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Hamilton domina il GP di Silverstone davanti a Bottas. La Pirelli “tradisce” entrambe le Ferrari





Il Re d’Inghilterra non ci pensa proprio ad abdicare. Lewis Hamilton domina il GP di casa sul circuito di Silverstone, portando a 5 il numero di vittorie in terra natia da quando ha messo piede in un abitacolo di F1 e ricucendo clamorosamente il distacco in classifica piloti – c’è ora un solo punticino a separare il #44 da Sebastian Vettel – approfittando di una giornata difficile per le Ferrari.

© Wolfgang Wilhelm
© Wolfgang Wilhelm

L’inglese della Mercedes si è involato in una fuga solitaria sin dalle primissime fasi della corsa, gestendo indisturbato il vantaggio man mano costruito su tutti i suoi diretti inseguitori. Inseguitori che, allo sventolare della bandiera a scacchi, si sono improvvisamente ritrovati alle spalle anche di Valtteri Bottas, scattato dalla nona casella dello schieramento ma capace, con un’autorevole rimonta, di agguantare una seconda posizione che mette bene in mostra quanto le W08 Hybrid si trovassero a proprio agio sul circuito di Silverstone. Chiude il podio Kimi Raikkonen, che era stato alle spalle di Hamilton per tutta la gara prima che la sua anteriore sinistra, senza dare alcun preavviso al pilota finlandese, iniziasse a dechapparsi facendo perdere irrimediabilmente tempo e posizioni al #7, costretto ad una seconda sosta proprio a soli 3 giri dal termine. 

è Verstappen, che soprattutto nella prima parte di gara si è reso protagonista di una rocciosa difesa nei confronti di Sebastian Vettel: l’olandese ha infatti costretto il tedesco ad effettuare l’undercut rivelatosi poi – sportivamente parlando – fatale al #5, ma anche lui nella parte conclusiva della corsa è stato costretto ad una sosta supplementare per prevenire un problema simile a quello che aveva colpito Raikkonen. 5°, al termine di una rimonta fantastica, è Daniel Ricciardo: l’australiano partiva dalla penultima casella, ma a suon di sorpassi ha risalito pian piano la china riuscendo nelle fasi finali ad avere la meglio su Hulkenberg, ottimo con una Renault che tra le mani del tedesco ha davvero messo in mostra un grande stato di forma. Solamente è il leader del mondiale Sebastian Vettel: il tedesco, uno dei primi a passare dalle SuperSoft alle Soft, dopo essere stato superato da Bottas ed aver così perso il podio era risalito al 3° posto sfruttando il problema di Raikkonen, ma a 2 giri dal termine l’anteriore sinistra della sua SF70-H – per motivi che Pirelli dice essere “diversi” rispetto a quelli che hanno causato la rottura della gomma di Raikkonen – si sgonfia improvvisamente costringendo il tedesco a rientrare lentamente ai box per un cambio gomme supplementare. Ottava e nona posizione per la coppia delle Force India, a punti ancora una volta e con Ocon davanti a Perez, e decima piazza invece per Felipe Massa con la sua Williams.

Appena fuori dalla zona punti, pur partendo dall’ottava casella dello schieramento, è Stoffel Vandoorne, che si tiene dietro il due delle Haas con Magnussen davanti a Grosjean, quest’ultimo autore di qualche errore di troppo. Buon 14° – visti i mezzi di cui dispone – è Marcus Ericsson, che con la C36 si toglie lo sfizio di tenersi dietro Daniil Kvyat, ancora una volta autore di una gara disastrosa: all’uscita della Becketts il russo, in lotta con il compagno di squadra Sainz, rientra in pista in maniera avventata e colpisce la STR12 dello spagnolo, causandone il ritiro dopo pochissimi metri di gara. Un incidente che, oltre a costare un Drive Through al pilota russo, rende ancora più invivibile il clima in Casa Toro Rosso. Gli ultimi piloti a classificarsi sono infine Stroll, mai apparso a proprio agio sul tracciato inglese e tornato ad accusare i pesanti distacchi visti ad inizio stagione, e Wehrlein, che dopo aver forato la posteriore destra a causa di un contatto con la STR12 di Sainz ormai fuori controllo, ha inspiegabilmente montato le gomme Medie per un solo giro dovendo effettuare quindi una ulteriore sosta.

Per quanto riguarda invece i ritirati, il primo ad abbandonare il gruppo del Circus è Jolyon Palmer, il cui GP di casa non dura neppure un giro visto che un problema idraulico durante il giro di formazione lo ha costretto ad abbandonare con largo anticipo la sua R.S. 17. Assieme a lui, tra i non classificati, ci sono i due spagnoli, Carlos Sainz e Fernando Alonso: il pilota della Toro Rosso è rimasto coinvolto nell’incidente fratricida con Kvyat, mentre l’asturiano è stato ancora una volta costretto a ritirarsi per via di un guasto alla sua PU Honda, arrivata ormai alla Spec 3 senza che i risultati ne risentano in maniera positiva.

Ecco l’ordine d’arrivo al termine dei 51 giri percorsi:

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Tags : f1formula 1gp gran bretagnagp silverstone
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.