, ,

Marquez: “Tolto il gesso riuscivo a salire in moto. Dovevo provarci, non sarei stato tranquillo”

Ci ha provato, ma alla fine anche Marc Marquez ha dovuto accettare il fatto di essere umano. Il #93, operato martedì al braccio destro dopo la rovinosa caduta di cui si è reso protagonista durante la furibonda rimonta del GP di Jerez, ha deciso di non correre nel GP d’Andalusia per evitare di aggravare ulteriormente…

25 Luglio 2020
3 min read
Marquez

Ci ha provato, ma alla fine anche Marc Marquez ha dovuto accettare il fatto di essere umano. Il #93, operato martedì al braccio destro dopo la rovinosa caduta di cui si è reso protagonista durante la furibonda rimonta del GP di Jerez, ha deciso di non correre nel GP d’Andalusia per evitare di aggravare ulteriormente una situazione non delle più rosee.

Marquez
© Gold & Goose / Red Bull Content Pool

Nonostante 12 viti e svariate placche metalliche in corpo, il Cabroncito era comunque riuscito a salire in moto nella giornata di oggi. 19° nelle FP3 e 16° nelle FP4, Marquez aveva lanciato segnali incoraggianti dopo le prime due sessioni di prove disputate. L’affaticamento a cui ha sottoposto il braccio destro deve aver giocato però un brutto scherzo al fenomeno di Cervera e così, all’inizio della sessione di qualifiche, lo stesso #93 si è reso conto che qualcosa non andava: il braccio non stava rispondendo come al mattino, rendendo estremamente difficoltosa – nonché pericolosa – la guida della sua Honda. A quel punto lo spagnolo non ha avuto scelta, ed ha quindi dovuto ritirarsi ufficialmente dal weekend del GP d’Andalusia.

“È stata una settimana complicata, è successo di tutto” – ha spiegato il #93 al termine della qualifica – “Quando mi sono fratturato il braccio nella caduta non ho minimamente pensato di tornare. Poi mi hanno operato, e mi sono detto che un tentativo andava fatto: quando hai la passione per qualcosa e ti ci dedichi ci devi provare. Solo così puoi dire di avere la coscienza a posto“. “Quando mi hanno tolto il gesso ho mosso il gomito, ho visto che avevo forza, che ero in grado di fare i piegamenti” – spiega ancora Marquez – “Il dolore c’era, ma sono andato a casa, sono salito su una moto e ho visto che era possibile. A quel punto non ero tranquillo: dovevo almeno provarci“.

“Ho chiesto io di fare questo tentativo, Honda non mi ha mai fatto pressione” – spiega ancora lo spagnolo rispondendo a chi chiede se la decisione di tornare a Jerez fosse figlia di decisioni prese dall’alto – “Questa mattina abbiamo provato, ho visto che era fattibile: mi ero trovato bene e ho fatto un buon tempo, al netto del fatto che facessi più fatica nel time attack perché serve guidare in maniera più aggressiva rispetto ai long run. Questo pomeriggio però, non so se per il caldo o la stanchezza, quando sono uscito dal box ho capito subito che c’era qualcosa che non andava: il braccio non aveva forza e a quel punto, come avevo promesso a Honda, ho ascoltato il mio corpo, ho visto che poteva essere pericoloso ed ho deciso che sarebbe stato meglio fermarsi. Avevo detto che se fossi uscito nel Q1 e le sensazioni non fossero state buone non ci avrei provato, e così è stato. Honda ha rispettato la mia decisione”.

Ora nel mirino del #93 c’è il GP della Repubblica Ceca, che andrà in scena sull’asfalto di Brno tra due settimane. In attesa dell’esito della gara di domani, Marquez non si esime dal fare considerazioni sul probabile andamento di questa condensata stagione 2020, che lo vedrà rientrare in corsa per il Titolo con svariate decine di punti di svantaggio rispetto al leader della classifica. “Erano molti anni che non saltavo una gara, ma ne mancano ancora altre per il campionato” – dice a tal proposito il Cabroncito – “Da oggi stesso inizierò a prepararmi per Brno. Matematicamente c’è sempre possibilità e ci proverò. Ero qui per provarci e lo sarò a Brno. Se non si può vincere, pazienza. Ma non mancheranno voglia, volontà ed impegno“. “Se mi pento del mio errore? Solamente del primo, quando sono andato largo. Ma la caduta non è stata un errore: stavo già guidando in maniera più conservativa, avevo già cambiato qualcosa. Il motociclismo però è anche questo: è un peccato per l’infortunio, che è la cosa che fa più male. In carriera ho commesso errori e ne commetterò ancora, ma si impara da ogni cosa“, ha infine concluso il #93.

ISCRIVITI AL CANALE PER RICEVERE TUTTI GLI ARTICOLI!

Iscriviti e ricevi articoli appena sfornati. Unisciti alla community!

Iscriviti alla nostra newsletter e scopri in anteprima le notizie più importanti del mattino.

Registrandoti, accetti la nostra Informativa sulla privacy e i nostri Termini.

Stefano Nicoli

Giornalista pubblicista, innamorato dal 1993 di tutto quello che è veloce e che fa rumore. Admin e fondatore di "Andare a pesca con una LMP1" e dell'agenzia di comunicazione FT Communication, sono EXT Channel Coordinator e Motorsport Chief Editor di Red Bull Italia, voce nel podcast "Terruzzi Racconta", EXT Social Media Manager dell'Autodromo Nazionale Monza e Digital Manager di VT8 Agency. Ho collaborato con team e piloti del Porsche Carrera Cup Italia e del Lamborghini SuperTrofeo, con Honda HRC e con il Sahara Force India F1 Team. Ho fondato Fuori Traiettoria mentre ero impegnato a laurearmi in giurisprudenza e su Instagram sono @natalishow.

Articoli che possono interessarti

I Read More
orari singapore f1

4 Ruote6 Ottobre 2026

Info, orari e dove vederlo in TV: guida al weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1

Il Circus è pronto per il suo 17° appuntamento stagionale: ecco info e orari TV del weekend Sprint del GP di Singapore 2026 di F1.

G Read More

4 Ruote6 Ottobre 2026

Gran Premio Storico d’Italia 2026: buona la prima

Una prima edizione decisamente da ricordare e di successo, quella del Gran Premio Storico d’Italia che si è tenuto al Mugello il primo fine settimana di ottobre. Grande affluenza di pubblico ed emozioni decisamente importanti, nettamente in grado di regalare un nuovo evento di caratura mondiale all’autodromo toscano.

L Read More
Mondiale F1 pilota italiano

4 Ruote6 Ottobre 2026

L’ultimo mondiale vinto da un pilota italiano in F1

Sono più di settant’anni che un pilota italiano non vince il mondiale di F1, dalla doppietta iridata di Alberto Ascari nel 1952 e nel 1953.

I Read More
Calendari F2 F3 2027

4 Ruote5 Ottobre 2026

I calendari 2027 di F2 e F3: si corre in Canada e Messico, ritorno in Turchia dopo 16 anni

Le due serie cadette alla F1 hanno annunciato oggi i calendari per la prossima stagione: ben quattro continenti toccati dalla F2, mentre la F3 sbarca per la prima volta nelle Americhe.