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Leclerc si prende le FP2, ma in Austria succede di tutto: Bottas e Verstappen a muro, brivido per Vettel





La seconda sessione di prove libere del GP d’Austria non verrà di certo ricordata come una delle più noiose del Mondiale 2019, questo è poco ma sicuro. Errori – ed uscite di scena anticipate – illustri hanno infatti animato il caldo pomeriggio della Stiria, lasciando forse più incognite del solito riguardo a quelli che potranno essere i valori in campo durante il prosieguo del weekend.

© Ferrari Press Office
© Ferrari Press Office

Guardando la classifica, a spiccare è sicuramente la prima posizione di Charles Leclerc. Il #16 della Ferrari, che in queste FP2 ha calzato anche le Soft sulla sua SF90, ha chiuso la sessione in 1’05″086, un crono leggermente più lento rispetto a quello che Hamilton aveva messo a segno in mattinata e che dimostra dunque come le temperature dell’asfalto più elevate abbiano dato qualche grattacapo a team e piloti. Alle spalle del giovane ferrarista troviamo Valtteri Bottas, uno dei sopracitati illustri esclusi: il #77 – che ha chiuso anzitempo la sessione con un 1’05″417 come miglior prestazione – è finito infatti contro le barriere poste all’esterno di Curva 5 in maniera piuttosto violenta, distruggendo sostanzialmente tutta la parte anteriore della propria W10 Hybrid e costringendo gli uomini di Brackley a qualche ora di lavoro extra. A soli 70 millesimi dal crono di Bottas e dunque a chiudere il podio virtuale si è invece messo Pierre Gasly, 3° con la prima delle Red Bull sul circuito “di casa” del team.

4^ posizione poi per Lewis Hamilton ed il suo 1’05″529, un crono che lascia davvero il tempo che trova visto che è arrivato in una sessione che ha visto le proprie simulazioni di qualifica interrotte da due bandiere rosse: il #44 si è messo alle spalle la McLaren di Sainz – che domenica scatterà dall’ultima casella dello schieramento per via delle posizioni di penalità comminategli a seguito della sostituzione della sua Power Unit con quella Renault aggiornata -, la Haas di Grosjean e l’Alfa Romeo Racing di Raikkonen, con il #7 che compie dunque un enorme passo avanti rispetto alle FP1.

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Si accontenta poi dell’8^ posizione Sebastian Vettel, un altro dei protagonisti che ha commesso un errore che avrebbe potuto costargli caro: il #5 della Ferrari, che in quel momento deteneva parziali record, ha perso il controllo della sua SF90 in ingresso di Curva 10, finendo nella via di fuga ed evitando di poco il contatto con le barriere. L’1’05″871 con cui il tedesco ha completato la sessione è dunque figlio di una mancata simulazione di qualifica, così come figlio di un errore nello stesso punto del tracciato è l’1’05″879 con cui Max Verstappen ha terminato le FP2 in 9^ piazza. Il #33 non ha infatti avuto la stessa fortuna del #5: una volta persa la vettura in ingresso di Curva 10 (sembra anche a causa del forte vento), Verstappen è stato impotente passeggero di una RB15 finita con la parte posteriore contro le barriere, riportando così la rottura dell’alettone e della sospensione posteriore destra e venendo costretto a rientrare anzitempo ai box. A chiudere la top ten ha provveduto invece Lando Norris, che ha concluso le FP2 con un 1’05″952 come miglior prestazione.

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Appena fuori dai primi dieci troviamo Kevin Magnussen, che per soli 4 millesimi è riuscito a tenersi alle spalle la Racing Point di Sergio Perez, mentre in 13^ piazza troviamo l’1’06″064 di Alexander Albon. Antonio Giovinazzi è il primo pilota ad accusare un ritardo di oltre 1″ rispetto al crono di Leclerc – il #99 paga infatti 1″033 dalla vetta -, ed alle spalle dell’Alfa Romeo Racing ci sono la Toro Rosso di Kvyat ed il duo Renault formato da Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo, entrambi protagonisti di una sessione piuttosto difficile che di certo non ha soddisfatto gli uomini di Enstone. 18° – e ad oltre 4 decimi dal crono di Ricciardo – è poi Lance Stroll, mentre come sempre ultime sono le due Williams: Russell è riuscito ancora una volta a mettere le proprie ruote davanti a quelle di Robert Kubica, precedendo il polacco di quasi 1″3. 

Ecco la classifica completa al termine delle FP2:

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Tags : f1f1 2019formula 1fp2gp austriaRed Bull RingRisultati
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.