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Hamilton si prende anche le FP2 del GP d’Australia. Le Ferrari giocano a nascondino?





Quello del GP d’Australia è stato un venerdì colorato dalle tinte argentee della Mercedes W10 di Lewis Hamilton. Il #44, dopo aver chiuso davanti a tutti le FP1, si è infatti preso la vetta della classifica anche nel corso della seconda sessione di prove libere del weekend di Melbourne, fermando il cronometro sull’1’22″600 e regolando nuovamente tutta la diretta concorrenza.

© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press
© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press

Diretta concorrenza che, nel corso di queste FP2, si è materializzata principalmente in Valtteri Bottas con l’altra W10 ad appena 48 millesimi di ritardo dal crono fatto segnare dall’inglese -, mentre tutti gli altri avversari delle Frecce d’Argento non sono sembrati convinti neppure stavolta di voler scoprire tutte le proprie carte. In 3^ posizione troviamo infatti la Red Bull di Max Verstappen, ma gli 8 decimi di ritardo che il #33 ha accumulato rispetto alla vetta della classifica sembrano davvero troppi per poter essere considerati una reale cartina al tornasole dei veri rapporti di forza in quel di Melbourne. in 1’23″442 è poi un Pierre Gasly che nella parte finale della sessione ha accusato qualche problema sulla sua RB15 (“No power” ha detto il francese in un Team Radio), mentre solamente è Sebastian Vettel: il tedesco in queste FP2 non è andato oltre un 1’23″473 che lo ha portato a quasi 9 decimi di ritardo dalla vetta della classifica.

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Si conferma nonostante un’innocua escursione sull’erba Kimi Raikkonen, che in 1’23″572 si è messo alle spalle il duo delle Renault: Hulkenberg, finalmente attivo in pista dopo i problemi tecnici che avevano afflitto le sue FP1, ha chiuso la seconda sessione di prove libere davanti a Ricciardo, 8° e dunque autore di un netto miglioramento in classifica rispetto alla mattinata. Non è andato oltre la 9^ piazza Charles Leclerc, che ha chiuso la propria simulazione di qualifica con un poco esaltante 1’23″754 e che nei minuti conclusivi della sessione è stato autore di un innocuo testacoda che ha causato per pochi secondi l’esposizione della bandiera gialla: il monegasco, autore di un crono davvero poco indicativo che lo ha messo addirittura alle spalle delle due R.S. 19, pare essere la prova di un programma di lavoro svolto all’insegna del…mimetismo da parte del Cavallino Rampante. A completare la Top Ten virtuale provvede poi Romain Grosjean, per l’appunto 10° in 1’23″814.

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Appena fuori dai primi dieci troviamo invece Daniil Kvyat, che in 1’23″933 precede la Haas di Magnussen, la Racing Point di Stroll e la McLaren di Sainz, ancora una volta 14° in 1’24″133. La 15^ piazza la occupa poi Antonio Giovinazzi – anche lui autore di un testacoda innocuo all’altezza della penultima curva -, che si mette dietro la RP19 di un Sergio Perez per la seconda volta consecutiva alle spalle di Stroll e la STR14 di Albon, protagonista anche in queste FP2 di qualche escursione sull’erba di troppo. Nuovamente 18° in 1’24″733 è Lando Norris, mentre fanalini di coda si confermano tristemente le Williams: George Russell e Robert Kubica sono stati gli unici piloti a non riuscire ad avvicinare neppure l’1’25”, dovendosi rispettivamente accontentare di un 1’26″453 e 1’26″655.

Anche per quel che riguarda il passo gara queste FP2 non ci hanno detto tutto quello che avremmo voluto ascoltare. Forte e solida è sicuramente apparsa la Mercedes, che con entrambi i piloti ha girato sul passo dell’1’26″alto con gomme Soft e dell’1’27″alto con gomme Medium, rapida è sembrata la Red Bull, con un Max Verstappen velocissimo sul piede dell’1’26″basso con mescola Soft, e…nascosta è parsa la Ferrari, che il proprio vero potenziale è sembrato svelarlo solamente quando a Leclerc, dopo diversi giri, con mescola Hard è scappato un 1’28″5 che gli altri stavano mettendo a segno con compound ben più morbidi. Buono è parso anche il passo dell’Alfa Romeo Racing, ma la sensazione è che saranno le FP3 di domani mattina a fornirci qualche info in più dal punto di vista delle simulazioni gara.

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Tags : f1f1 2019formula 1fp2gp australiamelbourne
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.