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Presentata la Ducati GP17 di Lorenzo e Dovizoso

  Continuano le presentazioni dei team ufficiali, dopo quella di ieri a Madrid della Yamaha oggi è toccato alla Ducati a Borgo Panigale. Prime parole di Lorenzo da ducatista: “Mi sento come in famiglia. Abbiamo il potenziale e la magia per puntare in alto“. Nessuna novità sul piano estetico, le livree ricalcano quelle dello scorso anno. Dopo…

20 Gennaio 2017
3 min read

 

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Continuano le presentazioni dei team ufficiali, dopo quella di ieri a Madrid della Yamaha oggi è toccato alla Ducati a Borgo Panigale. Prime parole di Lorenzo da ducatista: “Mi sento come in famiglia. Abbiamo il potenziale e la magia per puntare in alto“. Nessuna novità sul piano estetico, le livree ricalcano quelle dello scorso anno.

Dopo l’iniziale discorso introduttivo di Domenicali, ha preso la parola l’Ingegner Dall’Igna. Dalle dichiarazioni di Dall’Igna è emerso come, per la preparazione della versione 2017, l’obbiettivo sia stato quello di mettere ancor più in luce quelli che sono stati i principali pregi della GP16, cioè motore e aerodinamica. “Chiaramente vi era qualche lacuna, -ha detto Dall’Igna- qualche aspetto migliorabile ed è lì dove si sono concentrati tutti gli sviluppi che faremo questo inverno. Ci siamo anche organizzati meglio: per la prima volta, durante la mia gestione di Ducati Corse, siamo riusciti a far debuttare la moto nuova già nel test dopo gara di Valencia, un aspetto importantissimo. Già dalla prossima settimana proveremo dei nuovi sviluppi, con i nostri collaudatori Stoner e Pirro.”

La parola passa quindi a Tardozzi e Ciabatti per le presentazioni degli sponsor, tra i quali la nuova partnership con Leon Cupra. Sul palco anche Michele Pirro.

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Arriva quindi il momento clou. Cala il buio, fumo sul pavimento ma luci colorate iniziano subito a diradarlo. Lo sfondo si apre e le due Desmosedici GP17 avanzano dai lati, mentre dal centro fanno capolini i due piloti, vestiti di tutto punto con tuta e casco.

Il primo a parlare è Dovizioso, ormai desmo-addicted. Il pilota di Forlimpopoli si è detto molto carico per questa sua quinta stagione in Ducati. “Gli aggiornamenti che proveremo in Malesia– ha detto DesmoDovi- saranno fondamentali per capire la nostra competitività rispetto agli avversari. Jorge? Lo conosco da molti anni, dal 2001 quando correvamo l’europeo. Sono molto contento del suo arrivo è un grande campione. Compararmi con lui -ha concluso- con la stessa moto è un grande onore. Cosa gli ho detto appena è entrato nel box Ducati? Beh… Cosa ci fai qui?”

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In questo clima disteso e festoso la parola passa finalmente a Lorenzo. “Sono quasi più nervoso qui oggi che in gara – ha esordito il maiorchino – è un giorno molto speciale ed importante per me. Ieri non mi aspettavo tutto questa accoglienza ed amore che mi hanno dimostrato tutti i dipendenti Ducati, che lavorano con una passione incredibile che solo qui si può vedere. Frasi come ‘benvenuto in famiglia’ solo qui si possono sentire.” Da un punto di vista tecnico ha poi dichiarato “Dopo 10 anni con la stessa moto è stato un po’ uno shock a Valencia, però mi sono sorpreso della stabilità e della maneggevolezza della Ducati nonostante la grandissima potenza. Guidavo con il sorriso dietro il casco. L’obiettivo con Ducati? Ho avuto la fortuna di essere campione del mondo, ed ambisco a ripetermi. I nostri rivali sono molto forti ma abbiamo il potenziale, il talento, la magia, la fantasia e il metodo per migliorarci e solo così, se saremo forti in generale, vedremo il risultato”. Ha concluso: “Sono molto orgoglioso di appartenere a questa famiglia, ringrazio per l’accoglienza di ieri e l’affetto ricevuto attraverso i social media.”

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Dal punto di vista tecnico nessuna nuova soluzione è stata svelata, la versione definitiva della GP17 si avrà solo in Qatar, come annunciato da Dall’Igna. Restiamo quindi molto curiosi di vedere quelle che saranno le soluzioni aerodinamiche provate nei prossimi test. Esteticamente parlando le livree ricalcano, per ora, quelle del 2016.

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Filippo Gardin

Padovano classe 1993, ho iniziato a 2 anni a guidare, in quel caso una mini-replica della moto di Mick Doohan e da lì non mi sono più fermato. 2 e 4 ruote, entro e fuori strada e anche pista: cambiano le forme ma sono tutti frutti della stessa passione. Vi racconterò il Motomondiale, con la testa e con il cuore.

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