, ,

Dean Berta Vinales: tradito da ciò che più amava

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. Li aveva sabato mattina, mentre si spegnevano i semafori di Jerez. Li avrà per sempre, dopo che l’orrore non visto di un groviglio inestricabile è riuscito a spegnerne la luce. Dean Berta Vinales aveva 15 anni. L’età in cui nel casco ci sono capelli alla rinfusa, pensieri in libertà,…

29 Settembre 2021
3 min read
Vinales

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. Li aveva sabato mattina, mentre si spegnevano i semafori di Jerez. Li avrà per sempre, dopo che l’orrore non visto di un groviglio inestricabile è riuscito a spegnerne la luce.

Vinales
© World Superbike

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. L’età in cui nel casco ci sono capelli alla rinfusa, pensieri in libertà, sogni da inseguire. Spensieratezza e leggerezza sempre, anche in un mondo pronto a prendersi tutto senza dare indietro nulla. È scomparso nell’arco di un fotogramma sfocato, istantanea confusa di pixel, moto e piloti coinvolti e travolti l’uno con l’altro in un caos oscuro. Dell’orrido che ha gettato ombre lunghe sul luminoso pomeriggio di Jerez non resta nulla di più.

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. 5 in meno rispetto a Jason Dupasquier, scomparso pochi mesi prima tra i saliscendi del Mugello, e uno in più di Hugo Millàn, volato via sull’asfalto di Aragon. Età lievemente differenti, drammi incredibilmente simili, esiti tragicamente uguali. Travolti tutti e tre, schiacciati dal marasma di un inseguimento che di senso ne ha sempre meno e che si alimenta di elenchi iscritti infiniti e dell’incapacità di ammettere di nuovo differenze tra i mezzi meccanici. Vittime, Vinales, Dupasquier e Millàn, di un livellamento delle prestazioni ricercato negli ultimi anni in maniera spasmodica e smodata, pensato per favorire lo spettacolo grazie a lunghi serpentoni dal morso venefico e dalla presa mortale. È il culto della scia a farla da padrone, nella nuova religione delle serie minori. In qualifica ti consente di limare decimi preziosi, in gara ti permette di rimanere incredibilmente vicino a chi ti precede. In cambio, pretende solamente che tu sia disposto a mettere in gioco la tua stessa vita anche se l’istinto, la ragione, ti ricordano in ogni istante quanti e quali rischi tu stia correndo. Tony Arbolino, dopo l’incidente che ha spezzato i 20 anni di Dupasquier, rivangava la propria recente storia in Moto3 con cuore glaciale. Sappiamo benissimo tutti, mi diceva, con cosa stiamo giocando quando cerchiamo disperatamente la scia. Siamo coscienti del fatto che il buio possa sparare e colpire nel mucchio, senza preavviso, né distinzione, né pietà. Eppure, concludeva con la fredda lucidità di chi arde per qualcosa di grande, lo fai lo stesso. Vai giù in carena, diventi un tutt’uno con la tua moto, preda della necessità di inseguire chi ti precede e del bisogno di sfuggire a chi ti segue. Tanto, si ripetono con una speranza che spegne la luce della consapevolezza, non capiterà mai a te.

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. Anche lui, con ogni probabilità, credeva che il suo momento non sarebbe mai giunto. Non in quel momento almeno, non in quel modo, non in quel mondo che aveva iniziato a esplorare calpestando timidamente le orme dei cugini Isaac e Maverick. Il sabato di Jerez ha però raccontato un’altra storia, una di quelle dall’esito dannato. Scritta con le lacrime in un dolore reso più lancinante dalla consapevolezza che, ascoltando segnali che da tempo risuonano nelle piste, il colpo scagliato dal destino lo si sarebbe potuto evitare.

Dean Berta Vinales aveva 15 anni. E se ne è andato così, nell’eternità di un attimo, nel modo più tragico che esista: venendo traditi da ciò che più si ama.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

I Read More
orari singapore f1

4 Ruote6 Ottobre 2026

Info, orari e dove vederlo in TV: guida al weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1

Il Circus è pronto per il suo 17° appuntamento stagionale: ecco info e orari TV del weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1.

G Read More

4 Ruote6 Ottobre 2026

Gran Premio Storico d’Italia 2026: buona la prima

Una prima edizione decisamente da ricordare e di successo, quella del Gran Premio Storico d’Italia che si è tenuto al Mugello il primo fine settimana di ottobre. Grande affluenza di pubblico ed emozioni decisamente importanti, nettamente in grado di regalare un nuovo evento di caratura mondiale all’autodromo toscano.

L Read More
Mondiale F1 pilota italiano

4 Ruote6 Ottobre 2026

L’ultimo mondiale vinto da un pilota italiano in F1

Sono più di settant’anni che un pilota italiano non vince il mondiale di F1, dalla doppietta iridata di Alberto Ascari nel 1952 e nel 1953.

I Read More
Calendari F2 F3 2027

4 Ruote5 Ottobre 2026

I calendari 2027 di F2 e F3: si corre in Canada e Messico, ritorno in Turchia dopo 16 anni

Le due serie cadette alla F1 hanno annunciato oggi i calendari per la prossima stagione: ben quattro continenti toccati dalla F2, mentre la F3 sbarca per la prima volta nelle Americhe.