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500 Indy, Castroneves conquista il Carb Day mentre Alonso imita i video dei campioni





Anche il Carb Day è andato. A svettare davanti a tutti c’è Helio Castroneves, che ha già vinto tre volte sul catino dell’Indiana. Ormai poco più di ventiquattr’ore ci dividono dalla corsa più veloce del mondo. La 500 miglia di Indianapolis è vicinissima.

500 Indy, Castroneves conquista il Carb Day mentre Alonso imita i video dei campioni

Il pilota brasiliano ha chiuso 28 giri nella giornata di oggi e ha fermato il cronometro su un tempo di 0’39”6822, alla media di 227,377 miglia orarie. «Credo che oggi sia stato un buon giorno» ha raccontato Castroneves. «Dimostra che abbiamo una buona macchina, ben bilanciata, e che possiamo fare molto bene domenica».

Il Carb Day è l’ultimo giorno di prove libere, l’ultima chance che i piloti hanno a disposizione per assaggiare la pista e accumulare dati prima della grande gara. Da pochi anni lo si chiama in questa maniera, e ormai è tradizione recente che si svolga il venerdì che precede la 500 miglia.

Quest’oggi ha dimostrato che la Chevy vuole lanciare il guanto di sfida alla Honda per la gara. Riconfermando Helio Castroneves in testa alla classifica i motori americani cercano di insidiare la leadership della Casa giapponese e sono pronti ad affrontare ogni minimo errore dei nipponici. Specie perché ormai, negli ultimi dieci giorni, l’unità motrice prodotta oltre il Pacifico si è dimostrata piuttosto fragile. Dopo il fumo della #29 di Alonso, oggi è toccato a Hinchcliffe.

Il canadese ha concluso 14° con 29 tornate all’attivo e una media oraria di 225,082 mph, pagando quattro decimi di ritardo dal capofila carioca. «Non è che gli altri siano migliorati chissà quanto, siamo noi che abbiamo rallentato» ha dichiarato il Sindaco di Hinchtown. Infatti lo Schmitt Peterson, che l’anno passato aveva posto tre macchine in Top 10, quest’anno è visibilmente in difficoltà. Cosa stia andando storto non si sa esattamente.

Traffico durante le prove

Ma non pensiate che la Honda ormai sia bollita. Anzi. In Top 10 ci sono 7 motori Honda, che salgono a 12 in Top 20. È chiaro che i giapponesi sono avvantaggiati: resta da vedere come se la giocheranno le prime file. Davanti a tutti ci sono infatti due volponi come Dixon e Castroneves, uno per Costruttore. Più Alexander Rossi, che l’anno passato sul catino ha vinto, e Fernando Alonso, disposto a tutto pur di agguantare una vittoria.

Ma cos’ha fatto l’asturiano in quest’ultimo giorno di test? Quinto posto, 226,608 miglia orarie e un tempo cronometrato di 0’39”7161. «Ho sentito la miglior macchina delle ultime due settimane quindi sono molto felice» ha raccontato ai microfoni. Più un lavoro di finezza sulle traiettorie: «Ho provato alcune mosse, alcune linee diverse». Sempre secondo il metodo Alonso: cioè guardando i video dei migliori, negli anni passati, e imitandoli. «Negli ultimi quattro giorni ho provato a vedere da media diversi cos’è successo in anni diversi, e mi sono esercitato con questo».

Si preannuncia quindi una gara molto, molto interessante. Vi ricordiamo che sarà teletrasmessa in Italia da Sky Sport 3 HD, canale 203 della tivvù a pagamento. La gara verrà trasmessa in diretta dalle 18.00 di domenica 28 maggio, cioè domani, e avrà la telecronaca di Biagio Maglienti e Marcello Puglisi.

Non fatevela scappare. Non sia mai Alonso ci metta uno zampino…

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Tags : 500 Indy 2017Alonso IndianapolisCarb Dayfernando alonsoHelio Castroneves
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it). Ho scritto pure per Onda Lucana e per Leukòs.