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Il duello tra Tanak e Neuville si interrompe su un albero: il belga vince, l’estone si ritira

Ancora una volta, a spadroneggiare sul cielo polacco, sono stati i tanto temuti nuvoloni carichi di bombe d’acqua. Queste sono state rilasciate specialmente durante le ultime due prove, andando ulteriormente a complicare le già non facili condizioni affrontate in mattinata.

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Stava andando tutto così bene per Ott Tanak: la giornata di ieri gli aveva consentito prima di guadagnare la leadership grazie ad una foratura di Neuville, poi di perderla a causa della rottura dell’alettone posteriore. Il pilota estone non si era però perso d’animo, riprendendo la testa nella prova di apertura della giornata di oggi finché… un errore non l’ha messo definitivamente fuori gioco, relegandolo nella lista dei ritirati. Si è trattato sostanzialmente di una sciocchezza, un largo in uscita di curva come se ne sono visti tanti, ma l’effetto pendolo che ne è conseguito ha mandato la parte frontale dell’auto contro un albero demolendola. Molto probabilmente questo incidente rappresenta la fine delle speranze iridate del pilota M-Sport.

A conquistare la corsa è stato quindi un altro dei contendenti al titolo, ovvero Thierry Neuville: il belga ha condotto una gara sostanzialmente perfetta, macchiata solo da un errore lungo la PS 16 di ieri quando ha forato uno pneumatico. Il quinto posto nella prova conclusiva aggiunge un altro punto alla propria rimonta nei confronti del Campione del Mondo in carica. Completa la doppietta Hyundai un ritrovato Hayden Paddon (+1:23.9) che ritorna sul podio dopo esattamente un anno (era il Rally di Polonia 2016): forse il neozelandese è finalmente riuscito a togliersi dalla testa i fantasmi dell’incidente di Montecarlo.

Sebastien Ogier (+2:20.8) si ritrova a chiudere il podio, un risultato molto migliore rispetto al sesto posto in cui si trovava ieri mattina. Il francese, grazie ai 4 punti ottenuti in Power Stage, riesce a contenere relativamente il distacco con il rivale, mantenendolo ad 11 punti. Dani Sordo (+2:47.4) impersonifica ancora una volta la dote della costanza, raccogliendo un ottimo quarto posto anche grazie ai problemi altrui.

Quinta piazza per il redivivo Stephane Lefebvre (+3:11.8), in grado di superare Teemu Suninen (+3:16.8) solo nella Power Stage: entrambi i piloti hanno però di che essere soddisfatti, visto che per entrambi si tratta del miglior piazzamento in carriera (il finlandese si trovava poi all’esordio nel WRC!). Il transalpino può anche aggiungere al bottino i punti derivanti dal terzo posto in Power Stage, che gli consentono di risalire leggermente la classifica.

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Buon settimo posto per il saltatore Mads Ostberg (+3:39.6), specialmente considerando l’andamento negativo della tappa di venerdì. Lo segue Elfyn Evans (+4:39.1), il quale ha subito alcune defaillances prestazionali delle proprie gomme DMACK in condizioni di strada fredda e bagnata.

Grazie ad un’ottima Power Stage, conclusa in quarta posizione, Andreas Mikkelsen (+4:43.5) riesce nell’obbiettivo di sopravanzare Juho Hanninen (+4:53.7), al quale spetta l’ingrato compito di chiudere la zona punti. A seguire il finlandese vi sono Craig Breen (+11:56.5) ed il rientrante Jari-Matti Latvala (+28:01.0), mentre Ott Tanak ed Esapekka Lappi finiscono purtroppo nel bollettino dei ritirati.

La gara del WRC-2 si è conclusa con Ole Christian Veiby (+12:53.2) davanti a tutti, in grado così di conquistare la sua prima vittoria nella categoria. Segue Pontus Tidemand (+13:26.1), per la prima volta sconfitto quest’anno, e Quentin Gilbert (+17:13.5).

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Di seguito la classifica generale al termine della gara (devono ancora arrivare alcuni piloti delle classi minori):

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Tags : Rally di PoloniawrcWRC 2017
Michele Nicolini

The author Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.