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Verstappen “penalizzato” con…2 giorni di lavori socialmente utili! Ocon: “Poco professionale”





“Ho cercato di passarlo all’esterno con una manovra che oggi ha funzionato con altri piloti, solamente con lui ci siamo toccati”. Così Esteban Ocon ha commentato, a margine del GP del Brasile, quello che è senza dubbio stato l’episodio più controverso dell’intero weekend carioca di F1. Il “lui” a cui il pilota francese fa riferimento è infatti Max Verstappen, ritenuto dal #31 l’unico responsabile del paradossale incidente andato in scena nel corso del 43° giro della gara sudamericana.

© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool
© Lars Baron / Getty Images / Red Bull Content Pool

“In quella fase della corsa io ero uscito dai box alle spalle di Max, ed avendo SuperSoft nuove avevo un ottimo passo – ha proseguito Ocon – “Nel corso del primo giro sono rimasto bloccato alle sue spalle ed avevo subito notato di essere molto più veloce, quindi il team mi ha detto di cercare di sdoppiarmi se ne avessi avuto la possibilità”. Per il francese, punito con 10″ di Stop & Go dai commissari, non sarebbe peraltro stato l’incidente il fatto più grave commesso da Verstappen. “La cosa peggiore è stata il comportamento che ha avuto mentre eravamo alla pesa – ha aggiunto infatti il francese – “Mi ha spinto e ha provato anche a darmi un cazzotto. La FIA è dovuta intervenire per fermarlo, quindi direi che non si è trattato di un comportamento da professionista“.

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No, non lo è stato. Neppure a detta della Federazione stessa a quanto pare, dato che nella tarda serata italiana di ieri è arrivata la notizia che Max Verstappen è stato sanzionato con una punizione del tutto particolare: il #33, infatti, dovrà svolgere due giorni di lavori socialmente utili per conto della FIA entro i 6 mesi successivi alla data dell’incidente. “Max Verstappen, una volta entrato nei locali della pesa” – si legge nel comunicato della Federazione che ha ufficializzato la singolare pena – “Ha puntato dritto verso Esteban Ocon e, dopo averci scambiato poche parole, ha dato vita ad un litigio, spingendo o colpendo con forza Ocon al petto per più di una volta.

“I commissari hanno quindi chiesto un’udienza, nel corso della quale entrambi i piloti hanno agito in maniera appropriata e collaborativa” – prosegue la nota della FIA – “Gli steward hanno compreso che Max Verstappen fosse estremamente frustrato a causa dell’incidente avvenuto nel corso del GP ed hanno accettato la sua spiegazione secondo cui colpire Ocon non fosse l’intenzione originaria, ma sia stata una reazione dovuta all’aver perso le staffe dopo essere stato provocato“.

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“Pur capendo la foga agonistica di Verstappen, i commissari hanno deciso che sia un dovere degli sportivi di questo livello essere un modello per tutti gli altri piloti, di qualsiasi livello essi siano, ed hanno concluso che Verstappen abbia fallito da questo punto di vista. Per questo motivo gli steward hanno deciso che Max Verstappen debba svolgere due giorni di servizi sociali sotto indicazione della FIA entro 6 mesi dall’incidente”, ha concluso infine il comunicato.

Chissà se il focoso olandese riuscirà a calmare i propri bollenti spiriti, nel corso delle due settimane che separano il Circus della F1 da Abu Dhabi. Quel che è certo è che tra i due, in questi 14 giorni, non verranno pronunciate parole distensive. “Sono anni che lotto con Max ed è sempre la stessa storia. Va avanti da troppo tempo, quindi no“, ha infatti dichiarato ancora Esteban Ocon a chi gli chiedeva se avesse intenzione di parlare con il #33. Il giusto modo per chiudere in maniera serena la stagione insomma…





Tags : esteban oconf1formula 1gp brasileinterlagosMax Verstappen
Stefano Nicoli

The author Stefano Nicoli

Classe '93, innamorato da una vita di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con un'Audi R18", addetto stampa di Tsunami RT ed Enrico Fulgenzi nel Carrera Cup Italia, di Enrico Fulgenzi Racing nel Porsche Sports Cup Suisse, di Honda HRC nei GP di Misano '16 e Mugello '17 e di Force India nel GP di Monza '15 dopo aver vinto il 1° #JoinTheTeam, scrivo per RedBull.com e sono accreditato F1, FE e WRC. Ho fondato FuoriTraiettoria.com perché mi annoiavo a studiare giurisprudenza e su Instagram mi chiamo @natalishow