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4 RuoteFormula 1Su pista

Vettel e Leclerc braccano Hamilton nelle FP1 australiane. A muro Albon





Verrebbe quasi da dire che la F1 abbia ricominciato esattamente da dove aveva finito, al termine delle FP1 del GP d’Australia. Dopo la prima ora e mezza di prove libere di questo 2019, infatti, davanti a tutti si è piazzato ancora lui, Lewis Hamilton: il #44, alla guida di una Mercedes W10 che rispetto ai test di Barcellona ha sfoggiato un’ala anteriore molto più simile a quella di Alfa Romeo Racing e Ferrari, ha chiuso davanti a tutti le FP1 grazie al suo 1’23″599 messo a segno con un treno di Pirelli Soft.

© Sutton Images
© Sutton Images

Questo crono – già più rapido di mezzo secondo se paragonato a quello che lo stesso Hamilton ha messo a segno 12 mesi fa – non è stato però sufficiente all’inglese per scavare un divario importante sui suoi inseguitori, con Sebastian Vettel e Charles Leclerc che hanno subito portato le Ferrari SF90 alle spalle della monoposto di Brackley. Sono infatti rispettivamente 38 e 74 i millesimi che, a parità di mescola, separano le Rosse #5 e #16 dalla Freccia d’Argento al termine di queste FP1, mentre in 4^ posizione virtuale si è piazzato Max Verstappen: il #33, autore di una breve simulazione gara molto interessante (l’olandese girava sul passo dell’1’26″alto), ha chiuso la prima sessione di prove libere del 2019 in 1’23″792, riuscendo così a mettersi davanti alla W10 di Valtteri Bottas. Il finlandese, autore di un 1’23″866, è stato peraltro autore di una breve escursione fuori pista all’altezza della penultima curva: la Freccia d’Argento non ha subito alcun danno, ma certo è che il #77, per non tenere con il fiato sospeso tutto il box Mercedes, avrebbe potuto lasciare un pochino di spazio in più tra sé ed il muretto mentre eseguiva il 360° che gli ha consentito di immettersi nuovamente in pista.

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In 6^ posizione – e primo dei piloti ad aver accusato oltre 1″ di ritardo dalla vetta della classifica – troviamo poi Kimi Raikkonen, che con la sua Alfa Romeo Racing apre un nutritissimo gruppetto di inseguitori: in poco più di 6 decimi sono infatti raccolti ben 12 piloti, segno evidente di come la lotta a metà classifica in questo 2019 sarà più agguerrita che mai. C’è un buon Daniil Kvyat ad occupare la 7^ piazza in 1’24″832, con Gasly (ad oltre 1″ dal crono di Verstappen) a precedere Magnussen ed uno sfortunato Hulkenberg: il #27, a causa di problemi tecnici che hanno colpito sin dall’inizio della sessione la sua R.S. 19, ha potuto girare pochissimo in queste FP1 e dovrà quindi tentare di recuperare il tempo perduto nel corso delle FP2 e delle FP3. 11° è invece Giovinazzi, che con l’altra Alfa Romeo C38 si è messo davanti a Grosjean ed Albon: il rookie della Toro Rosso, 13° in 1’25″230, ha peraltro causato l’esposizione di una bandiera rossa dopo essere finito contro le barriere all’uscita di Curva 2 ed aver danneggiato il musetto della sua STR14.

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14° e ad 1″6 di ritardo dalla vetta è Carlos Sainz, che ha chiuso le FP1 davanti alle due Racing Point di Stroll e Perez e davanti anche all’idolo di casa Daniel Ricciardo, accontentatosi di una 17^ piazza in questa prima sessione di libere che lo ha portato ad accusare un gap superiore ai 2″ rispetto al crono di Hamilton. 18^ è l’altra McLaren di Norris, mentre tremendamente ultime sono le due Williams FW42, che con Kubica e Russell subiscono rispettivamente 4″3 e 5″1 di ritardo dalla vetta.

Saranno infine le FP2 a dirci qualcosa in più per quel che riguarda invece il passo gara, con i team che durante questa prima sessione di libere – caratterizzata come sempre da un asfalto piuttosto sporco – hanno preferito prendere le misure all’Albert Park piuttosto che lanciarsi ventre a terra in simulazioni gara. Da quel poco che si è visto, comunque, Red Bull è parsa essere addirittura davanti a Mercedes e Ferrari, a loro volta vicine l’una con l’altra: che le due favorite abbiano deciso di continuare a nascondersi anche in queste FP1?

Ecco la classifica completa al termine delle FP1:

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Tags : f1f1 2019formula 1FP1gp australiamelbourne
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.