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Info, orari e record: guida al GP d’Austria della F1





Non è trascorsa neppure una settimana dal weekend di gara del Paul Ricard, eppure la Formula 1 è già pronta a riaccendere i motori. Dopo appena 5 giorni dal GP di Francia, il Circus si prepara infatti a scendere di nuovo in pista per il 9° appuntamento stagionale di questo 2019, pronto ad andare in scena tra le montagne della Stiria sull’asfalto del Red Bull Ring.

© Markus Berger / Red Bull Content Pool
© Markus Berger / Red Bull Content Pool

Un giro del piccolo autodromo che, come il nome lascia facilmente intuire, è di proprietà della Red Bull è lungo appena 4,318 km, ed i piloti al termine dei 71 giri previsti avranno percorso complessivamente 306,452 km.

© F1
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Sono appena 10 le curve – delle quali 7 a destra e 3 a sinistra – che compongono il fu A1 Ring, ed a causa di questo layout non eccessivamente tortuoso la pista austriaca è una di quelle dove un ruolo importante lo giocheranno i propulsori: i piloti trascorreranno infatti il 77% del tempo sul giro con l’acceleratore completamente pigiato, con il dato sul consumo che si attesterà invece su una media di 1,48 kg/giro. Quello d’Austria non sarà poi un GP particolarmente impegnativo né per le trasmissioni (nel corso dell’edizione 2018 sono state registrate 57 cambiate in media durante ogni giro) né per gli impianti frenanti, con Brembo che classifica questo tracciato come “mediamente impegnativo”.

In ogni giro i piloti trascorrono 10″ con il pedale del freno pigiato (equivalente al 15% sul tempo totale di gara), mentre la decelerazione media fatta registrare dalla pista è pari a 3,5 G, il carico complessivamente esercitato dai piloti sul pedale del freno è pari a 38 tonnellate e mezzo e nel corso del GP ogni auto dissiperà 201 kWh, la quantità di energia sufficiente per far funzionare contemporaneamente 67 tori da rodeo meccanici. Due sono i punti maggiormente impegnativi per i freni: la curva Remus e la curva Schlossgold. Nella prima staccata si passa da 328 a 84 km/h, percorrendo 127 m in 2″59 e subendo una decelerazione di 5,2 G, mentre nella seconda si scala da 331 a 120 km/h registrando lo stesso picco di decelerazione nei 2″57 necessari per effettuare la frenata.

Anche nel corso dell’edizione 2019 saranno messe a disposizione dei piloti tre zone DRS, ciascuna delle quali avrà il proprio Detection Point. La prima area d’utilizzo dell’ala mobile sarà posizionata sul rettilineo che da Curva 1 porta a Curva 3, con il Detection Point piazzato prima dell’ingresso della prima curva, la seconda troverà invece posto sull’allungo che da Curva 3 conduce a Curva 4 – ed il Detection Point in questo caso sarà posizionato poco prima dell’ingresso della terza curva – ed infine sarà il rettifilo di partenza/arrivo ad ospitare la zona DRS numero tre, il cui Detection Point si troverà in uscita di Curva 9. Per quanto riguarda i record, il più rapido in Austria è finora stato Kimi Raikkonen, che lo scorso anno ha completato un giro in 1’06″957 mentre era intento nella rincorsa a Max Verstappen. E’ stato infatti proprio il giovane olandese a trionfare nell’edizione 2018 del GP, con il finlandese della Ferrari che si è invece dovuto accontentare della seconda posizione riuscendo però a precedere il compagno di team Sebastian Vettel. 

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Pirelli per l’Austria ha messo a disposizione di team e piloti le stesse mescole utilizzate a Le Castellet, vale a dire Hard C2, Medium C3 e Soft C4, con le scelte delle scuderie – Ferrari e Racing Point escluse, visti i loro “soli” 7 treni di Soft – che come sempre si sono orientate sul compound più morbido tra quelli selezionati dal fornitore milanese. “Come nel 2018, le tre mescole nominate per l’Austria sono le stesse della Francia” – ha detto Mario Isola – “Quest’anno le mescole sono però spaziate in modo più uniforme, e questo dovrebbe consentire una maggiore varietà di strategie e gare più entusiasmanti. Spielberg è un circuito particolare: in passato, su questo circuito si sono verificati degli episodi di blistering, ma contiamo di minimizzare il problema con le specifiche 2019”. Secondo Pirelli – che individua nel raffreddamento della parte sinistra dei pneumatici un elemento cruciale per quel che riguarda la gestione delle gomme – la strategia più gettonata sarà quella ad una sola sosta, visto e considerato che le previsioni meteo sembrano raccontare di una Stiria più clemente del solito e che quindi non sembra essere prevista l’entrata in scena di Intermedie e FullWet: il meteo dà infatti sole per tutto il corso del weekend, con le temperature dell’aria nell’ordine dei 31° e con quelle dell’asfalto che potrebbero facilmente superare i 40° dello scorso anno. Le pressioni minime alla partenza saranno infine di 23,5 psi all’anteriore e 19,5 psi al posteriore, mentre il massimo angolo di camber sarà di -3,50° all’avantreno e -2,00° al retrotreno.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Anche il GP d’Austria sarà una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 proporrà il weekend in differita. Ecco tutti gli orari del fine settimana, mentre quelli di F2 e F3 li trovate qui.

Venerdì 28 giugno

  • 11:00 – 12:30 -> FP1 | diretta su Sky
  • 15:00 – 16:30 -> FP2 | diretta su Sky

Sabato 29 giugno

  • 12:00 – 13:00 -> FP3 | diretta su Sky
  • 15:00 -> Qualifiche | diretta su Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:00

Domenica 30 giugno

  • 15:10 -> GP Austria | diretta su Sky / differita su TV8 a partire dalle 18:00




Tags : f1f1 2019formula 1gp austriainfoorarirecordRed Bull Ring
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow