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Rich Energy abbandona Haas per “scarse performance”. Ma non parla della causa che ha perso





Non è stato un addio né idilliaco né tantomeno previsto, quello che si è consumato nella giornata di ieri tra il team Haas ed il suo main sponsor, quel Rich Energy apparso in pompa magna ad inizio stagione sulle carene della VF-19. Quella che aveva tutta l’aria di essere una partnership piuttosto duratura è infatti svanita come neve al sole a seguito di vicende giudiziarie – relative a questioni di copyright – che hanno coinvolto l’energy drink d’Oltremanica, rivelatosi rapidissimo non solo nello sgomberare il campo ma anche nel fare un po’ da…scaricabarile.

© Steven Tee / LAT Images / Pirelli F1 Press Area
© Steven Tee / LAT Images / Pirelli F1 Press Area

Procediamo però con ordine. La scorsa settimana, a seguito di una querelle giudiziaria che si è protratta per diversi mesi, la ATB Sales Limited è risultata vincitrice in una causa riguardante il diritto d’autore che la vedeva contrapposta proprio alla Rich Energy Limited e ad altre due società. La ATB, proprietaria del marchio Whyte Bikes, sosteneva da mesi che il logo dell’energy drink non fosse altro che una copia del loro simbolo, del quale ovviamente detenevano l’esclusiva. Il tribunale che ha giudicato sul caso ha dato ragione alla ATB Sales Limited, costringendo non solo le Haas a dover cambiare la propria livrea – il logo della Rich Energy non compariva infatti sulle VF-19 sin dal GP del Canada -, ma anche i proprietari della bevanda energetica a pagare oltre 35.000 sterline di spese legali per il processo e di dover sborsare una cifra ancora da definirsi per quel che riguarda la comprovata violazione di copyright. 

Il logo di Whyte Bikes
Il logo di Whyte Bikes

Per il team Haas, per di più, oltre al danno è arrivata anche la beffa. In un tweet davvero poco felice pubblicato dall’account ufficiale di Rich Energy, infatti, si legge che la colpa della scomparsa del marchio di bibite energetiche dalle carene delle VF-19 sarebbe da imputare solo ed esclusivamente agli scarsi risultati economici che il team diretto da Gunther Steiner sta ottenendo nel corso di questa stagione. “Oggi (ieri, ndr) Rich Energy termina il contratto con il team Haas a causa delle scarse performance – si legge infatti su Twitter – “Il nostro obiettivo era quello di battere le Red Bull Racing, ed essere invece finiti alle spalle delle Williams in Austria è un qualcosa di inaccettabile. Anche la politica e l’atteggiamento del team nel Mondiale sta inibendo il nostro successo. Auguriamo al team una buona F1″. 

Cornuti e mazziati, verrebbe dunque da dire pensando al team Haas. Anche se, a dire la verità, non vorrei essere nei panni di chi risponderà alla chiamata con cui Gunther Steiner vorrà sicuramente replicare al Tweet sopracitato…

 





Tags : f1f1 2019formula 1haashaas f1 teamrich energy
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.