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Hamilton: “Curva 11 e 12 non sono più curve, non freniamo!”. E Verstappen fa la danza della pioggia





Siamo partiti con il piede giusto, e oggi abbiamo svolto tutto il lavoro che ci eravamo prefissati di fare”. E’ un Lewis Hamilton visibilmente soddisfatto quello che si è presentato ai microfoni della stampa al termine del primo venerdì del Mondiale 2018 di F1, e francamente non potrebbe essere altrimenti: il #44 ha infatti iniziato il Mondiale esattamente dallo stesso punto in cui aveva concluso quello 2017, vale a dire davanti a tutti, e l’impressione è che sia lui che la Mercedes si siano presentati particolarmente pronti ai blocchi di partenza di questa stagione.

© Andy Hone / LAT Images / Pirelli F1 Press Area
© Andy Hone / LAT Images / Pirelli F1 Press Area

L’inglese ha rifilato mezzo secondo a tutti i suoi avversari nel corso delle FP1, mentre durante le FP2 Max Verstappen gli è arrivato ad un solo decimo di distanza. E’ bastato questo per impensierire il Campione del Mondo in carica? Ma certo che no. “Gli altri si sono avvicinati un po’ di più a noi nelle FP2, ma questo rende le cose molto più divertenti – ha infatti detto Hamilton – “Mi spinge a tirar fuori il meglio dalla macchina, è più stimolante. Il #44 sembra davvero sicuro dei propri mezzi, complice una W09 Hybrid che in questa fase della stagione sembra calzargli come un guanto. “Le gomme non hanno avuto gli stessi problemi accusati a Barcellona, dove c’era tanto blistering, e quindi l’auto si comportava in maniera molto più lineare – ha proseguito il pilota di Stevenage – “La W09 va più forte della W08 praticamente ovunque: Curva 11 e Curva 12 le facciamo ormai senza neppure frenare, è folle, fuori di testa. Non vedo l’ora di correre”. E che si corra sull’asciutto o sul bagnato, tra l’altro, a lui cambierà ben poco: “Non ho mai provato queste nuove gomme con la pioggia, e credo che mi toccherà farlo a breve visto che da quel che so pioverà sia domani che domenica. Però la cosa non mi preoccupa, anzi sarà sicuramente interessante.

© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press
© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press

Un po’ più fredde – e non a causa della provenienza geografica – sono state invece le parole del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, 2° e nelle FP1 e nelle FP2. “La prima sessione è stata abbastanza difficile per me” – ha dichiarato il finlandese – “Abbiamo avuto un piccolo problema con una sospensione prima e con il sistema del carburante poi, quindi è stato difficile effettuare una vera e propria comparativa. Non credo siano problemi di cui doverci preoccupare, ed infatti nelle FP2 tutto è andato per il meglio”. Il #77 non si è detto preoccupato per il distacco accumulato da Hamilton in entrambe le sessioni, ma si è affrettato a ringraziare il team per il lavoro svolto durante l’inverno: “Grazie al lavoro della squadra siamo davanti” – ha proseguito il finnico – “Ma noi, Ferrari e RedBull siamo vicini come ci aspettavamo a Barcellona”. “In caso di gara asciutta abbiamo parecchi dati su cui basarci, mentre in caso di gara bagnata sarà più un’incognita. Quel che è certo è che stiamo ancora imparando a capire la macchina, e continueremo a farlo ancora per parecchie sessioni secondo me”, ha concluso infine Bottas.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Toni decisamente più pacati poi in casa Ferrari, con Raikkonen che è riuscito a chiudere entrambe le sessioni di FP davanti a Vettel. “E’ apparso tutto un po’ diverso rispetto ai test, ma è normale quando ci si ritrova in un altro posto” – ha esordito il finlandese della Ferrari – “Il grip della pista è migliorato rispetto allo scorso anno: ora come ora ci sono molte foglie sull’asfalto, ma questo non compromette molto la guida”. “Abbiamo provato diverse cose e abbiamo fatto del nostro meglio per migliorare qui e là – prosegue il #7 – “Stiamo facendo le nostre considerazioni sulla strada migliore da percorrere, credo che sia normale farlo all’inizio dell’anno. Vedremo come sarà il tempo nei prossimi giorni, ma in caso di gara asciutta credo che abbiamo una buona base da cui partire.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Leggermente più in difficoltà, come la classifica evidenzia, è apparso invece Sebastian Vettel, trovatosi non del tutto a proprio agio con il bilanciamento della sua SF71-H. “E’ stato un lavoro…noioso, come ogni venerdì” – ha detto il #5 – “All’inizio non mi sono trovato bene, ma non sono preoccupato perché so che se lavoriamo come sappiamo fare la macchina dovrebbe funzionare. Anche Vettel si lascia sfuggire un commento sull’entità dei distacchi tra i primi della classe, dicendosi fiducioso per i prossimi due giorni di attività. “Sembra che siamo vicini, il che è una bella notizia” – ha aggiunto infatti il tedesco – “Per cui domani dovremmo riuscire a fare qualcosa in più. Questa pista però presenta una difficoltà particolare: se non sei del tutto a posto, perdi davvero tanto tempo nel corso del giro, più di quanto non accada in tante altre piste del Mondiale”. “La macchina però va bene: non è ancora dove vorremmo che fosse, ma se continueremo a lavorare così dovrebbe funzionare. Spero davvero di fare un passo più grande rispetto agli altri, ha concluso Vettel.

