close
4 RuoteFormula 1Su pista

Vettel: “E’ un momento orribile. Singapore decisiva: poi troppi errori e poca velocità”





Era un Sebastian Vettel provato psicologicamente, quello che si è presentato davanti ai microfoni della sala stampa dell’Hermanos Rodriguez al termine del GP del Messico. Non avrebbe potuto essere altrimenti, a voler essere sinceri: nonostante il 2° posto ottenuto durante la gara, infatti, il #5 della Ferrari è stato spettatore impotente dell’ultimo atto della cavalcata trionfale di Lewis Hamilton verso il 5° Titolo Mondiale, cosa che mai e poi mai avrebbe potuto renderlo felice.

© Sutton Images
© Sutton Images

Dall’atteggiamento del corpo, tuttavia, in molti hanno ipotizzato che il post gara del Messico potesse essere il momento più difficile nella carriera sportiva di Vettel, costretto a cedere ancora una volta il passo nella lotta all’iride al termine di una stagione fatta di alti e bassi. “Può darsi, sotto alcuni aspetti credo di sì – risponde infatti il tedesco a Motorsport.com che gli chiede se questa sia stata per lui l’annata più difficile da quando corre in F1 – “E’ stata una stagione diversa dalle precedenti: abbiamo avuto un ottimo pacchetto e siamo riusciti anche a vincere diverse gare. Non possiamo più lottare per il campionato piloti, ma siamo ancora in lizza per per quello Costruttori: quindi anche se è stato un anno con delle difficoltà, per noi come squadra si è confermata una buona stagione, e stiamo ancora facendo passi avanti. Restano alcuni aspetti da migliorare per completare l’ultimo cruciale passo”.

180028_mex
© Scuderia Ferrari Press

La mente corre, ovviamente, a tutte le situazioni che – soprattutto nella seconda metà di stagione – hanno permesso a Lewis Hamilton di prendere il largo nella classifica iridata. Da Monza in poi, per Vettel e la Ferrari il 2018 si è complicato enormemente: gli errori di guida del tedesco, le strategie sbagliate del muretto e gli aggiornamenti tecnici che non hanno convinto hanno infatti reso enormemente in salita la rincorsa al #44, con Vettel che individua nel primo GP asiatico la svolta in negativo della stagione. “Ad essere onesto credo che la gara decisiva in questo mondiale non sia stato né quella di Hockenheim né quella di Monza, bensì quella di Singapore – risponde infatti il #5 a chi gli chiede quale sia stato il momento in cui le cose si sono iniziate a far complicate per la Ferrari – “Nelle due gare successive a quella di Marina Bay non abbiamo più avuto il passo per insidiare la Mercedes: alcune cose non hanno funzionato come avevamo previsto e non abbiamo potuto conquistare i punti di cui avevamo bisogno per accorciare in classifica a causa di errori che abbiamo commesso e che ho commesso“.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

“Non posso essere troppo duro con me stesso per quanto accaduto in Germania” – prosegue poi Vettel continuando a parlare delle sue sbavature nel corso di questo 2018 – “Credo di aver commesso errori più gravi rispetto a quello di Hockenheim, anche se probabilmente in Germania è stato quello più penalizzante in termini di punti. Sono episodi che fanno parte del mondo delle corse, quando spingi può capitare di farlo…troppo, e in Germania ho scelto la curva sbagliata per farlo. In ogni caso ormai questo è passato, sono episodi che accadono a tutti i piloti. Credo anche che mettendo tutto sul piatto sia stato molto penalizzante non avere la velocità che speravamo nelle ultime gare, anche questo è stato decisivo”.

“E’ un momento orribile” – esordisce poi il #5 in risposta a chi lo vedeva nelle stesse condizioni emotive dello scorso anno nonostante fosse evidente ormai già da un paio di GP che il titolo piloti si stesse dirigendo verso Stevenage – “Ti impegni tantissimo e ok, capisco quando dite che tutti avevano capito come sarebbe finita: tengo d’occhio la matematica e quindi anche io avevo fatto i conti ma sai, cerchi sempre di resistere il più a lungo possibile. E’ la terza volta nella mia vita che mi capita di vivere una situazione simile, quando ti rendi conto di non poter più vincere il campionato, e di certo queste non sono giornate felici. Si riflette non su un singolo momento ma su tutto l’arco della stagione: il lavoro che è stato profuso, lo sforzo che si è fatto dalla fine dell’anno scorso ad ora e sì, credo che abbiamo avuto le nostre possibilità. Ne abbiamo sfruttate la maggior parte, ma alcune ce le siamo lasciate sfuggire. E alla fine non siamo stati abbastanza bravi“. 

© Sutton Images
© Sutton Images

“Voglio comunque fare i complimenti a Lewis per aver vinto il campionato: ha guidato benissimo per tutta la stagione ed è un titolo meritato” – ha concluso infine Vettel prima di lasciare la sala stampa – “Oggi non è un giorno felicissimo per me, ma una cosa è sentirsi giù di morale e un’altra cosa è non riuscire a rialzarsi: e io so che in due settimane sarò di nuovo in forma e pronto a fare del mio meglio per finire bene la stagione e lottare per il Campionato Costruttori“. 





Tags : f1formula 1gp messicosebastian vettelvettel
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT nel Carrera Cup Italia, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.