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Tra Toyota e Peugeot è lotta aperta, anche a motori spenti: le flange della discordia fanno discutere





Non solo dietro ad un volante, completamente immersi in nuvole e turbinii di sabbia e polvere: la Dakar 2017 si combatte ovunque, anche al di fuori degli abitacoli. Infuria infatti la polemica tra Peugeot e Toyota per le modifiche alle flange di aspirazione che sono state imposte dai Direttori di Gara della Dakar alle 3008 DKR della Casa francese ed agli Hilux della Casa nipponica.

Rispetto alle configurazioni di partenza, infatti, tutte le Peugeot hanno dovuto ridurre l’apertura della flangia di un mm, mentre tutte le Toyota hanno potuto aprirla di 2 mm, portando la differenza tra le due flange a 3 mm. Una differenza minima a prima vista, ma che secondo Sainz e Loeb consentirebbe alle Toyota di avere circa 60 CV in più rispetto a loro. Qualcosa definito semplicemente “Non giusto” dal pilota madrileno.

Sainz però, al termine del Day 2 che ha visto nascere tutte queste polemiche, si è ritrovato dietro solamente ad una Toyota, quella di Al-Attiyah, che però a sua volta ha dovuto cedere la testa della corsa proprio alla 3008 DKR di Sebastien Loeb. Ecco perché la risposta piccata del pilota qatariota non si è fatta attendere: “Loeb è stato bravo a vincere oggi con 1’30” di distacco con un regolamento che avvantaggia noi, proprio bravo”. Frase semplice, diretta, che dimostra come secondo lui, De Villiers e Roma il presunto vantaggio in termini prestazionali della Toyota sia praticamente nullo di fronte alle 3008 DKR, che rimangono anche con questo nuovo regolamento tecnico le principali favorite alla vittoria finale.

Soprattutto perché, grazie alle deroghe concesse in virtù del motore diesel e soprattutto dell’adozione di una trazione a due sole ruote motrici, le Peugeot possono vantare 400 kg di peso in meno rispetto a tutte le altre vetture del lotto, e sono in molti a sostenere che che questo si rivelerà essere un vantaggio non di poco conto quando i sentieri della Dakar inizieranno ad inerpicarsi sulle Ande, richiedendo soprattutto agilità ad uomini e mezzi. E a lanciare l’allarme per Toyota è infatti Giniel De Villiers: “La Peugeot è più leggera di noi di 400 kg e questo avrà un riscontro molto forte in quota. Il rapporto peso/potenza diventerà importantissimo in Bolivia“.

Eppure, forse, Sainz e Loeb non avevano tutti i torti. Nel Day 3 ancora in corso infatti, lungo il percorso che sta portando la carovana della Dakar da San Miguel de Tucuman fino a San Salvador de Jujuy spingendola sino a 5000 m di altitudine – e dove quindi i kg in meno di Peugeot avrebbero dovuto consentir loro di scavare un solco netto -, la Toyota di Al-Attiyah (1° al quarto WayPoint) e persino le MINI sono sembrate più in palla delle 3008 DKR, quasi tutte in sofferenza. Quasi, per l’appunto.

Perché non bastano di certo 3 millimetri di differenza a fermare l’attacco sferrato da Stephane Peterhansel alla vetta della Classifica…

 





Tags : DakarDakar 2017peugeotrally dakar 2017toyota
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia 2019, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse 2019, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, sono partner di RedBull.com e accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.