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4 RuoteFormula 1Su pista

Hamilton davanti nelle FP1 umide e statiche: Leclerc è 2° davanti le Red Bull





È stata una sessione umida e poco indicativa. Le FP1 del GP del Messico si sono corse senza grandi scossoni. Anzi, c’è davvero poco da dire: Alexander Albon è 1°, ma solo grazie all’evoluzione delle condizioni della pista. Hanno tutti corso poco, hanno tutti lavorato poco: e la classifica è stata decisa in un gran shakedown da qualifica negli ultimi minuti.

Wolfgang Wilhelm / Mercedes F1 Media
Wolfgang Wilhelm / Mercedes F1 Media

Ancora davanti a tutti c’è Lewis Hamilton, che in questa corsa potrebbe vincere il mondiale 2019 (il 6° iride per lui). La Mercedes sembrava presentarsi in difficoltà: i tedeschi sono preoccupati per l’affidabilità del motore e la scarsa densità dell’aria non è propriamente la ciliegina sulla torta… Comunque l’inglese ha fermato le lancette su 1’17”327, ma con gomme rosse a differenza di Leclerc. Il compagno di squadra Bottas invece si attarda in 5^ piazza (1’18″005).

La Scuderia Ferrari è da più parti additata come la favorita del weekend. Le aspettative provocate dagli altri team manager sono ribadite da Mattia Binotto: il comandante in capo di Maranello ambisce esplicitamente a pole e vittoria. Sarà possibile? Mercedes e Red Bull patiscono l’altezza (e la scarsa densità dell’aria). E il Cavallino ha segnato la velocità massima di 364 km/h (con Leclerc) durante le prime prove libere. Il venerdì della Rossa vede Charles Leclerc in 2^ posizione (1’17”446), e Sebastian Vettel 6° (+0”891)… ma tutti e due con gomme medie. Il #5 ha patito alcune uscite di pista in curva 1, dopo essere rimasto imbottigliato nel traffico nel giro di lancio.

In casa Red Bull c’è grande soddisfazione per la performance di Max Verstappen (, 1’17”472). L’olandese alla vigilia era parso pessimista: “La Ferrari è superveloce nei rettilinei ed è difficile recuperare quel margine nelle curve”. Invece per i Torelli il venerdì è cominciato bene. Dietro il capitano segue subito lo scudiero: Alexander Albon è 4° (ma a mezzo secondo dal #33). Il secondo pilota Red Bull è stato per un attimo davanti a tutti, prima delle bandiere rosse (provocate da Stroll).

Chiudono la Top 10 Carlos Sainz con la McLaren (, 1’18″401), davanti alle due Toro Rosso (con Pierre Gasly – 1’18″593 – davanti a Daniil Kvyat, 1’18″835) e infine l’Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi (1’18″959), che stavolta chiude davanti all’ingombrante team-mate Raikkonen (soltanto 13°, 1’19″205).

La Renault appare in difficoltà dopo la squalifica rimediata a Suzuka. I suoi piloti hanno perso tanti punti (pesantissimi in classifica costruttori) e arrancano nelle posizioni di rincalzo. La squadra francese ha il dente avvelenato: vi abbiamo riportato più su un tweet al vetriolo contro un video pubblicato da Tony Gruner, di AMuS. D’altronde Viry-Chatillon aveva rinunciato a presentare appello alla Corte Internazionale, definendolo “un dibattito inutile”. Hulkenberg è 11° (1’19″011), Ricciardo soltanto 15° (1’19″499).

Sessione difficile anche per la Racing Point, che piazza Lance Stroll in 16^ piazza e l’idolo di casa, Sergio Perez, dietro di lui in 17^ posizione. La squadra rosa deve pure rinunciare a parte del lavoro quotidiano, perché il pilota canadese va a muro a curva 16 a circa un’ora dalla bandiera verde. La FIA decide di sospendere la sessione per sicurezza, ma per fortuna Stroll riesce a riportare la macchina ai box senza problemi.

Più drammatico il weekend della Williams. Non stupisce l’abbonamento fisso alle ultime due posizioni: ma Giorgio Piola su Motorsport.com fa notare le due vetture bianche sono completamente diverse l’una dall’altra… La ragione è presto spiegata: mancano pezzi di ricambio e le vetture di Russell e Kubica sono ormai un collage di componenti nuovi e vecchi! Si mette a referto che in questa sessione il pilota polacco è stato sostituito Nicolas Latifi (che lo sostituirà a partire dall’anno prossimo alla guida della seconda monoposto di Grove). Il giovane ha concluso a circa 1” di distacco da Russell. Ovviamente in 20^ posizione.

L’appuntamento per le FP2 è alle 20.00 di questa sera su Sky Sport F1 HD. Nella prossima sessione tenteremo di saperne di più, specialmente sul passo gara. E bisogna tenere sott’occhio il degrado gomme. Perché il consumo delle Soft potrebbe spingere i team a tentare il taglio con le medie in qualifica.

FP1 Messico




Tags : f1FP1hamiltonMessico
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it). Ho scritto pure per Onda Lucana e per Leukòs.