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4 RuoteFormula 1Su pista

Ricciardo e la Red Bull sfidano le Mercedes: primo nelle FP1, ma partirà ultimo





Adrenaliniche le FP1 del GP di Germania. Fino all’ultimo la graduatoria è rimasta in evoluzione. La bandiera scacchi alla fine ha premiato Daniel Ricciardo. Manca un soffio alla distruzione del record di Schumacher. E l’ironia della sorte ha voluto che a sfiorarlo sia stato proprio il sorriso australiano. Perché il #3, questo GP, lo correrà partendo ultimo.

RedBullContentPool
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Daniel Ricciardo ha marcato a uomo Max Verstappen. Il #3 ha siglato un 1’13”525. Già da tempo però, tra out-lap tattici e mescole più morbide, l’australiano ha provato a dimostrare la sua superiorità. D’altronde Daniel dovrà scontare una pesante penalizzazione: cambierà MGU-H, centralina e pacco batterie. Quanto basta per scagliarlo a fondo griglia. La scelta della Red Bull è strategica: serve a garantirgli una buona performance in Ungheria. Last chance per giocarsi l’iride. Metafora di questa gara, la lattina che la Red Bull numero 3 schiaccia da sola in rettilineo.

Lewis Hamilton è secondo. Il suo tempo era 1’13”529, firmato in risposta all’1’13”903 siglato poco prima da Valtterri Bottas. Poi Hamilton ci ha riprovato: ma si è fermato a 4 millesimi dal tempo di Ricciardo. Le Mercedes hanno indugiato in pit-lane a inizio FP1: il quattro volte campione del mondo si è calato nell’abitacolo solo dopo venti minuti dal semaforo verde. E le due Frecce d’Argento sono decollate solo al termine della prima ora, dopo aver girato con le gomme Soft. Infine, le due zampate con la mescola viola. Che però, a Bottas, hanno portato in dote solo la quinta posizione. I tedeschi hanno portato novità aerodinamiche, osservate con la vernice dinamica. In simulazione passo gara Hamilton ha messo a referto un 1’17”, attestandosi più sull’1’18”. Bisogna rimandare le analisi alla FP2.

Il Campione in carica è chiuso a sandwich dai bibitari. Max Verstappen è infatti terzo in graduatoria: l’olandese accusa 189 millesimi di ritardo dalla vetta. Interessante la FP1 del #33, il candidato degli anglo-austriaci a rompere le scatole ai due top team. Primo a scendere in pista, a lungo nelle prime posizioni con gomma media, Max ha finora dimostrato competitività. Riuscirà a confermarsi in qualifiche e gara? Troppo presto per dirlo. Ha già commesso il primo errore, però: è andato lungo in una prova di pit-stop. Il passo gara della Red Bull, così come quello delle altre squadre, sembra attestarsi con 1’18”.

La Scuderia Ferrari piazza Sebastian Vettel in quarta posizione. Il Cavallino rampante però non ha indossato gomme viola: solo mescola Soft per Seb e Kimi. Buone comunque le performance del duo in rosso: la simulazione gara per ora è incoraggiante. 1’17” è il ritmo che sia Vettel sia Raikkonen sembrano capaci di imprimere alle mescole gialle. Ancora presto però trarre verdetti in tal senso: attendiamo le FP2. Registriamo intanto la medaglia di legno di Vettel (1’13”796) e il sesto posto di Kimi Raikkonen (742 millesimi di ritardo dalla vetta).

Dietro di loro si confermano in palla i motori Ferrari: Grosjean precede Magnussen (pur accusando 4 decimi di ritardo da Raikkonen), e dietro le Haas c’è la Sauber di Charles Leclerc. Sul monegasco va segnalata la dichiarazione di Vettel. Il tedesco ha ammesso di preferire Raikkonen, pur precisando di non aver voce in capitolo. In questo GP conviene osservare da vicino l’Alfa Sauber, che ha portato un pacchetto di aggiornamento molto elaborato. Da notare in particolare le pance, ridisegnate da Resta e Furbatto per ridurre la resistenza all’avanzamento ma migliorare il carico aerodinamico. Chiude la top 10 la Renault di Nico Hulkenberg.

Seguono Perez, Alonso, Stroll, Sainz, Hartley e Sirotkin. La Williams, nelle ultime battute, ha ricoperto di vernice le sue ali anteriori nel tentativo di indagare la direzione dei flussi. Antonio Giovinazzi ha sostituito Ericsson nelle FP1, chiudendo penultimo. Precede solo Stoffel Vandoorne, autore di pochissimi giri in coda alla sessione causa problemi tecnici. Durante la FP1 Giovinazzi è stato inquadrato perché ha perso il cofano motore in uscita dal box. Latifi, altro rookie che ha sostituito Ocon in Force India per questa sessione, si ferma in 17^ piazza.

F1
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Tags : daniel ricciardoFP1GP Germaniared bull
Marco Di Geronimo

The author Marco Di Geronimo

Nato a Potenza nel 1997, sono appassionato di motori fin da bambino, ma guido soltanto macchinine giocattolo e una Fiat 600 ormai sgangherata. Scrivo da quando ho realizzato che so disegnare solo scarabocchi. Su Fuori Traiettoria mi occupo di IndyCar e Formula E. Collaboro anche per Talenti Lucani-Passaggio a Sud (www.talentilucani.it), e per Leukòs (https://leukos.home.blog/). Ho scritto pure per Onda Lucana.