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4 RuoteFormula ESu pista

Dominio di Evans e Jaguar nell’Eprix di Città del Messico





Prestazione maiuscola del pilota neozelandese, che, partito dalla seconda piazza, resta al comando per tutta la corsa all’Hermanos Rodríguez. Sul podio con lui Da Costa e Buemi. Ritirato l’ex leader del campionato Vandoorne all’ultimo giro.

La gara si mette subito bene per Evans, che sfila subito il poleman Lotterer, mandandolo sull’erba in curva 1 e facendolo sfilare in quarta posizione. Avanza quindi in seconda posizione De Vries, che già al secondo giro però ha dei problemi e perde tre posizioni, venendo superato da Buemi, Lotterer e Bird. Alla terza tornata il primo colpo di scena, con la Porsche di Muller che fila dritto in curva 1 causando un brutto impatto contro le barriere, fortunatamente senza conseguenze per il pilota. Entra in pista la Safety Car, che rientrerà a 35 minuti dal termine. Alla ripartenza Lotterer è in difficoltà, e viene passato da Bird, Frijins e De Vries, mentre nelle retrovie Massa, autore di una gara incolore, si ritira dopo aver distrutto una sospensione. Poco dopo Lotterer, in difficoltà fino a quel momento, decide di finire anche lui la sua gara, prima staccando uno striscione pubblicitario dal muretto e trascinandolo in giro, e poi toccando De Vries e distruggendo il musetto. Gara da dimenticare per il pilota teutonico, che forse dopo la pole sperava di cogliere finalmente una vittoria che non è ancora riuscito a conseguire nella categoria elettrica.

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A 19 minuti altro colpo di scena nella lotta per il podio: De Vries, quinto, nel difendersi da un attacco di Da Costa, tocca il portoghese sul rettilineo del traguardo, per poi andare a sbattere contro Frijins in frenata e terminare la propria corsa contro un muro. Comunque ottima la prestazione del campione uscente di F2, che si dimostra già al livello dei big della categoria. Davanti intando le Teechetah rimontano fino ad arrivare in zona podio, e a 11 minuti dalla fine Vergne passa Da Costa per la quarta piazza con un ordine di scuderia, ma il compagno di squadra non ci sta, e lo ripassa due minuti dopo. Da Costa è scatenato, e va a riprendere anche Bird e Buemi, che occupano la seconda e la terza piazza, mentre davanti Evans fa il vuoto. A sette minuti dalla fine attacca lo svizzero della Nissan, e inizia a mettere pressione al pilota della Virgin che, incredibilmente, a quattro minuti dalla fine va lungo e distrugge le proprie possibilità di podio, oltre che la macchina. Parrebbe finita qui, ma incredibilmente all’ultimo giro anche il leader del campionato Vandoorne, agevolmente quinto, va a sbattere, dovendosi mestamente ritirare dalla gara. 

Vince quindi Evans, con quattro secondi di vantaggio su Da Costa e sei su Buemi. A punti anche Vergne, Sims (autore del giro più veloce), Di Grassi, Rowland, Mortara, Calado e Wehrlein, partito dall’ultima posizione per via della sostituzione del cambio e autore di una buona rimonta. La classifica piloti vede in balzare in testa proprio Evans a 47 punti, con una lunghezza di vantaggio su Sims e otto su Da Costa, mentre Vandoorne resta fermo a 38, scivolando in quarta piazza, mentre per i costruttori ancora prima la BMW a 71, davanti Jaguar a 59 e Mercedes a 56. Prossimo appuntamento il 29 febbraio a Marrakech.

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Tags : abb fia formula eJaguar Formula EMexico City ePrixMitch Evans
Alfredo Cirelli

The author Alfredo Cirelli

Classe 1999 (la prima gara che mi vide al mondo fu quella in cui Schumacher si ruppe una gamba, per intenderci), sono cresciuto con la F1 commentata da Mazzoni, da cui ho assorbito un'enorme mole di statistiche non propriamente utili, che prima che Fuori Traiettoria mi desse la possibilità di tramutarle in articoli servivano soltanto per infastidire i miei amici non propriamente interessati. Per FT mi occupo di fornirvi aneddoti curiosi e dati statistici sul mondo della F1, ma copro anche la Formula E e, occasionalmente, la Formula 2