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4 RuoteFormula 1Su pista

Bottas si prende le FP3 del Brasile, ma in 58 millesimi lo inseguono in 3! Attardate le RB





58 millesimi di secondo: è questo il lasso di tempo entro il quale trovano posto ben 4 piloti al termine della terza ed ultima sessione di prove libere del GP del Brasile. Le due Mercedes e le due Ferrari infatti, al termine della simulazione di qualifica effettuata con gomme SuperSoft, si sono ritrovate staccate di un nonnulla l’una dall’altra, facendo sperare in delle qualifiche parecchio tirate.

© Steve Etherington
© Steve Etherington

A piazzarsi davanti a tutti, per la prima volta nel corso di questo weekend, è stato Valtteri Bottas, che ha chiuso le FP3 in 1’09″281 precedendo per soli 3 millesimi il compagno di team Hamilton. Dietro le due Frecce d’Argento, ad aprire la seconda fila virtuale, c’è Kimi Raikkonen: il #7 ha fermato il cronometro sull’1’09″326, a 45 millesimi dal crono di Bottas e solamente 13 millesimi davanti a quello di Vettel, 4° in 1’09″339. Alle loro spalle, invece, c’è il vuoto: il primo degli altri, Daniel Ricciardo con la sua RB13, è a ben 963 millesimi di ritardo, costretto più a guardarsi le spalle da un ottimo Fernando Alonso in 1’10″288 – che non a pensare a come attaccare chi lo precede. Dietro alla MCL32 dell’asturiano troviamo invece il duo Force India, con Perez che torna a mettere le proprie ruote davanti ad Ocon per 35 millesimi, l’altra RB13 di Max Verstappen – ad 1″2 dalla vetta – e la prima delle Renault, quella affidata a Carlos Sainz. E’ stato un sabato quindi non proprio sereno per le vetture di Milton Keynes, che sono improvvisamente arretrate sullo schieramento dopo aver trascorso nelle posizioni di testa praticamente tutto il venerdì. C’è chi dice che, per via dell’assenza di ricambi per le loro PU Renault, le due RB13 abbiano dovuto effettuare un passo indietro a livello di mappatura motore, adottando un settaggio meno aggressivo e performante che consenta però loro di preservare l’affidabilità dei propulsori.

Appena fuori dai primi 10 c’è invece Vandoorne con il suo 1’10″637, subito seguito da Massa – attardato rispetto a ieri -, Magnussen e la seconda delle Renault, quella di Hulkenberg. 15^ posizione per l’altra VF-17, quella di Grosjean, che si tiene dietro le due STR12 di Gasly ed Hartley, rispettivamente 16° e 17° ad 1″7 ed 1″8 dalla vetta della classifica ma comunque felici per non essere incappati, almeno finora, in guasti meccanici. Dietro di loro ci sono poi le due Sauber, con Wehrlein che ha chiuso ancora una volta davanti ad Ericsson, mentre fanalino di coda è Lance Stroll, che a causa di un problema tecnico occorso alla sua Williams – sembrerebbe al cambio – non è riuscito neppure a completare un giro e si è quindi ritrovato senza riferimento cronometrico.

Pochi riferimenti aggiuntivi sono stati invece dati per quel che riguarda il passo gara. Nel corso della notte un’acquazzone ha infatti pulito la pista, che si è presentata ai piloti in condizioni parecchio diverse rispetto a quelle di ieri: basti pensare che la temperatura dell’asfalto è scesa da 54° C a 26° C. Ecco perché i riscontri non sono apparsi troppo diversi da quelli del venerdì, che raccontavano una Mercedes “in palla” (in particolare con Lewis Hamilton) ed una Ferrari che inseguiva assieme alla RedBull, sulla quale pende però la Spada di Damocle della perduta affidabilità Renault…

Ecco la classifica completa al termine delle FP3: 

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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Carrera Cup Italia e nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono Editor per RedBull.com, sono accreditato F1, FE e WRC e faccio parte del Media Staff dell'Autodromo Nazionale Monza. Ho fondato FuoriTraiettoria.com mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow