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La IndyCar sbarca in Iowa (e la Honda trema): Info, Orari e Record della “Corsa del Grano”





Si correrà nella Corn Belt. La IndyCar Series finisce la sua pausa e ricomincia sugli ovali. E in particolare su uno dei più corti della categoria. La gara dell’Iowa serve a capire se Scott Dixon può davvero puntare al quinto alloro o c’è qualcuno intenzionato a distrarlo. E se la Honda ha risolto i problemi con le short tracks.

La IndyCar sbarca in Iowa (e la Honda trema): Info, Orari e Record della "Corsa del Grano"

La corsa si terrà domenica 9 luglio e verrà teletrasmessa in Italia da Sky Sport 3 dalle 23.25, in  diretta TV. Rimangono disponibili online, attraverso i canali social della serie, tutte le altre sessioni in pista (meno le qualificazioni). In live streaming trovate anche la pit stop practice e le corse di USF2000 e IndyLights (rispettivamente alle 22.10, alle 20.05 e alle 21.00 di domenica).

Il circuito è un ovale corto della lunghezza di 0,875 miglia – ovvero 1,4 km. I giri che compongono l’Iowa Corn 300 sono appunto 300, per una lunghezza complessiva di 268,2 miglia – 422,452 km. L’Iowa Speedway si compone di quattro curve, con un banking oscillante tra i 12° e i 14°. Il rettilineo di partenza ha un banking di 10° mentre l’altro ne ha uno di 4°.

Il giro record l’ha segnato Helio Castroneves nel 2014, a bordo di una Dallara-Chevy del Team Penske. Il carioca ha fermato le lancette del cronometro su uno 0’17”2283, a una velocità media superiore alle 185 miglia orarie (circa 297 chilometri l’ora). Nell’edizione su 300 giri, il recordman è proprio Josef Newgarden, che l’anno scorso vinse alla spaventosa media di 143,33 miglia orarie (circa 230 chilometri orari). James Hinchcliffe aveva invece il record di percorrenza su 250 giri con una media di 148,559 mph (circa 239km/h).

Nel mirino di tutta la stampa specializzata, un team e un pilota: l’Andretti Autosport e Josef Newgarden. La squadra di Michael Andretti ha vinto sette delle dieci edizioni dell’Iowa Corn (ben tre volte con Ryan Hunter-Reay ed è rimasta imbattuta dal 2010 al 2015). Se Andretti riuscisse a vincere questa corsa, sarebbe un bel segnale di controtendenza rispetto a un avvio di stagione deludente e alla debolezza Honda sugli ovali più corti (basti ricordare Phoenix).

Newgarden vince l'Iowa Corn 300

Josef Newgarden invece è un pilota molto forte su questa pista. Non è mai arrivato più indietro rispetto al secondo gradino del podio e l’anno scorso ha conquistato una vittoria. Adesso che corre col Team Penske e che cerca di rilanciarsi in chiave mondiale, vincere qui significherebbe molto per lui e ha il vantaggio del feeling con la pista.

Scott Dixon non ha mai vinto su questa pista ma ha in saccoccia due terzi posti e due pole position, e ben 126 giri passati in testa in terra d’Iowa. Nell’occhio del ciclone c’è anche Max Chilton, che proprio qui ha ottenuto la sua unica vittoria su ovale in carriera (nella IndyLights 2015). L’inglese concluse 19° l’anno scorso dopo essersi qualificato 4°: gli facciamo un in bocca al lupo.

Dicevamo che la Honda ha avuto problemi sull’ovale corto di Phoenix. Speriamo per i giapponesi che il bilanciamento delle vetture sia migliorato: si apre adesso una fase della stagione in cui la Casa di Tokyo sarà chiamata a giocare in difesa. Con diversi circuiti stradali in arrivo, i nipponici devono salvare quanti più punti possibili e impedire che il distacco scenda sotto i margini di sicurezza. Al momento conducono 820 a 774.

In classifica piloti guida Scott Dixon con 379 punti contro i 345 di Simon Pagenaud, i 342 di Helio Castroneves, i 323 di Takuma Sato e i 318 di Josef Newgarden.

La corsa è intitolata al Corn, la coltivazione più diffusa di Iowa e dintorni, ed evidenzia lo stretto legame tra la IndyCar Series e la produzione di biocarburanti (con cui sono alimentate le Indy).

Iowa Corn 300




Tags : Honda IndyCarIowa Corn 300Josef NewgardenScott Dixon
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo della IndyCar.