close




Sono trascorsi più di 3 anni da quando, nell’agosto del 2014, la prima Lamborghini Huracàn Super Trofeo è stata svelata al mondo. Era arrivato il momento di sostituire, nel campionato monomarca battente il vessillo del marchio di Sant’Agata Bolognese, l’ormai attempata Gallardo, che aveva regalato grosse soddisfazioni a costruttori, team, piloti e clienti ma che iniziava ad accusare lo scorrere del tempo. La Huracàn, nel corso di questi 3 anni, si è rivelata un successo commerciale addirittura maggiore della Gallardo: sono state infatti vendute oltre 150 unità della Huracàn nella sua versione Super Trofeo, con una partecipazione media annua di 90 vetture nei quattro campionati dislocati per aree geografiche (Europa, Asia, North America e Medio Oriente).

© Lamborghini Squadra Corse
© Lamborghini Squadra Corse

Numeri che hanno reso la “piccola” di Casa Lamborghini una presenza costante dei trofei monomarca e GT Cup, ma che neppure nel caso della Huracàn hanno impedito che il tempo ed il progresso tecnico imponessero agli uomini di Sant’Agata Bolognese di operare un profondo rinnovamento della variante Super Trofeo. Ecco perché, nella giornata di ieri, Lamborghini ha svelato al mondo la nuova Huracàn LP 620-2 Super Trofeo EVO, presentata in concomitanza con l’annuncio della partnership con il costruttore d’orologi Roger Dubuis. “Lamborghini Squadra Corse continua nel suo percorso di crescita volto a consolidare la nostra posizione di trend setter nel mondo delle competizioni – ha detto Stefano Domenicali, CEO di Automobili Lamborghini – “Siamo orgogliosi di collaborare con un brand di prestigio come Roger Dubuis con cui condividiamo i valori per la continua innovazione e per l’unicità dei nostri prodotti. Questo sempre nel rispetto della tradizione e con l’obiettivo di emozionare e stupire i nostri clienti ed appassionati del marchio in tutto il mondo”. All’entusiasmo di Domenicali per la nuova partnership fa ovviamente eco quello di Jean-Marc Pontroué, CEO di Roger Dubuis, il marchio destinato a diventare sponsor sempre più presente dei trofei monomarca della Casa di Sant’Agata: “Proprio come i possessori delle automobili Lamborghini, anche i nostri clienti sono interessati ad un design che possa combinare esclusività ed aspirazione. Combinando i nostri talenti potremo puntare sempre più in alto”.

© Lamborghini Squadra Corse
© Lamborghini Squadra Corse

A puntare in alto, di certo, sono stati i tecnici che sono intervenuti sulla già efficiente Huracàn Super Trofeo, versione che è stata rivisitata soprattutto dal punto di vista dell’aerodinamica. “Proprio come la Huracàn Performante” – ha spiegato Maurizio Reggiani, Chief Technology Officier di Automobili Lamborghini – “anche per migliorare la Super Trofeo EVO abbiamo lavorato sui materiali compositi e sulla ricerca della maggior efficienza aerodinamica possibile. L’inedito body kit presentato ieri è stato sviluppato dal reparto Motorsport di Lamborghini in collaborazione con il Centro Stile del marchio del Toro e con la Dallara Engineering, puntando ad ottenere la medesima elevata deportanza offerta dal modello precedente aumentando però l’efficienza globale aerodinamica, per avere così una minore resistenza all’avanzamento ed una maggiore stabilità. Della Huracàn Super Trofeo attualmente in uso sono rimasti solamente il fondo piatto, lo splitter anteriore ed il diffusore posteriore, mentre tutto il resto è stato rivisto e migliorato. All’anteriore, rispetto al modello precedente, si nota che le prese d’aria inferiori sono più ampie, così come le appendici laterali (i flics), che grazie alla loro superficie più ampia offrono un aumento del carico aerodinamico all’anteriore. Aumento del carico all’anteriore che genera a propria volta un miglioramento aerodinamico globale, con uno spostamento del bilanciamento verso l’anteriore pari al 3% che va a tutto vantaggio della stabilità della vettura e delle velocità d’inserimento in curva, più elevata rispetto al presente. E’ poi presente una nuova presa d’aria esagonale sul cofano, che avrà il compito di portare nell’abitacolo della Huracàn Super Trofeo EVO una maggior quantità d’aria per favorire la ventilazione dell’abitacolo e quindi migliorare le condizioni di guida del pilota. Sono poi stati ridisegnati anche i parafanghi anteriori, che ora sono caratterizzati da un disegno più piatto e spigoloso e che presentano nuove feritoie sulla parte superiore, con una louvres negativa per diminuire la resistenza all’avanzamento.

