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Formula E, Di Grassi vince al fotofinish in Città del Messico!





Finale mozzafiato per l’ePrix del Messico: Lucas Di Grassi ha vinto al fotofinish dopo un duello serrato e leale con Pascal Wehrlein. Il povero pilotino tedesco ha subito una perdita di potenza dopo l’ultima curva. L’ePrix latinoamericano è stato tra i più combattuti degli ultimi mesi. Vediamo assieme come si è sviluppata la corsa.

Audi Media Center
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Pascal Wehrlein si difende bene dall’attacco di Di Grassi: e Rowland finisce per strappare la piazza d’argento al carioca. Buono anche lo spunto di Buemi, che ha riscattato due posizioni mentre Massa (partito 4°) ne perde tre. Nel frattempo si moltiplicano gli incidenti: Lopez è colpito, mentre Piquet junior sbaglia la frenata e sperona una DS Techeetah. Il figlio d’arte prende il volo e finisce per colpire pure Antonio Felix Da Costa. La sua vettura è distrutta e immobilizzata sulla pista. La direzione gara prima opta per la FCY e poi sventola la bandiera rossa.

Dopo parecchi minuti la gara riparte con la Safety Car. E con la SC ancora in pista, una serie di piloti decidono già di attivare l’attack mode. L’obiettivo è massimizzare lo spunto alla ripartenza. 17 piloti su 22 accendono l’attack mode: e a 37’ dalla fine viene data bandiera verde. Subito al posteriore di Rowland si appiccica Lucas Di Grassi. E poco dopo Da Costa si avvicina a Buemi: lo svizzero ha attivato troppo presto l’HyperBoost e ne è rimasto sprovvisto a 34’. I due frenano all’ultimo alla prima curva, ma Buemi resiste col coltello tra i denti. A loro due si avvicinano anche Felipe Massa ed Edoardo Mortara (6° e 7°).

Continuano i duelli negli abissi della griglia: si distingue il trenino Lopez-Frijns-Bird-Abt. E dietro di loro Alexander Sims accende l’HyperBoost. Davanti la classifica non cambia: guida ancora Pascal Wehrlein, seguito da Rowland, Di Grassi, Buemi e Da Costa. Tra Rowland e Wehrlein si fa un po’ di elastico, ma le forze in gioco non cambiano. Dietro di loro sembra prepararsi anche il duello tra Massa e Mortara: la fase centrale di gara continua in tranquillità. Si metta a referto il testacoda di Jean-Eric Vergne, indotto da un contatto con Mitch Evans.

Audi Media Center
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A 18’ dal termine, la svolta: Di Grassi usa il FanBoost e si lancia all’attacco di Rowland. Il pilota carioca vuole a tutti i costi la medaglia d’argento prenotata dalla seconda guida Nissan. Dopotutto dietro di loro si sta avvicinando pian piano anche Buemi, complice il passo rallentato dei primi in gara. E poco dopo anche Da Costa si unisce alla festa, complice il suo attack mode. Ma quando raggiunge Buemi, lo svizzero l’accende a sua volta per mettersi al sicuro. E a 9’ dalla fine Di Grassi rischia quasi di perdere la macchina pur di prendere l’HyperBoost perdendo il meno possibile. Dà un po’ di ossigeno a Rowland che si appiccica a Wehrlein: ma quando Rowland attiva l’attack mode Di Grassi lo infila. A 7’ dalla fine la classifica recita Wehrlein-Di Grassi-Rowland-Buemi-Da Costa. E solo perché Buemi e Rowland scongiurano un crash.

A 6’ dalla fine Rowland accende l’attack mode ma così facendo Di Grassi si appiccica al leader. Comincia così i primi due si braccano a vicenda senza soluzione di continuità. Gli ultimi minuti si fanno incandescenti: Di Grassi scaglia il guanto di sfida a 2’ dal termine apparendo minaccioso negli specchietti del rivale tedesco. Più e più volte il brasiliano si fa vedere all’esterno delle curve e strappa frenate al limite. Ma Wehrlein si difende meravigliosamente, chiudendo tutte le porte e mantenendo la traiettoria senza beccheggiare. A un certo punto Di Grassi spinge Wehrlein fuori e il tedesco mantiene la posizione. Ma subito dopo i due sono di nuovo primo e secondo. E dopo l’ultima curva Wehrlein perde potenza e vince al fotofinish contro il tedesco. Il pilota tedesco subisce anche una penalità di 5 secondi per aver quasi mandato a muro il rivale (e scivola fino al 6° posto… della serie, tanto per intromettersi nel verdetto della pista…).

Grazie all’improvvisa débâcle di Rowland, Jerome d’Ambrosio mantiene la leadership con 53 punti. Lo seguono Antonio Felix Da Costa (46 pt.) e Sam Bird (43 pt.). Anche Di Grassi (34 pt.) e Wehrlein (30 pt.) si avvicinano al vertice. Tra i team svetta la Mahindra a quota 83, inseguita dalla Virgin a 73 lunghezze e dalla BMW Andretti a 64.





Tags : Formula ELucas Di Grassipascal wehrlein
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it), e per Leukòs (https://leukos.home.blog/). Ho scritto pure per Onda Lucana.