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GT World Challenge: alla ripartenza gare a porte chiuse e vetture sanificate nei pit stop?





Luglio si avvicina a grandi passi. Il settimo mese dell’anno, quello che moltissime serie motoristiche hanno individuato come il primo momento adatto per tentare di ripartire dopo lo stop forzatamente imposto dalla pandemia di COVID-19, è quasi alle porte. Si stilano calendari, si organizzano trasferte e, soprattutto, si cercano di individuare i modi migliori per tenere il coronavirus al di fuori dei campionati di tutto il mondo.

GT World Challenge
© ASPhotography

Tra coloro che hanno già ufficializzato il proprio calendario per la stagione 2020 c’è il GT World Challenge Europe. Costretto a rimaneggiare pesantemente la propria programmazione originaria, quello che nel corso degli ultimi anni è riuscito ad affermarsi nel panorama motoristico mondiale come uno dei più importanti campionati per vetture GT3 ha pochi giorni fa annunciato che i primi due appuntamenti della stagione andranno in scena a casa nostra, sugli asfalti di Imola e Misano. Più nello specifico, tra i cordoli dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari il GT World Challenge Europe debutterà nel weekend del 26 luglio, mentre tra le curve del Misano World Circuit si approderà nel fine settimana del 9 agosto. Nel pieno dunque dell’estate in cui l’Italia tenterà di ripartire.

Ad SRO Motorsport (il promoter del GT World Challenge) è dunque toccato il non troppo semplice ruolo di aprifila nella ricerca di quelle misure di sicurezza che possano garantire la salute di tutti coloro che saranno presenti in pista durante i weekend di gara. Innanzitutto, pare che con ogni probabilità le gare siano destinate ad andare in scena a porte chiuse; in secondo luogo – ed ovviamente -, anche nel Paddock dovranno essere rispettate tanto le disposizioni riguardanti il distanziamento sociale quanto l’utilizzo di guanti e mascherine, con un accesso ristretto che sarà consentito solamente agli addetti ai lavori del team ed ai responsabili del campionato. Anche il servizio di ristorazione in pista sarà fortemente limitato: in mancanza delle hospitality,  l’impressione è che esso verrà garantito solamente a pochissime persone, con ospiti e VIP che dovranno invece mettersi il cuore in pace ed accettare di non poter accedere ai weekend di gara. A scomparire, secondo quanto pubblicato da SRO Motorsport stessa, saranno poi anche la Grid Walk e la tradizionale cerimonia del podio (quantomeno nel modo in cui l’abbiamo intesa finora), mentre la soluzione più drastica pare essere quella presa per garantire la sicurezza dei piloti: nelle gare Endurance – in cui è per regolamento necessario effettuare il cambio pilota -, sembra che ad essere sanificato sarà…l’intero abitacolo della vettura. 

Il GT World Challenge sta infatti valutando la possibilità di inserire nel tempo minimo richiesto per effettuare una sosta ai box anche i secondi che sarebbero necessari per operare una sanificazione dell’auto. Una volta sceso il pilota che era a bordo, i meccanici dovrebbero provvedere a “ripulire” l’abitacolo della vettura prima di farvi salire l’altro membro dell’equipaggio. Un qualcosa di mai visto prima ma che mai come ora può rivelarsi utile se non addirittura fondamentale per ripartire senza temere di doversi bruscamente fermare di lì a poco. 

Misure drastiche? Forse, ma misure assolutamente necessarie. Almeno fin quando il Motorsport non dimostrerà di essere riuscito a superare con successo l’esame a cui lo sottoporrà la propria Fase 1.





Tags : gt worldgt world challengeSrosro motorsport
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow