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Danica Patrick correrà la Indy 500 con Carpenter! “L’ho detto ad alta voce? Non m’era mai capitato!”





Ed eccola di nuovo tra noi. Ma per l’ultima volta. Danica Patrick correrà la 500 miglia d’Indianapolis del 2018 assieme all’Ed Carpenter Racing. Se l’è lasciato sfuggire nel corso di un’intervista: tutti i sussurri andavano in quella direzione, e alla fine c’è la prima conferma.

Danica Patrick correrà la Indy 500 con Carpenter! "L'ho detto ad alta voce? Non m'era mai capitato!"

Era il Media Day della Daytona 500, quando il giornalista domanda alla donna più veloce d’America qualcosa sul suo futuro a Indy. Danica comincia: «In realtà non ho ancora avuto il tempo di incontrarmi con Ed e con le persone…». Poi s’interrompe all’improvviso. «Oh no, l’ho detto ad alta voce? Non l’avevo mai fatto nella mia carriera!»

A quel punto la Patrick si è allontanata, infuriata con se stessa per il pasticcio combinato. Ma la frittata ormai è pronta. Nella fase finale della sua carriera – Danica si ritirerà proprio dopo Indy – forse tutto doveva essere perfetto, ma è chiaro che questi mesi sono stati difficili. Come alto può descriversi il periodo di un qualsiasi distacco?

Danica Patrick è un’icona dell’automobilismo statunitense e ha corso sia in IndyCar sia in Nascar. Anche se non è riuscita ad affermarsi (una sola vittoria in attivo, in IndyCar al Motegi), è famosissima e fonte di ispirazione per molti. In IndyCar ha corso sia per il Rahal Letterman sia per Andretti, cogliendo il miglior risultato finale col 3° posto in classifica assoluta nel 2009. È stata la prima donna a condurre la 500 miglia di Indianapolis, la seconda (dopo Sarah Fisher) a ottenere una pole nella Indy, e la prima a cogliere una pole position alla 500 miglia di Daytona. Vanta anche un terzo posto alla Indy 500 e due top 10 nella Daytona 500. In Nascar il miglior risultato è stato il 10° posto assoluto nel 2012.

Dopo l’annuncio che la Patrick si sarebbe ritirata, diverse squadre erano apparse in ballottaggio per ospitarla. Andretti Autosport, Schmitt Peterson Motorsport, Rahal Letterman Lanigan e Dreyer & Reibold erano tra i papabili, ma ormai era diverso tempo che le voci indicavano chiaramente l’Ed Carpenter Racing. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare alla presentazione della Hall of Fame di Indianapolis.

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Altre notizie di mercato sono l’ingaggio di Pietro Fittipaldi, che correrà sette gare con il Dale Coyne Racing (compresi gli appuntamenti di maggio a Indianapolis). «Questo è un sogno che si avvera, soprattutto correre la Indy 500, dove la mia famiglia ha sempre ottenuto grandi risultati». Pietro è infatti nipote del due volte campione del mondo – e vincitore di Indy – Emerson. Oltre alle gare di maggio, Fittipaldi correrà a Phoenix (la corsa del debutto), sull’ovale del Texas in giugno, e poi negli stradali di Mid-Ohio, Portland e Sonoma. Motorsport.com riporta che sarà Zachary Claman DeMelo a guidare per le restanti corse sulla #19 del Dale Coyne.

La squadra è stata anche irrobustita da una partnership con Jimmy Vasser, che ne è divenuto co-proprietario. Vasser rivestiva lo stesso ruolo nella fallita KV Racing, e anche grazie all’ex socio Kevin Kalkhoven è potuto entrare nella nuova scuderia. Il primo frutto della collaborazione è stato l’approdo dello sponsor SealMaster, che campeggerà sulla livrea della #18 di Sebastien Bourdais in ben 9 gare delle 18 di quest’anno.

Si allineerà per tutta la stagione anche la Harding Racing, di proprietà di Mike Harding. La squadra schiererà Gabby Chaves, che aveva portato nella serie regina a stelle e strisce per tre gare già l’anno passato. Al Unser jr, campione americano, è stato riconfermato consulente del giovane vincitore della IndyLights 2014 (che l’anno scorso centrò al debutto il 9° posto alla Indy 500).





Tags : Danica PatrickEd CarpenterIndy500
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo della IndyCar.