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Ricciardo non sa quanto vale? Hamilton si propone come manager: “Sei davanti a Verstappen? Hai già detto tutto”





Quello di Daniel Ricciardo è sicuramente uno dei nomi più caldi ed interessanti, per quel che riguarda il mercato piloti in vista della prossima stagione di Formula 1. In scadenza di contratto con la Red Bull, team che lo ha lanciato nell’olimpo dei Top Driver nel non troppo lontano 2014, il sorridente australiano ha iniziato a guardarsi attorno a partire dalla fase conclusiva del Mondiale 2017, quando i vertici di Milton Keynes gli avevano lasciato intendere che il nome su cui il team avrebbe deciso di puntare nell’immediato futuro sarebbe stato quello di Max Verstappen. 

© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Poll
© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Poll

Il #3, consapevole di essere uno dei piloti più forti del Circus, non ha ovviamente accettato di buon grado la prospettiva di essere considerato – per di più a priori – una seconda guida ed ha quindi sondato il terreno in più punti. Soprattutto quelli attorno ad una certa scuderia di Maranello, stando a quello che si racconta in giro con sempre maggiore insistenza. Tuttavia, proprio quando il suo divorzio dal mondo dei Tori pareva essere inevitabile, le sue eccellenti prestazioni – confrontate con quelle perlopiù incolori del nome su cui puntavano in Red Bull – hanno generato quel che si potrebbe definire un ritorno di fiamma. La chiamata del boss di RB Mateschitz dopo la Pole Position centrata a Monaco, la gioia malcelata di Newey, Horner e Marko al termine del Gran Premio…insomma, all’improvviso sembra che a Milton Keynes non abbiano più nessuna fretta o voglia di veder andar via Daniel Ricciardo, che a questo punto è chiamato ad una scelta: rinnovare con Red Bull oppure provare a dare ascolto alle sirene che pare vogliano vederlo approdare su altri lidi?

La scelta, viste le implicazioni che potrebbe avere sul prosieguo della carriera dell’australiano, non è delle più semplici. Il #3, grazie al potere contrattuale ottenuto in virtù del suo straordinario inizio di stagione, dovrà far valere al meglio le proprie ragioni attorno al tavolo – o ai tavoli – delle trattative, per poi accettare l’offerta di chi avrà deciso di offrirgli garanzie maggiori o migliori. Non riuscite ad immaginarvi il sorridente “Honey Badger” nelle vesti dello spietato affarista pronto a tutto pur di ottenere ciò che vuole? Tranquilli, con Lewis Hamilton come manager persino Ricciardo potrebbe risultare credibile nel ruolo di astuto maneggione…

GIORNALISTA: “Daniel, credi che il tuo valore di mercato non sia mai stato così alto prima d’ora?”

DANIEL RICCIARDO: “Beh, vedremo cosa pensano gli altri. Non posso pagarmi da solo, ma di sicuro sento di aver fatto un buon lavoro nelle prime sei gare. Noi tre (lui, Vettel ed Hamilton, ndr) abbiamo tutti due vittorie a testa, quindi sì…”

(Interviene Lewis Hamilton a bassa voce)

DR: “Scusa?”

LH: “Sei davanti al tuo compagno di squadra?”

DR: “Sì”

LH: “E allora hai già detto abbastanza”

DR: “Lewis sta facendo il gentile, mi copre le spalle”

LH: “Credo che potrei fargli da manager! Fategli dire che condurrò le trattative per lui”

DR: “Che percentuale prenderai?”

LH: “Possiamo discuterne su questo, avanti”

DR: “Beh, se Lewis decidesse di ritirarsi alla fine dell’anno potrebbe diventare il mio nuovo manager…”





Tags : daniel ricciardof1formula 1gp monacolewis hamilton
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow