close
4 RuoteFormula 1Su pista

Info, orari e…niente record: guida al GP di Francia di F1





Bisogna scavare indietro nel tempo di ben 10 anni, per ritrovare il Circus della F1 impegnato in terra d’oltralpe. Era infatti il 2008 quando Felipe Massa andava a vincere il GP di Francia, all’epoca disputato sul tracciato di Magny-Cours, e di acqua sotto i ponti ne è decisamente passata parecchia da quel dì: sono state stravolte le monoposto, sono stati sostituiti i piloti, si sono trasformate le scuderie e, soprattutto, è cambiato il circuito.

© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Mark Thompson / Getty Images / Red Bull Content Pool

Non sarà infatti Magny-Cours a fare da scenario all’8° appuntamento del Mondiale 2018 di Formula 1. A riaccogliere in Francia le monoposto più veloci del mondo penserà infatti il Paul Ricard, che dopo anni e anni di sessioni di test private torna ad ospitare un weekend ufficiale di F1.

cattura

Un giro di pista dell’impianto situato a Le Castellet, nel sud del paese, è lungo 5,842 km, ed al termine delle 53 tornate previste i piloti avranno complessivamente percorso 309,626 km. Sono 15 le curve che compongono il Paul Ricard, delle quali 9 a destra e 6 a sinistra, ma questo è un numero che vale solamente per il layout scelto dalla F1: quello di Le Castellet è infatti un circuito che permette un numero praticamente illimitato di combinazioni, e non deve quindi stupire che per altre categorie il numero di curve sia differente. I piloti trascorreranno ben il 70% del tempo sul giro con il pedale dell’acceleratore completamente pigiato, un dato che porterà ad un consumo medio di 1,98 kg/giro. Il Paul Ricard non sarà poi una pista stressante per il cambio (si prevedono infatti 54 cambiate in media per ogni passaggio) e risulterà mediamente impegnativa anche per quel che riguarda i freni, stando a quanto dice Brembo.

I piloti utilizzeranno i propri impianti frenanti per circa 15″ durante ogni giro (vale a dire il 16% del tempo complessivo di gara), mentre il valore di decelerazione medio sarà pari a 3,5 G. Tre sono le frenate più impegnative del Paul Ricard, ovvero quelle di Curva 8, Curva 1 e Curva 3. Nella prima si passa infatti da 322 a 159 km/h, frenando per 1″75, percorrendo 102 m e subendo 4,7 G di decelerazione; nella seconda si scala da 317 a 184 km/h in 1″6, esercitando 112 kg di carico sul pedale del freno e registrando una decelerazione di 4,4 G; infine nella terza si passa da 307 a 192 km/h in 1″34 con una valore di 4,1 G di decelerazione.

Le velocità massime dovrebbero essere nell’ordine dei 330 km/h, con il più alto valore di Forza G in curve che verrà registrato durante la percorrenza di Curva 11, la doppia destra “Du Beausset”, dove i piloti subiranno 3,5 G per 2″. Due saranno le zone DRS, ognuna con il proprio Detection Point: la prima sarà posizionata lungo la prima sezione del rettilineo del Mistral, con il Detection Point piazzato tra Curva 6 e Curva 7, mentre la seconda sarà sul rettifilo di partenza/arrivo con il Detection Point messo invece in percorrenza di Curva 14. Al Paul Ricard, nonostante le ampie vie di fuga, si attesta al 50% la probabilità di veder scendere in pista la Safety Car, mentre per 25 volte nel corso della storia a trionfare a Le Castellet è stato il pilota che scattava dalla Pole Position.

Non c’è molto da dire su record e vincitori delle edizioni precedenti. Non si hanno infatti riferimenti cronometrici con questo layout per quanto riguarda la F1, e per trovare invece l’ultimo GP corso su questa pista bisogna tornare indietro fino al 1990: se pensiamo che diversi piloti che occupano ora la griglia di partenza all’epoca non erano ancora nati…

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Qualcosa si può invece dire per quel che riguarda le gomme. Pirelli, che qui tornerà a far utilizzare pneumatici con lo spessore del battistrada ridotto di 0,4 mm – gli stessi visti a Barcellona, per intenderci – ha messo a disposizione dei team le Soft, le SuperSoft e le UltraSoft, con la scelta delle scuderie che come sempre si è orientata verso il compound più morbido. Il fornitore milanese ha messo in guardia le squadre dalle possibili temperature elevate, che potrebbero comportare un degrado maggiore del solito, mentre si è detto incerto circa le strategie da utilizzare in gara. “I Team non conoscono questa configurazione del tracciato” – ha detto infatti Mario Isola“quindi le prove libere saranno ancora più importanti per comprendere al meglio il comportamento dei pneumatici. Solo dopo queste sessioni riusciremo ad avere un’idea più precisa anche delle strategie più probabili per la gara. Le pressioni minime consentite alla partenza saranno di 22,5 psi all’anteriore e di 21 psi al posteriore, mentre il massimo angolo di camber concesso sarà di -3,50° all’avantreno e -2,00° al retrotreno. Dovrebbero invece poter rimanere sotto le termocoperte le Intermedie e le FullWet: le previsioni meteo parlano infatti di un weekend soleggiato, con temperature nell’ordine dei 28°.

© Pirelli F1 Press Area
© Pirelli F1 Press Area

Il GP di Francia sarà ancora una volta una diretta esclusiva di SkySport F1 (canale 207), mentre TV8 proporrà il weekend in differita. Ecco tutti gli orari, mentre quelli di F2 e GP3 li trovate qui:

Venerdì 22 giugno

  • 12:00 – 13:30 ⇒ FP1 | diretta Sky
  • 16:00 – 17:30 ⇒ FP2 | diretta Sky

Sabato 23 giugno

  • 13:00 – 14:00 ⇒ FP3 | diretta Sky
  • 16:00 ⇒ Qualifiche | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 19:00

Domenica 24 giugno

  • 16:10 ⇒ GP Francia | diretta Sky / differita su TV8 a partire dalle 21:15

Volete vedere ancora più da vicino il Paul Ricard? Salite a bordo sul simulatore dei nostri amici di Avehil!





Tags : f1formula 1gp franciainfo gp franciaorari gp franciapaul ricard
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow