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Sernagiotto e la #47 vanno a muro nella Q2 di Le Mans: ora il Villorba Corse lotta contro il tempo





Seconda sessione di qualifiche della 24 Ore di Le Mans 2018. La Dallara #47 del Cetilar Villorba Corse esce dalla piega destrorsa di Tertre Rouge per lanciarsi ventre a terra sul lunghissimo rettifilo dell’Hunaudieres. Al volante della LMP2 del team italiano, in quel momento, c’è Giorgio Sernagiotto. 290 km/h. 300. 310. 320. Poi, all’improvviso uno scarto improvviso verso destra e l’impatto spaventoso con le barriere.

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In estrema sintesi è stata questa la dinamica del terribile incidente che ha visto coinvolta la vettura della squadra che anche quest’anno porterà in alto il tricolore in terra francese, ed è inutile dire che sia stata una di quelle dinamiche che lasciano con il fiato sospeso per diversi minuti, considerata l’entità dell’impatto ed i danni visibili che si vedevano sulla Dallara ferita. Innanzitutto – e soprattutto dopo che avevano iniziato a circolare i primi fotogrammi dell’incidente – si è temuto per le condizioni di salute di Sernagiotto: il 37enne di Asolo, fortunatamente, è uscito in totale autonomia dall’abitacolo della sua auto, ed è stato dichiarato “Fit to race” anche dallo staff del Centro Medico della 24 Ore di Le Mans.

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Ad essere uscita dall’incidente in condizioni decisamente meno “Fit to race” è stata invece la Dallara #47. Il crash della vettura italiana è stato quasi sicuramente causato dal collasso improvviso della sospensione posteriore destra, che ha di fatto reso ingovernabile la LMP2 in uno dei punti più veloci del circuito, poco prima che ci si aggrappi ai freni per impostare la prima delle chicane che spezzano la lineare continuità dell’Hunaudieres. L’auto del Villorba Corse ha inizialmente impattato contro le barriere di 3/4 anteriore, dopodiché si è sollevata da terra con tutte e 4 le ruote prima di coricarsi violentemente su un fianco, strisciare per parecchi metri sull’asfalto e tornare finalmente a posarsi sulla pista, riportando danni piuttosto seri ed evidenti. Il timore di tutti, dopo ovviamente essere stati rassicurati sulle condizioni fisiche di Sernagiotto, era che la 24 Ore di Le Mans 2018, per una delle squadre rivelazione della passata edizione, fosse sostanzialmente terminata ancor prima di iniziare. 

E invece, stando alle notizie che circolavano ieri sera, pare che neppure sul fronte della vettura ci sia da disperarsi. Dopo aver infatti analizzato la scocca della LMP2, rientrata ai Box dopo il violento impatto, i tecnici del Villorba pare l’abbiano definita come “riparabile”. Ecco perché da Varano de’ Melegari, sede della Dallara, è subito partito un camion con a bordo tutti i pezzi necessari per rimettere in sesto la vettura #47, in modo tale da riuscire a schierarla sulla 22^ casella (12^ di classe) della griglia di partenza dell’86^ edizione della 24 Ore di Le Mans come se nulla – o quasi – fosse accaduto.

Non molleremo, ce la metteremo tutta per essere al via della gara, un evento ed un’avventura troppo importanti per il nostro team” – ha detto Raimondo Amadio, team principal del Cetilar Villorba Corse – “Faremo qualsiasi cosa sia in nostro potere per essere al via del warm-up di sabato mattina e soprattutto per schierarci sulla griglia di partenza alle 15:00. Nelle prossime ore potremo fornire indicazioni più precise“.





Tags : 24 ore le mans24 ore le mans 2018cetilar villorba corsegiorgio sernagiottoLe Mans
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.