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Test Barcellona, Day 4: Raikkonen fa 1’17″2, ma Hamilton vola con le Medium. Disastro McLaren e Renault





Niente pausa pranzo, nel corso della quarta ed ultima giornata di test pre-season della Formula 1. Alle ore 13:00, sul circuito del Montmelò, non è stata sventolata alcuna bandiera a scacchi, con scuderie ed organizzatori che di comune accordo hanno deciso di prolungare la sessione fino alle 18:00 nel tentativo di recuperare tutto il tempo perduto durante la prima settimana di prove.

© Scuderia Ferrari Press
© Scuderia Ferrari Press

Particolarmente contento di questa scelta dev’essere stato Kimi Raikkonen, messo fuori gioco nel corso della seconda giornata di questa sessione a causa di un lieve problema di salute. Il finlandese, alle 13:10, comanda la classifica grazie al suo 1’17″221, un crono realizzato con mescola HyperSoft e che lo porta a soli 40 millesimi dal best lap messo a segno da Sebastian Vettel ieri mattina. La sensazione è che il finlandese stia imitando fedelmente il programma di lavoro del tedesco, spingendo un po’ di più nella prima parte della giornata – stando ben attento però a non andare al massimo in tutti e tre i settori della pista – per poi dedicarsi ai long run nel corso del pomeriggio, con i 66 giri completati senza problemi in mattinata che saranno inesorabilmente destinati ad aumentare. In 2^ posizione, proprio come ieri, troviamo una VF-18: stavolta a guidarla è Romain Grosjean, che con il suo 1’18″590 messo a segno con mescola SuperSoft rifila poco meno di mezzo secondo a Brendon Hartley, terzo con la STR13 motorizzata Honda ed autore di un 1’18″949 con gomme HyperSoft. Il francese ed il neozelandese hanno percorso rispettivamente 74 e 91 giri, con la Haas che si è dimostrata finora in netta crescita e con la Toro Rosso che invece conferma la bontà e la solidità del progetto.

© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press
© Wolfgang Wilhelm / Mercedes AMG F1 Press

Ai piedi del podio si piazza poi Lewis Hamilton, che nel pomeriggio cederà il volante della sua W09 Hybrid a Valtteri Bottas. Il #44 ha messo a segno un 1’19″464 con mescola SuperSoft che è davvero poco indicativo del valore della Freccia d’Argento, considerato che ieri con le Medium il limite imposto dall’inglese era stato in 1’19″575, e si è soprattutto concentrato sui long run, con la vettura di Stoccarda che ha messo insieme 97 giri senza accusare alcun tipo di problema e riuscendo a girare sul passo dell’1’19″alto – 1’20″basso con gomme Medie. Alle spalle del Campione del Mondo in carica ed in risalita rispetto a quanto visto finora nel corso dei test c’è poi Esteban Ocon: il francese ha siglato un interessante 1’19″667 con mescola Soft, completando con la sua VJM11 69 passaggi, ed è riuscito a rifilare quasi 6 decimi a Sergey Sirotkin, 6° in 1’20″250. Il russo della Williams, che stan pian piano prendendo sempre più confidenza con la FW41, ha siglato il proprio tempo sfruttando un treno di Soft, e nel corso della mattinata ha inanellato 72 giri, confermando che la monoposto di Grove, pur non essendo un fulmine di guerra, dal punto di vista della solidità e dell’affidabilità non deve invidiare nulla alle sue concorrenti. Soltanto è invece Daniel Ricciardo, che con la sua RB14 ha deciso di non scoprirsi (l’1’20″275 fatto segnare con mescola Media lascia davvero il tempo che trova) per concentrarsi meglio sui long run, con 47 giri percorsi alternando Medium e Soft.

© Mark Thompson / Getty Images / RedBull Content Pool
© Mark Thompson / Getty Images / RedBull Content Pool

Ultimo pilota ad avere un riferimento cronometrato è poi Charles Leclerc, fermo però ai Box da diverse ore a causa di un incidente: il giovane monegasco è finito contro le barriere in curva 12, lamentando un eccessivo nervosismo della sua Alfa Romeo Sauber C37 e dovendo accontentarsi di un 1’20″878 con mescola Soft, crono arrivato in uno dei 18 giri percorsi dal Campione del Mondo della Formula 2. Senza nessun crono, invece, sono Carlos Sainz e Fernando Alonso, rispettivamente fermi a quota 4 e 7 giri percorsi: sulla R.S. 18 sembra ci sia stato un problema al cambio, mentre sulla MCL33 (che solo ieri era riuscito a percorrere senza drammi ben 155 giri) si è ripresentato un problema idraulico che ha costretto l’asturiano a parcheggiare la propria auto nella via di fuga di Curva 7. La speranza, per entrambi i team, è che le noie tecniche possano essere risolte in fretta, di modo tale da poter girare almeno nel pomeriggio ed accumulare ulteriori dati in vista di Melbourne.

Ecco la classifica alle 13:10:

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© Motorsport.com




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Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", ho creato FuoriTraiettoria per dirvi la mia sul mondo dei motori in totale indipendenza. Addetto Stampa per la Force India nel GP di Monza 2015 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam ed Addetto Stampa per Honda HRC nel GP di Misano 2016 e nel GP del Mugello 2017.