© Charles Coates / Getty Images / RedBull Content Pool
© Charles Coates / Getty Images / RedBull Content Pool

Venerdì dal sapore dolceamaro, infine, in casa RedBull, dove alle buone prestazioni di Verstappen ha fatto da contraltare la giornata sottotono di Daniel Ricciardo, con l’australiano che dovrà scontare tre posizioni di penalità sulla griglia di partenza per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiere rosse. A sorridere, in ogni caso, ci ha pensato il #33: “Per me è stato un inizio di weekend positivo” – ha dichiarato infatti il giovane olandese – Sono davvero felice di come sia andata la giornata perché l’auto si è comportata benissimo in pista, anche se è difficile ora come ora dire dove saremo a fine gara. Sono necessari sempre 2 o 3 GP per capire i reali valori di forza. “Il passo gara comunque sembra buono – ha proseguito Verstappen – “Ma credo che si possa ancora migliorare per avvicinarsi alla Mercedes, che è partita molto forte”. Ed il #33, proprio nell’ottica di riavvicinarsi alle Frecce d’Argento, conta su un alleato importante: la pioggia. “Un po’ di pioggia durante il resto del weekend ci aiuterebbe – ha infatti concluso l’olandese – “Sul bagnato la performance dell’auto è meno dipendente da quella del motore, e in più le monoposto sono più difficili da controllare. La nostra macchina solitamente va forte sul bagnato, e io mi sono sempre divertito sotto la pioggia: quindi incrociamo le dita e speriamo che piova!.

© Charles Coates / Getty Images / RedBull Content Pool
© Charles Coates / Getty Images / RedBull Content Pool

Dall’altra parte del box invece, come anticipato poche righe più sopra, il tipico sorriso di Daniel Ricciardo è un po’ più tirato del solito. “La macchina oggi andava bene” – ha esordito l’australiano della RedBull – “Ma posso dire di essere stato più contento del long run che non della simulazione di qualifica. Mentre giravo con poca benzina sono stato rallentato dalla bandiera rossa (quella per cui poi si è buscato la penalità, ndr), ma comunque posso dire che dopo 9 giri non ero troppo contento del bilanciamento”. “Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma nel complesso direi che non è stata una brutta giornata. Mi sento bene sull’auto, anche se c’è da dire che in caso di pioggia non so quanto utili possano essere i dati raccolti oggi, ha proseguito il #3 prima di concludere. “Dando un’occhiata ai tempi sembra che siamo tutti molto vicini – ha infatti chiuso Ricciardo – “e spero che sia questa la realtà. Credo che sarebbe uno splendido inizio di stagione se i tre Top Team (e magari la Haas) riuscissero ad essere più vicine tra di loro.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow