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Formula 1

Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Russia





La Formula 1 si sposta in oriente: dopo la pazza gara del Mugello è la volta della piatta e grigia Sochi. Ma non temete: a tenere alta l’emozione nel corso del weekend ci sono le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Russia!

© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press
© LAT Images / Mercedes AMG F1 Press

Il circus approda nella cittadina di Sochi, sulle sponde del Mar Nero, pronta a veder sfrecciare le monoposto sulle molteplici (e noiose…) curve che si snodano all’interno del Parco Olimpico utilizzato per gli eventi del 2014. Incredibilmente, alcuni piloti come Latifi, Magnussen, Giovinazzi e Sainz possono addirittura vantare una preparazione atletica migliore di alcuni olimpionici professionisti grazie alla seduta di allenamento di curling effettuata con ottimi risultati sul rettilineo del Mugello.

Ma a parte i temi riguardanti gli incidenti del GP di Toscana – ormai detriti e ritriti – è interessante osservare più da vicino ciò che riguarda il GP che ci aspetta tra poche ore. Innanzitutto, è doveroso specificare che il circuito di Sochi è piatto, e come tutti i piatti russi è davvero terribile. L’unico sprazzo di interesse è costituito dalla curva 3 che – lo ricordo per i non esperti in materia – essendo una lunga piega a sinistra costituisce la più forte e credibile opposizione al Governo Putin.

E ora vi domando: oltre a quelle appena descritte, quante altre cose non sapevate? Per rispondere alle esigenze e alla curiosità di voi tifosi, ci pensiamo noi a infarinarvi in vista del Gran Premio che scatterà alle 13.10 di domenica. Ecco dunque le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP di Russia!

  1. Il pilota vincitore del GP viene premiato con un’ospitata presso un salotto televisivo condotto da una delle presentatrici russe più famose, nonché nostalgiche del regime comunista: Barbara d’Urss;
  2. Per celebrare Piastri, novello campione della Formula 3, è stata realizzata a sua immagine e somiglianza una speciale bambolina ad incastro tipica del luogo: una matrioscar;
  3. La vicina pista di pattinaggio è la cosa più scivolosa che si può trovare nei paraggi, sempre se non contiamo il retrotreno della SF1000;
  4. Grazie ai lunghi rettilinei, oltre che sulle catene montuose limitrofe anche in pista si scia;
  5. E’ soggetto ad un particolare paradosso meteorologico; il clima della zona, essendo molto temperato, rende il freddo spesso pungente;
  6. Si tiene in quella patria che ha vissuto un periodo storico nel quale tutte le automobili della Nissan erano di proprietà dello Stato, che decideva peraltro come distribuirle tra la popolazione. Sto parlando dell’epoca del comu-Nismo;
  7. E’ uno dei GP preferiti dal pilota che più di tutti è in grado di capitalizzare ogni occasione: Marx Verstappen;
  8. Nel secondo settore, e più precisamente nella zona del Curling Centre, si crea un particolare conflitto: è proprio lì che si trovano affiancate un’enorme struttura che ospita una competizione noiosissima ed il palazzetto del Curling;
  9. Le buone prestazioni di Daniel Ricciardo negli ultimi GP rischiano di ripetersi anche qui in Russia. Dopo la bella qualifica, l’australiano può pensare di rimanere tra i primi avendo la possibilità di salire sul podio: per dirla in russo, sta lì in grado;
  10. La FIA sta pensando di organizzare anche una tappa del Mondiale rallystico sulle immense catene montuose russe; l’evento prenderà il nome di Urally.




Tags : 10 cosef1f1 2020formula 1gp russiasochi
Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Nato nel '97, sono fanatico di motorsport ed umorismo almeno dal '96. Tento di vivere, raccontare e trasmettere la mia passione in una chiave diversa dal solito.