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Quando abbiamo parlato con lui per la prima volta, negli ultimi giorni di agosto, lo avevamo lasciato leader della classifica del Lamborghini Super Trofeo Europa. Ora invece, a poco meno di una settimana dall’evento conclusivo di tutti i campionati Super Trofeo – le World Final Lamborghini, in programma sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola dal 16 al 19 novembreJonathan Cecotto si ritrova costretto ad inseguire.

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Il giovane pilota – e Pescatore – venezuelano infatti, assieme al compagno di equipaggio Vito Postiglione, ha vissuto qualche gara complicata al volante della sua Lamborghini Huracàn Super Trofeo #23 di Imperiale Racing, e si è ritrovato a dover cedere la cima della classifica, proprio alla vigilia dell’ultima gara dell’anno, alla coppia formata da Loris Grenier e Mikael Grenier, in forze ad Antonelli Motorsport. Ma Jonathan e Vito, ovviamente, non ci pensano nemmeno ad arrendersi. E lo confermano le parole del classe ’99, che abbiamo raggiunto via mail una seconda volta per farci raccontare qualcosa di più sulla sua stagione e sull’appuntamento che ha davanti a sé.

FUORI TRAIETTORIA: Ciao Jonathan, ben risentito! Allora, manca meno di una settimana alle Finali Mondiali. Sarà la prima volta per te, e come se non bastasse vai ad Imola per giocarti la vittoria del Super Trofeo Europa. Come ti senti?

JONATHAN CECOTTO: Mi sento pronto, anche se so che non sarà per niente facile. Penso che sto per affrontare la più grande sfida mai incontrata finora nella mia carriera da pilota. Ci si gioca il campionato venerdì, dopo 10 gare corse in giro per l’Europa, proprio prima delle Finali Mondiali. Dovrò mettere insieme tutto quello che sono riuscito ad imparare durante l’anno, e poi mettercela tutta. 

FT: All’inizio dell’anno ti saresti mai aspettato di poterti giocare la vittoria del titolo già all’esordio?

JC: Non so, devo essere sincero. Ovviamente quando inizi un campionato gareggi per vincere, però bisogna essere realistici. Questo è il mio 2° anno nei campionati Turismo, sapevo di avere molto da imparare. Eppure, nella prima gara a Monza, ho fatto la Pole Position, sono rimasto in testa durante il mio stint di gara e mi sono reso conto di avere un buon passo gara ed anche buone chance di vittoria. Poi è arrivata la tappa di Silverstone, in cui abbiamo vinto entrambe le gare: lì le aspettative sono aumentate e anche io ho cominciato a crederci. Durante la stagione abbiamo avuto un po’ di alti e bassi, ed ora non abbiamo più quel vantaggio che eravamo stati in grado di accumulare ad un certo punto della stagione. Anzi, ora la situazione si è invertita, visto che siamo secondi a 3 punti dai primi. Ma sai questo cosa vuol dire? Che arriveremo ad Imola più grintosi che mai. 

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FT: Imola, oltre ad essere uno dei circuiti più iconici del mondo, è anche uno dei più particolari e – forse – anche tra i più difficili da interpretare: è una pista che ti piace o avresti preferito giocarti il tutto per tutto su un’altra pista?

JC: Imola è un circuito che mi è sempre piaciuto, non esito a definirla una delle mie piste preferite. Ci ho corso per la prima volta nel 2016, in occasione della mia prima nel Campionato Italiano con la Cayman GT4. Sono davvero contento di giocarmi la vittoria qui, ho l’appoggio di tanti amici italiani che verranno a vedermi ed anche dal Venezuela arriveranno in tanti per assistere al round conclusivo. 

FT: Sotto che aspetto pensi di essere migliorato di più nell’arco della stagione? E invece su cosa senti di dover ancora migliorare?

JC: Bisogna considerare che finora ho relativamente davvero poca esperienza: pensa che ho compiuto 18 anni solamente dopo la gara di SPA, quindi finora da maggiorenne ho corso solamente una gara! Ogni giro in più che faccio imparo qualcosa, e di conseguenza miglioro ad ogni passaggio. Attualmente mi risulta difficile dirti un aspetto specifico in cui sento di dover migliorare in maniera particolare. 

FT: Immagina che la tua Huracàn si sia trasformata in una macchina del tempo: quale gara della tua stagione vorresti correre di nuovo per modificarne il risultato?

JC: Come ti accennavo poco fa, in una stagione come la nostra, fatta di alti e bassi, nei weekend in cui qualcosa va storto c’è sempre qualcosa che non ha funzionato nel verso giusto. Ora ovviamente è facile dire dove abbiamo sbagliato, e ti dico che se potessi cambiare qualcosa probabilmente andrei ad aggiustare la frizione che a Monza ci ha dato problemi durante il cambio pilota, impedendoci di vincere la gara!

FT: Se dovessi dare un voto alla tua stagione fino a questo momento, che voto daresti?

JC: Ti dirò, per ora non riesco proprio a dare un voto. Però rifammi la stessa domanda dopo le Finali, di certo saprò dirti qualcosa di più…

FT: Ci conto! Grazie Jonathan, sei stato gentilissimo anche stavolta. In bocca al lupo per Imola, ci vediamo lì!

JC: Figuratevi, grazie a voi. Un saluto ai lettori di Andare a pesca con un’Audi R18 e FuoriTraiettoria, e crepi il lupo!





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.