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Tre su tre per Niccolò Bulega con la vittoria di Gara 2 a Cremona! Sul podio sempre Razgatlioglu e Bautista

Bulega è incontenibile anche in Gara 2 a Cremona, siglando il terzo successo su tre gare sui soliti Toprak Razgatliogliu ed Alvaro Bautista

4 Maggio 2025
4 min read

Niccolò Bulega non lascia scampo agli avversari e firma la sua terza vittoria su tre con il successo conquistato in Gara 2. Al Cremona Circuit va ancora in scena il monologo del pilota Ducati ufficiale, con Toprak Razgatlioglu che ha potuto percorrere al comando solamente pochi giri prima di lasciare strada allo straripante Bulega. Terza posizione per Bautista seguito da Petrucci, miglior pilota di un team indipendente

© Ducati

L’ultimo appuntamento del programma dell’Italian Round del mondiale Superbike va in scena: Gara 2, con la griglia di partenza delle prime nove posizioni deciso dall’ordine di arrivo della Superpole Race, vede in pole position Niccolò Bulega, mattatore sino a questo momento degli eventi disputatisi sul circuito intitolato ad Angelo Bergamonti: nonostante per Bulega questo non sia un circuito adatto al suo stile di guida, il ducatista ha saputo primeggiare nettamente sia in Gara 1 che nella Superpole Race. Al suo fianco scatterà Toprak Razgatlioglu: il turco è stato l’unico ad impensierire Bulega nel corso della gara del sabato, ma solamente nella prima parte della corsa; Gara 2 è l’ultima chance che ha per conquistare l’agognata vittoria. Chiude la prima fila Alvaro Bautista, sempre solido nel raccogliere due piazzamenti in terza posizione, che sembra essere il miglior risultato possibile per il resto dei piloti WorldSBK.

I 23 giri di Gara 2 iniziano con l’ottimo scatto di Razgatlioglu, che però non riesce a girare davanti a Bulega in Curva 1; buonissima progressione in partenza di Andrea Locatelli, grande assente sinora del round di Cremona, che si mette quinto alle spalle di Xavi Vierge. Come in Gara 1 Razgatlioglu porta l’affondo nei confronti del diretto avversario all’ultima curva, costringendo il #11 a rialzare la moto lasciando sfilare il campione del mondo in carica, che prende le redini al comando. Alvaro Bautista riesce a tenere il passo della coppia di testa nella prima fase di gara, indicazione di un potenziale miglioramento delle prestazioni dello spagnolo.

Bulega tenta più volte di sopravanzare Razgatlioglu alla fine del rettilineo, ma Toprak resiste ad ogni colpo con le sue proverbiali staccate al limite di ogni legge della fisica; la perseveranza del leader del mondiale viene ripagata però al quinto giro, dove l’affondo viene portato a termine sempre alla fine del lungo rettilineo opposto per poi saggiamente difendere la traiettoria interna all’ultima curva, togliendo la possibilità al pilota BMW di replicare. Bulega e Razgatlioglu cominciano ad imporre il loro ritmo sotto il muro dell’ 1’29”, insostenibile per il resto dei piloti; buonissima la risalita di Danilo Petrucci, che guadagna la quarta posizione al termine dell’ottavo giro con una forte staccata su Vierge. Locatelli è sesto, seguito dalle due Ducati private di Sam Lowes ed Andrea Iannone, mentre Iker Lecuona è impegnato a difendere la nona posizione su Michael Van Der Mark.

Al giro dieci Bulega stampa il giro più veloce della gara in 1’28″5, ma Razgatlioglu rimane sempre a mezzo secondo di distacco: positivo sino ad ora il miglioramento di prestazioni della BMW M1000RR, ma non abbastanza per tentare un attacco sul leader della corsa. Cala a picco il rendimento di Andrea Iannone, che in pochi giri viene sopravanzato da Lecuona, Van Der Mark e Gardner, così come quello di Locatelli, relegato in ottava posizione. Dal tredicesimo giro Bulega comincia a scatenare il suo ritmo gara incontenibile, girando mezzo secondo a giro più veloce del #1: impressionante come il ducatista sia in grado di mantenere un livello di performance per tutta la durata della corsa, non lasciando alcuna chance a Razgatlioglu, ora a più di due secondi dall’italiano.

Gli ultimi cinque giri sono un compito di pura amministrazione di Niccolò Bulega, che per la terza volta su tre passa sotto la bandiera a scacchi al primo posto, mettendo in bacheca un altro trofeo del vincitore con il successo in Gara 2: il weekend di Cremona è stata un’evidente dimostrazione chiara e spettacolare del talento del pilota Ducati ufficiale, imbattibile in un circuito non particolarmente graditogli per via della sua conformazione. Deve nuovamente accontentarsi del secondo posto Toprak Razgatlioglu: il lavoro fatto dagli uomini BMW non è bastato ad arginare la supremazia di Bulega, ed il periodo di tempo prima della tappa di Most sarà cruciale e determinante per tentare di trovare soluzioni alle difficoltà che il turco continua a lamentare. Ripete i suoi migliori risultati anche Alvaro Bautista, mentre la posizione di miglior pilota indipendente se la aggiudica Danilo Petrucci, quarto al traguardo con la Ducati del team Barni.

Il regno Ducati sul circuito di Cremona permane, ma un nuovo sovrano si siede sul trono: Niccolò Bulega non ha lasciato alcuna briciola per gli avversari, con la vittoria di Gara 2 completa la tripletta dell’Italian Round e il suo stato di grazia si rivela spaventoso. Per il resto dei piloti WorldSBK la prima opportunità per sfidare nuovamente il ducatista, ora con un vantaggio in classifica piloti pari a 34 punti su Toprak Razgatlioglu, sarà il fine settimana di Most, in scena tra due settimane dal 16 al 18 maggio.

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Francesco Frati

Classe 1996, appassionato di due ruote e musica: il riassunto perfetto di questi due valori si concretizza nell' eccezionale sigla di Grand Prix. Su Fuori Traiettoria vi racconto il mondiale MotoGP e WorldSBK.

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