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Test Ungheria, Day 1: Ferrari e Mercedes si preparano per SPA e Monza, Red Bull per…il 2019





1’15″648. E’ stato questo il limite imposto da Antonio Giovinazzi e dalla Ferrari SF71-H al termine della prima giornata dei test in-season che si stanno svolgendo sull’asfalto dell’Hungaroring. Il pilota di Martina Franca, dopo due FP1 consecutive al volante dell’Alfa Romeo Sauber – monoposto che ritroverà oggi -, è tornato alla guida di una monoposto del Cavallino Rampante dai tempi degli ormai lontani test in quel di Barcellona.

© Scuderia Ferrari
© Scuderia Ferrari

Giovinazzi ha completato 96 passaggi con la sua SF71-H #99, il migliore dei quali realizzato grazie ad un set di HyperSoft, ed ha trascorso praticamente tutta la giornata testando una nuova ala anteriore a basso carico realizzata dagli uomini di Maranello in vista dei velocissimi appuntamenti di SPA e Monza. Alle sue spalle, staccato però di 2″5, si è piazzato Marcus Ericsson con la sua C37: lo svedese ha completato 95 passaggi, il migliore dei quali in 1’18″155 grazie ad un treno di HyperSoft, ed è riuscito a mettersi alle spalle Brendon Hartley e la sua Toro Rosso, l’unica scuderia ad essere presente ieri con due monoposto. La STR13 del neozelandese, al termine della giornata con ben 126 giri all’attivo e grazie al suo 1’19″251, è stata infatti affiancata dalla vettura gemella affidata per l’occasione a Sean Gelael: l’indonesiano si è però interamente dedicato al lavoro di sviluppo delle Pirelli 2019, ed è stato quindi autore di un ben poco indicativo 1’21″451 arrivato- assieme ad un impatto contro le barriere di Curva 11 – nel corso dei 109 passaggi inanellati.

© Mark Sutton / Sutton Images
© Mark Sutton / Sutton Images

In 4^ posizione si è messa poi la McLaren di Lando Norris, che ha percorso 107 giri chiudendo in 1’19″294 – a soli 43 millesimi di ritardo da Hartley -, precedendo allo sventolare della bandiera a scacchi la Mercedes di George Russell, capace di completare solamente 49 passaggi: il lavoro del giovane pilota inglese è stato rallentato da un problema al cambio della W09 Hybrid, ed è per questo che si è dovuto accontentare della 5^ posizione e di un ben poco esaltante 1’19″781. Anche Russell comunque, come Giovinazzi, si è dedicato allo sviluppo di una nuova ala anteriore a basso carico che dovrebbe essere utilizzata dal team di Brackley per i prossimi due appuntamenti del mondiale di F1. Solamente 6° Daniel Ricciardo, autore di un 1’19″854 ma capace di completare ben 125 giri: il #3 sulla sua RB14 ha avuto modo di provare un’ala anteriore realizzata già rispettando il Regolamento Tecnico 2019, che imporrà delle appendici alari nettamente più semplici rispetto a quella attuali. Così come per l’australiano, anche per Nicholas Latifi e la sua VJM18 ci sono state prove di 2019 con gli alettoni del futuro, mentre ancora in versione 2018 era la Renault R.S. 18 con cui Nico Hulkenberg ha chiuso in 8^ posizione completando 63 passaggi, il più rapido dei quali in 1’20″826.

© Jerry Andre / Sutton Images
© Jerry Andre / Sutton Images

Ultima posizione tra le monoposto impegnate nei test “canonici” poi per la Williams di Oliver Rowland: il britannico, alle prese con l’alettone anteriore in versione 2019, ha percorso 65 giri in totale, con un 1’20″970 come migliore prestazione. All’appello, infine, mancano le VF-18: la Haas ha infatti preferito non prender parte a questa sessione, decidendo di rientrare in sede per analizzare i dati raccolti nel corso della precedente sessione di test realizzati con le Pirelli 2019.

 

Ecco la classifica al termine della prima giornata di test all’Hungaroring:

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Tags : day 1 test ungheriaf1formula 1hungaroringtest ungheria
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.