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Sergio Marchionne non c’è più. Si è conclusa così, nel modo peggiore che si potesse immaginare, una strana convalescenza a seguito di quello che avrebbe dovuto essere un semplice intervento ad una spalla. Forse complicazioni sorte dopo l’intervento, forse un quadro clinico diverso da quello che ci è stato propinato, hanno disegnato un quadro a tinte fosche che sembrava impensabile solamente pochi mesi fa.

Museo Ferrari Maranello
© Ferrari Press

A dare l’annuncio della scomparsa dell’ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles è stato un comunicato emesso dall’Ospedale universitario di Zurigo, dove il manager 66enne era ricoverato dal 27 giugno proprio a seguito della sovracitata operazione alla spalla. Pochi giorni di riposo avrebbero dovuto essere sufficienti per consentire a Marchionne di tornare a lavoro, ma qualcosa non è andato per il verso giusto: i rinvii frettolosi degli impegni istituzionali, i CDA del gruppo FCA che nominavano nuovi amministratori delegati, il comunicato di John Elkann che informava i lavoratori del fatto che “Marchionne non potrà tornare a fare l’AD”, ed infine il tragico bollettino medico.

Sergio Marchionne non c’è più. E nel ringraziarlo dal profondo per l’apporto dato al mondo dell’automobile italiano e non solo, la redazione di FuoriTraiettoria.com si stringe attorno alla compagna Manuela ed ai due figli, Alessio Giacomo e Johnatan Tyler, che sono rimasti accanto a lui fino alla fine.





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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.