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Ricciardo si sfoga: “Ci vediamo l’anno prossimo. Io le prossime due gare non voglio…”





E con quello del GP del Messico saliamo a quota otto ritiri in stagione. Volendo citare un detto molto comune nell’era dei Social, se la fortuna è cieca potremmo dire che invece la iella ci vede benissimo con Daniel Ricciardo. Dopo aver conquistato una splendida Pole al sabato ed essersi issato nuovamente in 2^ posizione dopo una prima fase di gara difficile, l’australiano è stato ancora una volta tradito da un problema tecnico occorso alla sua Red Bull RB14, parcheggiata mestamente dal #3 in una via di fuga a seguito dell’ennesima fumata bianca spuntata dal posteriore della sua monoposto.

© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool

Una situazione complicata, resa peraltro ancor più difficile da sopportare per via degli ottimi risultati conseguiti nel frattempo da Max Verstappen, che pur correndo a bordo della stessa – o quasi – monoposto di Daniel Ricciardo non si ritrova mai a dover patire guasti nei momenti cruciali del weekend. Ed ecco quindi spiegato il motivo per cui l’australiano, ai microfoni di SkySport F1, si sia presentato non solo senza il suo proverbiale sorriso ma addirittura con gli occhi che sono parsi un po’ lucidi. Interrogato da Mara Sangiorgio sull’ultimo di una lunga serie di ritiri, il #3 nel suo ormai tipico italiano stentato si è lasciato andare ad uno sfogo accorato. “Non ho più parole” – ha esordito Ricciardo – “Sì, non ho più parole. Anche in partenza, tutto il weekend era stato bello, mi sentivo bene e poi con il pre-start (allude probabilmente alle procedure da svolgere prima dello start del GP, ndr) mi sentivo da schifo. Quindi questa sfortuna è…”. A quel punto l’australiano si lascia andare ad una breve pausa prima di concludere malinconicamente la sua intervista: “Sì, ci vediamo l’anno prossimo” – chiude infatti il #3 – “Io no, le prossime due gare non voglio…”.

Non voglio correrle, immaginiamo volesse dire il buon Ricciardo. Per sintetizzare al massimo un distacco dal team Red Bull che nessuno si sarebbe aspettato potesse essere così amaro.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.