© Lamborghini Squadra Corse
© Lamborghini Squadra Corse

Sulle fiancate, invece, sono scomparse le prese d’aria laterali al fine di poter ridisegnare il posteriore della vettura, che ora infatti mette in mostra una parte superiore più piatta e spigolosa, con la creazione di due canali che hanno aumentato notevolmente la portata di aria al retrotreno della vettura. Difficile poi non notare l’airscoop piazzato al di sopra dell’abitacolo, che sulla Huracàn Super Trofeo EVO assolve ad una duplice funzione: la prima è quella di creare una sovralimentazione dinamica per il V10 aspirato, che si traduce in un aumento della coppia del 3% alla velocità massima; la seconda è invece quella di ottenere un miglioramento generale dell’aspirazione, diminuendo la temperatura dell’aria ed aumentando quindi a tutti i regimi motore la coppia erogata. E se era difficile farsi sfuggire l’airscoop, è invece praticamente impossibile non notare la nuova Rear Fin, la “pinna” longitudinale che spopola ormai nei prototipi del Mondiale Endurance e nelle F1 odierne ma che per la prima volta compare su una vettura GT: la sua funzione è quella di migliorare la stabilità laterale della vettura, con i tester della versione EVO che hanno già riscontrato un aumento della velocità di percorrenza in curva ed una diminuzione della tendenza al sovrasterzo. Conclude poi il miglioramento della zona delle fiancate la nuova pinna inferiore, posta su brancardi di dimensioni maggiori rispetto alla vettura attuale, pensate per migliorare l’afflusso d’aria verso i radiatori olio e dunque il raffreddamento.

© Lamborghini Squadra Corse
© Lamborghini Squadra Corse

Novità ci sono infine, per quel che riguarda il punto di vista dell’aerodinamica, anche nella parte posteriore della Huracàn. I parafanghi posteriori ora presentano infatti una superficie piatta ed allungata verso la coda, una soluzione pensata per garantire che lo stacco del flusso d’aria dal retrotreno della vettura sia sempre fisso e costante, indipendentemente dal fatto che l’auto stia percorrendo una curva o un rettilineo. Al di sotto della grande ala regolabile trova poi posto uno spoiler, dalla superficie più ampia e più piatta rispetto al modello precedente, che grazie a questa sua nuova conformazione ha permesso di recuperare maggior pressione migliorando allo stesso tempo la resistenza all’avanzamento. Anche i vani d’aerazione motore sono nettamente più ampi rispetto alla Super Trofeo odierna a tutto vantaggio della ventilazione del V10, mentre la forma dei nuovi flics migliora il flusso d’aria in uscita dalle ruote posteriori. Sopra tutto ciò spicca però l’enorme ala posteriore regolabile, che poggia su piloncini di supporto in alluminio a “collo di cigno” che, nonostante una dimensione maggiore rispetto alla versione precedente, hanno mantenuto invariato il loro peso. Nuovi sono anche gli endplate dell’ala, che presentano ora un disegno differente e delle dimensioni maggiorate per migliorare l’efficienza aerodinamica globale della vettura.

485672
© Lamborghini Squadra Corse

“Trattandosi di un campionato monomarca, non c’era la necessità regolamentare di modificare un modello già vincente – ha detto Giorgio Sanna, Responsabile del Motorsport di Automobili Lamborghini – “Con la EVO abbiamo semplicemente voluto offrire ai nostri clienti uno strumento ancora più appagante da guidare, con prestazioni superiori ed una maggiore sicurezza. Grazie infatti a tutti questi accorgimenti aerodinamici, la Huracàn Super Trofeo EVO ha diminuito dell’8% la propria resistenza all’avanzamento ed a Monza, sede dei primi test di sviluppo, ha abbassato di ben 1″5 il crono messo a segno dalla versione attuale, completando un giro in 1’46″3 contro il precedente 1’47″8. In più, come detto dallo stesso Sanna, particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza, con la versione EVO che ora presenterà il “Roof Hatch” (lo sportello sul tetto posto dal lato del pilota, che serve a facilitarne l’estrazione in caso d’incidente), una soluzione che in Lamborghini utilizzavano già nella versione GT3 della Huracàn.

Nuovo sarà poi anche l’impianto di scarico, con i catalizzatori che ora sono stati posti tra i terminali ed i collettori sia per semplificare il lavoro degli uomini dei Team sia per ottenere un generale abbassamento delle temperature grazie a catalizzatori più freddi ed efficienti. Modificata è anche l’idroguida, che offre ora livelli più elevati di servoassistenza per garantire un miglior feedback ai piloti, con ulteriori miglioramenti a livello di software che vanno a completare l’operazione di miglioramento globale della vettura. La Super Trofeo EVO continuerà poi ad essere equipaggiata da un’evoluzione del V10 aspirato da 5.200 cc della Huracàn stradale con una potenza elevata a 620 CV, così come continuerà ad essere a trazione posteriore, abbinata ad una trasmissione sequenziale a 6 rapporti della X-Trac, all’ABS di Bosch Motorsport ed al Traction Control della Motec, questi ultimi regolabili in 10 posizioni attraverso gli appositi manettini al volante.

Sostanzialmente invariato rispetto al modello attuale è infine il prezzo. La nuova Huracàn Super Trofeo EVO, che farà il suo debutto ufficiale in pista nei campionati Europa, Asia e North America a partire dalla stagione 2018, costerà infatti 235.000 €, tasse escluse. Per i Team che però sono già in possesso di una Huracàn Super Trofeo, la Casa di Sant’Agata offre la possibilità di acquistare solamente il nuovo body kit per aggiornare la vettura alle nuove specifiche, di modo tale che, al via dei campionati del 2018, nessuna Huracàn Super Trofeo non sia EVO. 





Tags : Lamborghinilamborghini huracàn super trofeolamborghini huracàn super trofeo EVOlamborghini squadra corselamborghini super trofeo
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.