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Tanak ancora al comando nonostante mille problemi, ma il gruppo è compatto per la vittoria!





Missione compiuta anche oggi, ma che fatica! Ott Tanak chiude al comando anche il sabato del Rally del Portogallo al termine di una giornata travagliata a dir poco, che ha messo a dura prova la resistenza psicologica dell’estone, costretto già in mattinata a fermarsi lungo un trasferimento per via di problemi all’impianto frenante.

Tanak ancora al comando nonostante mille problemi, ma il gruppo è compatto per la vittoria!

Risolti questi senza perdere troppo tempo, il #8 di casa Toyota ha patito nuovamente nel corso dell’ultima PS di giornata, quando la rottura di un ammortizzatore anteriore ha sbilanciato la macchina facendogli perdere una decina di secondi sui rivali. Se si trova ancora in testa, deve ringraziare specialmente in ritmo molto elevato che è stato in grado di tenere quando il mezzo era in forma, consentendogli così di mantenere un minimo vantaggio ed anche di vincere una speciale.

Si è tuttavia avvicinato moltissimo Kris Meeke (+4.3), che da oltre 20 secondi di ritardo è passato a meno di 5 a fine giornata. Anche la sua gara, che rappresenta di gran lunga la miglior prestazione dall’arrivo in Toyota, è stata tutt’altro che semplice: lungo l’ultima PS, infatti, si è accesa una spia sul cruscotto, e la vettura ha iniziato a faticare nell’inserire le marce basse. Solo la guida spericolata del nordirlandese, che ha dichiarato ai giornalisti di “non aver mai spinto così tanto” in tutta la sua carriera, è stata in grado di limitare i danni in una situazione critica.

Giornata invece più lineare per Thierry Neuville (+9.2), anch’egli in grado di rimontare sulla vetta, che come un buon vino sta migliorando con il passare del tempo: sua, infatti, la vittoria nelle ultime 2 speciali pomeridiane. Unico neo, probabilmente, la scelta (condivisa solo con Lappi) di portare una gomma di scorta in più in mattinata, dal momento che la migliore aderenza data da una gomma nuova non è riuscita a colmare pienamente il gap causato dal maggiore peso portato a bordo.

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Non è andata così bene a Sebastien Ogier (+21.0), che va a perdere prezioso terreno sulla zona podio in seguito ad una giornata non brillantissima. Da segnalare la curiosa tattica adottata da Hyundai contro di lui in mattinata, consistente nel far partire Sordo e Loeb in ritardo (al prezzo di una penalità) per far partire il francese due posizioni più avanti rispetto al previsto e, dunque, con la strada più sporca.

Dal quinto posto in poi, i distacchi iniziano a farsi più delineati. Troviamo infatti Esapekka Lappi (+1:37.5) e Teemu Suninen (+2:02.7), per i quali vi è veramente poco da riportare, se non un danno al paraurti posteriore per il pilota Citroen, che comunque non pare averlo oltremodo danneggiato.

Elfyn Evans (+6:10.4) chiude la zona punti per quanto riguarda il WRC, mentre per Sebastien Loeb (+22:23.8) e Dani Sordo (+25:09.7), gli unici punti disponibili saranno quelli della Power Stage.

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Un gran peccato il ritiro di Jari-Matti Latvala, atterrato molto male da un salto lungo la PS 11 e costretto al ritiro dalle conseguenze dell’impatto nel trasferimento tra PS 12 e PS 13. Fuori anche Gus Greensmith che, dopo essere uscito di strada durante la PS 10, ha avuto un incidente 3 speciali dopo. Peccato per lui, ma chiaramente questo è stato solo il primo di alcuni eventi a cui prenderà parte per ambientarsi a questi mostruosi mezzi.





Tags : Kris MeekeOtt TanakRally del PortogalloThierry NeuvillewrcWRC 2019
Michele Nicolini

The author Michele Nicolini

Nasco in Liguria durante il GP di Spa 1998 e, come era prevedibile, dimostro fin da subito una grande passione per qualsiasi cosa abbia delle ruote e un motore indipendentemente dalla categoria. Su Fuori Traiettoria mi occupo del mondo rallistico ma non solo, occasionalmente trattando altri ambiti.