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Info, orari e record: guida al GP di Monaco della F1





I guard-rail e i muretti che ti circondano, ti avviluppano, ti stringono in una morsa che non lascia quasi mai scampo. I palazzi e le navi che scorrono via, velocissimi, ai lati della tua macchina mentre tu sfrutti insegne, cartelli stradali, lampioni per cercare il riferimento giusto per la staccata. Il mondo che ti guarda con ancora più attenzione del solito. Il GP di Monaco è tutto questo, ma anche molto di più.

© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Dan Istitene / Getty Images / Red Bull Content Pool

Perché le stradine del Principato, nel corso della storia di questo sport, sono state cornice di alcune tra le più belle imprese che la F1 ricordi. Qui, tra gli attraversamenti pedonali, il paddock costruito dove fino a poche settimane prima passeggiavano famiglie, i miliardari e le luci patinate dei riflettori, si è fatta più volte la Storia del Circus. Perché non può essere considerato un tracciato come un altro una pista che, per un centimetro in più o uno in meno, può consegnarti alla Leggenda o farti sprofondare nell’Oblio.

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3,337 km. E’ questa la distanza che si copre in un giro del circuito monegasco, con i piloti della F1 che al termine dei 78 passaggi previsti avranno percorso complessivamente 260,286 km. Una distanza ridotta, che però assume le sembianze di un’eternità se la si deve coprire in un toboga fatto di 19 curve, delle quali 11 a destra ed 8 a sinistra, rimaste pressoché invariate dal lontano 1955, anno in cui il GP di Monaco divenne tappa valida per il Mondiale di F1. L’estrema tortuosità del circuito – i team utilizzano qui le configurazioni aerodinamiche con il più alto carico dell’intera stagione – fa sì che solamente per il 41% del tempo sul giro i piloti siano con l’acceleratore completamente pigiato, ed è per questo che nel 2017 si è registrato un consumo medio di appena 1,35 kg/giro. Montecarlo, nonostante le velocità non particolarmente elevate che le vetture di F1 raggiungono durante il weekend (le previsioni parlano di punte di 294 km/h) ed il poco tempo sul giro trascorso dai piloti con il pedale del freno pigiato (il dato si attesta attorno al 19%, equivalente a circa 15″ ad ogni passaggio), viene classificato da Brembo come uno dei circuiti più impegnativi del Mondiale dal punto di vista dei freni.

Tra le stradine monegasche non è l’entità delle frenate a rappresentare un problema, ma il loro numero: l’impianto frenante viene infatti chiamato in causa ben 950 volte nel corso del GP, ed al termine della gara Brembo ha calcolato che ciascun pilota avrà esercitato sul pedale del freno un carico di 106 tonnellate, l’equivalente di 84 Ferrari LaFerrari. La staccata più impegnativa del GP di Monaco è ovviamente quella dopo il Tunnel, in cui i piloti passano da 286 a 94 km/h, percorrendo 50 m in 1″80 e subendo una decelerazione di 5 G, ma significativa è anche la frenata del Mirabeau (si decelera da 232 ad 83 km/h, coprendo 39 m in 1″83 e con una decelerazione di 4,5 G). Il picco di forza G laterale i piloti lo registrano durante la percorrenza di Curva 3 (Massenet), con 3.9 G registrati nei 3″ necessari per percorrerla. Non troppo stressata è poi la trasmissione, con il GP del 2017 che in media ha fatto registrare 54 cambi marcia nel corso di ogni giro.

Vista la pressoché totale assenza di tratti rettilinei, una sola è la zona DRS, situata sul rettilineo di partenza/arrivo con il Detection Point piazzato prima dell’ingresso de La Rascasse, la Curva 18 del tracciato. Va da sé che con pochi rettilinei e la sede stradale più stretta dell’intero Mondiale, a Montecarlo non ci siano molti punti di sorpasso: solamente 3 sono stati infatti gli attacchi andati a buon fine nel corso dell’intera edizione del 2017. Al contrario, elevatissima è la probabilità di veder scendere in pista la Safety Car, che si attesta infatti al 52%, mentre per effettuare un Pit Stop ideale ci si impiegano 24″155.

Importantissimo, a Monaco, è poi fare la Pole Position: per ben 28 volte nel corso della storia del GP a trionfare è stato il pilota che partiva dal palo, anche se va detto che chi ha trionfato partendo più indietro nello schieramento era addirittura scattato dalla 14^ casella. Tra le stradine del Principato il più rapido in prova è stato Kimi Raikkonen, che con la Ferrari SF70-H ha fermato le lancette sul crono di 1’12″178. In gara il record appartiene invece a Sergio Perez, che con la Force India VJM10 nel 2017 ha completato un giro in 1’14″820, mentre sulla distanza il più rapido è stato Sebastian Vettel, che a bordo della Ferrari SF70-H ha terminato la gara in 1 H 44’44″340.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Per il GP di Monaco Pirelli, oltre alle sempre presenti Intermedie e FullWet, ha messo a disposizione dei team e dei piloti le tre mescole più morbide della gamma 2017, vale a dire le SuperSoft, le UltraSoft e le HyperSoft, queste ultime al debutto assoluto nel corso di questa stagione. La nuova mescola rosa dovrebbe garantire tempi sul giro inferiori di circa 1″ rispetto alle UltraSoft, mentre qualche incognita in più resta circa la loro durata: l’asfalto di Monaco, tuttavia, è talmente poco abrasivo da non aver fatto preoccupare praticamente nessuna delle scuderie, visto che tutte hanno fatto incetta della nuova HyperSoft. Le pressioni minime imposte da Pirelli alla partenza saranno di 17,5 psi all’anteriore e 17,5 psi al posteriore, mentre l’angolo di camber massimo sarà di -4,00° all’avantreno e -2,75° al retrotreno. Non dovrebbero poi esser tirate fuori dalle proprie termocoperte le mescole da bagnato: le previsioni meteo del Principato parlano infatti di un weekend soleggiato, con temperature medie attorno ai 25°. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

A Montecarlo, come da tradizione, le ostilità hanno inizio il giovedì, con il venerdì che invece è lasciato…”libero”. Il GP del Principato sarà ancora una diretta esclusiva di SkySportF1 (canale 207), mentre su TV8 il fine settimana di gara sarà trasmesso in differita. Per gli orari del weekend di Formula 2 potete invece cliccare qui.

Giovedì 24 maggio

11:00 – 12:30 -> FP1 | diretta Sky
15:00 – 16:30 -> FP2 | diretta Sky

Sabato 26 maggio

12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta Sky
15:00 -> Qualifiche | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 20:00

Domenica 27 maggio

15:10 -> GP Monaco | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 21:00





Tags : f1formula 1gp monacoinfo gp monacoorari gp monaco
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.