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La Indy cambia title sponsor: arriva la tecnologia di NTT!





La IndyCar Series cambia title sponsor. Finisce il contratto con Verizon: da adesso entra in gioco NTT. Il gruppo telefonico che già sponsorizza Ganassi si rilancia alla grande, alla testa della serie automobilistica più veloce d’America.

La Indy cambia title sponsor: arriva la tecnologia di NTT!

La Nippon Telegraph and Telephone Corp. subentra alla Verizon nel nome del campionato americano. Dal 2019 perciò si parlerà di NTT IndyCar Series. Un cambiamento importante, che è già stato annunciato in grande stile ai tifosi con un video. Che ha tra l’altro indotto in errore alcuni, i quali credevano fosse una presentazione di una nuova vettura.

Invece no. Si trattava di un accordo commerciale. Secondo le ultime notizie, si tratta di un accordo pluriennale che legherà NTT alla IndyCar. L’ultimo contratto – quello ormai scaduto con Verizon – aveva una durata quinquennale. «NTT è orgogliosa d’essere associata alla IndyCar e di accelerare il progresso dello “smart racing”». Queste le parole di Jun Sawada, presidente e AD di NTT. All’Auto Show Nord Americano di Detroit, il numero uno del colosso giapponese ha rilasciato una dichiarazione affascinante: «Aiuteremo la IndyCar a costruire in tutto il mondo una nuova generazione di tifosi che aspirino ad apprezzare le corse attraverso più esperienze digitali».

La NTT diventa infatti anche il partner tecnologico ufficiale della IndyCar Series. E non solo: anche della 500 miglia di Indianapolis, dell’Indianapolis Motor Speedway e pure della Brickyard 400 (una corsa NASCAR che si tiene a Indy). Le intenzioni della compagnia sono sviluppare ulteriormente l’applicazione ufficiale della serie automobilistica e l’adozione ufficiale della Smart Platform di cui NTT è proprietaria. L’obiettivo è «fornire approfondimenti migliori».

L’approdo di NTT al nome del campionato non era nei piani iniziali dell’organizzazione. A segnalare l’interesse del marchio giapponese a un coinvolgimento maggiore era stato proprio il team di Chip Ganassi. Secondo quanto riporta Robin Miller su RACER, a innescare i contatti tra la serie e il marchio sarebbe stata una telefonata di Doug Douchardt (di Ganassi) al presidente della IndyCar, Jay Frye.

«Non avremmo parlato con lo sponsor di nessuno senza che il team lo sapesse» si è schernito Frye «e non avremmo sottratto uno sponsor a un team». NTT DATA, divisione della NTT, è infatti da anni main sponsor del Chip Ganassi Racing. I giapponesi hanno messo i loro yen sulla macchina #10 del team statunitense, e poi hanno ereditato il ruolo principale dalla Target Corporation.

I nipponici hanno però smentito che si trattasse di questo caso. Sarà infatti la compagnia generale – che realizza un profitto annuale superiore ai 100 miliardi di dollari! – a sponsorizzare la IndyCar Series. I giapponesi hanno battuto la concorrenza delle compagnie aeree Emirates Airlines e di FedEx (che tra l’altro sta investendo $1,5mld nell’aeroporto di Indianapolis).

Dopo un primo contatto a Sonoma con il Chief Financial Officer di NTT DATA, David Croxville, le prospettive si sono fatte più interessanti. A novembre una piccola delegazione della IndyCar Series, capitanata da Mark Miles (il Bernie Ecclestone d’Oltreoceano), è volata in Giappone per incontrare l’amministratore delegato di NTT. Ad accompagnare gli americani all’incontro è stato il pilota in forze al Rahal Letterman Lanigan, il giapponese Takuma Sato.

«L’intera faccenda ha richiesto solo tre mesi, il che non succede mai» ha commentato sorpreso Frye. Il che è stato possibile solo grazie ai buoni uffici di numerosi funzionari americani della compagnia nipponica. Che adesso sfrutterà la IndyCar per espandersi in America del Nord.





Tags : NTTNTT DataNTT IndyCar Series
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it), e per Leukòs (https://leukos.home.blog/). Ho scritto pure per Onda Lucana.