per la moto. Ora andiamo a Portimao dove ci attendono altri due giorni da  sfruttare per acquisire ancora più dati e informazioni in modo da migliorare ancora”.

Leon Haslam: “La pista non si è mai asciugata del tutto e non siamo riusciti a fare tutto quello di cui avevamo bisogno; a fine giornata abbiamo avuto riscontri positivi senza però riuscire a trasformarli in tempi a causa delle condizioni meteo.”





Tags : JerezSBKSuperbiketestworldsbk
Maria Grazia Spinelli

The author Maria Grazia Spinelli

Classe 1994, molisana. Da piccola vedevo mio padre seguire la Formula 1 e mi chiedevo cosa lo appassionasse così tanto, poi ho avuto un colpo di fulmine con le due ruote in un pomeriggio d'estate ed ho capito. Qui vi racconto il Mondiale Superbike.