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F1 eSports Series 2018, Day 5 e 6: a spasso per Silverstone! In attesa che…





Rieccomi qui! Non ero scappato via, mi stavo solo godendo il Gran Premio inglese dalle tribune. Quando potrà ricapitarmi? In questi due giorni, tra qualifiche e gare, il mio cuore non ha mai smesso di battere all’impazzata. Sarà l’ambiente che mi circonda, il pubblico educato… o più probabilmente le due giornate di motorsport a cui abbiamo assistito.

 

F1 eSports Series 2018, Day 5 e 6: a spasso per Silverstone! In attesa che...

Il circuito di Silverstone è il migliore che ho visitato. Anche nelle cose più semplici: la zona parcheggio è facilmente raggiungibile. E se c’è qualcuno in pista, riesci a vederlo e sentirlo senza problemi anche da lì. L’intero circuito è piatto, privo di edifici (se non quelli a fianco alla pitlane). E c’è tanto, tantissimo verde. In più, supercar da brividi. Per lo più inglesi. E tante, tante persone. Con un’unica passione: la birra! Ok, mai nessuno potrà battere la Germania. E poi, erano lì soprattutto per la Formula 1.     

Seduto nella tribuna con vista di Maggots, Becketts e Chapel, in gara ho guardato ogni mossa dalla curva 2. Il pubblico attorno a me? Stupendo e sportivo. Ad ogni giro applaudiva il suo eroe, Lewis Hamilton. Avrò sentito solo una manciata di clap per il sorpasso di Vettel su Bottas. Erano tutti fan del Campione inglese.

Quello stesso Campione che in qualifica – e soprattutto in gara – mi ha fatto emozionare. Una pole strappata di forza in casa, bella da vedere. E poi la rimonta accompagnata da applausi: un ragazzo con una forza disumana. Che però pecca di carattere. Ho sentito solo la sera quello che il buon Lewis ha detto ai microfoni. Peccato.

I primi tre team sono di un altro pianeta: hanno un vantaggio astronomico rispetto a tutti gli altri. Soprattutto su Williams, che paga almeno 3 decimi a giro addirittura ai penultimi. Il carico aerodinamico e la stabilità in frenata fanno una grandissima differenza: e quando sei in tribune non puoi che farci caso. Non puoi ignorare percorrenza e uscita di curva di ogni singolo pilota. E le F1? Ho avuto la fortuna di vederle lo scorso anno a Monza. Ma ogni anno mi sembra d’incontrarle per la prima volta. Non ci sono molte parole per descriverle. Dire mostruoso è dire poco.

 

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Mi sono divertito. Ho sentito il team radio di Sebastian Vettel a fine Gran Premio: sono scoppiato a ridere! Nessuno intorno a me avrebbe capito. Poi mi sono goduto il ritorno in hotel. Ovviamente il sole è scomparso appena finita la gara… dopo più di due ore sotto il caldo soffocante. In Inghilterra?!

Non dimenticherò mai questo Paese e quello che mi ha regalato. Sprono tutti ad andare a vedere almeno una volta un GP importante come questo: sarebbe indimenticabile. Torno in Hotel con tutti gli altri: inizia il meritato riposo. Parliamo di quello che accadrà lunedì: 9 team sceglieranno i loro piloti ufficiali per il campionato eSports. Il motivo per cui sono qui.

Lunedì potrebbe essere il giorno più bello della mia vita. Potrei iniziare a lavorare come pilota per un team di Formula 1. Le F1, quelle macchinine strane che vedevo da quando avevo 5 anni sulla TV a tubo catodico. Mentre mio padre cambiava canale (perché il calcio è meglio). Quelle stesse vetture che man mano crescevano con me. Che come me facevano fatica a crescere, ma regalavano comunque spettacolo.

Firmerò un contratto con un team? Forse, molto dipende da come mi sono comportato qui, molto dipende dal mio carattere. Non mi demoralizzerò invece in caso di risposte negative. Vorrà dire che dovrò impegnarmi di più. Cercherei d’esser scelto da tutti i team per il prossimo eSports. Poco male, dico davvero. Bisogna credere in se stessi.

 

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Ora vi lascio con gli appuntamenti e gli orari: ore 20:00 italiane su Facebook e sito F1eSports.com. La  diretta in cui i team annunceranno i piloti. Dovrebbe durare circa 2 ore. Ospiti speciali: Max Verstappen e Pierre Gasly. Non si sa se sarà trasmesso anche su Youtube. Nel dubbio, meglio seguirlo da Facebook o dal sito.

Fatevi sentire durante la chat. In modo pacato ma fatevi sentire. Potrebbe essere un sogno che si realizza non solo per una persona, ma un po’ per tutti.

 





Tags : f1 esportsF1 eSports 2018gp inghilterra
Amos Laurito

The author Amos Laurito

Non puoi uccidere una passione.