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In Ungheria Vettel e la SF70-H si prendono la vetta del Day 2: stupiscono Norris e Kubica, Ghiotto stakanovista





Sono appena scoccate le 18:00 quando, sul rettilineo finale dell’Hungaroring, sventola l’ennesima bandiera a scacchi di questa settimana ungherese della F1. Si è chiusa infatti oggi, con il secondo ed ultimo giorno di prove, la sessione di test in-season che ha visto coinvolti tutti i team del Circus, impegnati nel far accumulare km a nuovi pezzi ed ai piloti del vivaio prima della pausa estiva che precederà il GP di SPA.

© Foto Colombo
© Foto Colombo

Nulla di nuovo rispetto a quanto visto nei giorni passati per quel che riguarda la cima della classifica. Anche oggi c’è infatti una Ferrari davanti a tutti, ed è la SF70-H di Sebastian Vettel: il tedesco, mattatore del weekend di gara ungherese, ha chiuso il Day 2 con la miglior prestazione di questi due giorni di test (1’17″124) mettendo assieme 40 giri prima di cedere il volante a Kimi Raikkonen, che è salito sulla Rossa il pomeriggio. Anche il #5, come già Leclerc nella giornata di ieri, ha concentrato il proprio lavoro sulla raccolta di dati circa il nuovo diffusore posteriore, progettato per piste veloci come SPA e Monza che sulla carta si presentano come appuntamenti più ostici per la Ferrari di quanto non lo sia stato l’Hungaroring. Vettel si è però detto soddisfatto della nuova soluzione, e c’è da credere che con queste sensazioni positive – e la prima posizione in classifica piloti… – il tedesco andrà in vacanza parecchio contento. Così come felice in vacanza ci andrà anche Lando Norris, il giovane pupillo del vivaio McLaren che oggi è salito a bordo della MCL32: l’inglese (classe ’99) all’esordio assoluto su una vettura di F1 ha inanellato 91 passaggi senza commettere alcun errore, chiudendo in 1’17″385 – grazie ad un treno di UltraSoft – la giornata. E’ vero che la mescola utilizzata dal giovanissimo inglese garantisce una maggiore prestazione, ma al primo approccio con una monoposto di Formula 1 far segnare un tempo di un decimo più rapido rispetto a quello siglato nella Q3 di sabato da un certo Fernando Alonso non è proprio un risultato da buttare via….C’è quindi Norris, con la sua McLaren oggi totalmente esente da noie tecniche, a frapporsi tra Vettel e Kimi Raikkonen, 3° allo sventolare della bandiera a scacchi: il finlandese ha completato 60 giri, il più rapido dei quali in 1’17″842 ma con il rammarico di veder frustrati praticamente tutti i propri tentativi di giro veloce a causa di tre bandiere rosse sventolate nel corso del pomeriggio.

Pomeriggio che ha definitivamente sancito la conservata competitività di Robert Kubica: il pilota polacco, al primo assaggio reale di una monoposto di F1 dell’era ibrida e con questa quantità di carico aerodinamico, ha completato 142 passaggi (più del doppio della distanza percorsa dai piloti nel GP di domenica) chiudendo con un best lap in 1’18″572. Con questo tempo Kubica si sarebbe piazzato ad un decimo di distacco da Palmer in griglia di partenza, ma il polacco l’ha messo a segno con una R.S. 17 non in assetto da qualifica, priva della T-Wing, con le UltraSoft con diversi giri alle spalle ed un carico di benzina che gli ha permesso di completare altri giri dopo quello in cui ha messo a segno la propria miglior prestazione. Il pilota polacco si è detto non entusiasta di come abbia reagito il suo braccio nelle chicane strette, ma la sua prestazione è comunque importante e riporta il suo nome prepotentemente in lizza tra i papabili sostituti di Jolyon Palmer. 5° è poi Sainz, che ha completato 68 passaggi con il miglior crono in 1’18″850 prima di cedere il volante al compagno di team Kvyat, che oltre ad aver causato una delle tre bandiere rosse pomeridiane ha inanellato 54 giri, il migliore dei quali in 1’19″116.

Risale in classifica Lucas Auer, che ieri non era andato oltre il 9° posto: il nipote di Gerhard Berger oggi si issa invece in 7^ piazza grazie al suo 1’19″242, arrivato in una delle 49 tornate percorse, riuscendo così a tenersi dietro la W08 Hybrid di George Russell, la cui stella oggi non ha brillato forse come ieri. Il giovane pilota inglese, mandato oggi in pista per più volte con l’HALO installato in modo tale da permettere agli ingegneri Mercedes di iniziare a raccogliere dati su come la sovrastruttura modifichi i flussi d’aria verso il retrotreno e l’airbox, ha sì completato 90 giri, ma una volta mandato in pista con le UltraSoft per simulare un Time Attack è incappato in un testacoda ed ha causato una bandiera rossa, non riuscendo quindi a migliore il suo 1’19″391. 9° posto poi per Nikita Mazepin, che rispetto a ieri perde qualche posizione in classifica: il russo ha percorso 48 passaggi, con il miglior crono in 1’19″692. 10° è invece Gasly, alla guida della RB13 che ieri aveva tradito Max Verstappen: il pilota francese ha completato 107 giri – il più rapido dei quali in 1’20″337 -, dedicandosi alla raccolta di dati sulla nuova MGU-K alleggerita, che quest’oggi non ha dato problemi e che quindi molto probabilmente verrà installata sulle monoposto di Milton Keynes a partire dal prossimo appuntamento.

11° posto per il nostro Luca Ghiotto: il pilota di Arzignano non è andato oltre un 1’20″414 come miglior giro, ma la sua prestazione odierna era tutta dedita alle lunghe percorrenze, come testimoniano i ben 161 passaggi inanellati. La Williams ha infatti sfruttato il 22enne italiano per raccogliere il maggior numero di dati possibili sulla nuova scatola del cambio in carbonio e sulla sospensione posteriore – nuova anch’essa – non andando mai a cercare la prestazione. Quello di Ghiotto a bordo della FW40 è stato comunque un esordio positivo, con il pilota del Russian Time che inizia le vacanze portandosi a casa la palma di stakanovista dell’intera sessione di test senza aver peraltro commesso alcun tipo di errore. Dietro di lui, con 116 giri all’attivo ed una migliore prestazione in 1’20″994, si è piazzata la Haas di Santino Ferrucci, a precedere la Sauber C36 di Nobuharu Matsushita, che ha completato 161 passaggi siglando il proprio best lap in 1’21″998.

Ecco la classifica completa al termine del Day 2 dei test:

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Tags : day 2 test hungaroringf1formula 1hungaroringtest
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.