Seppur abbia raccolto gli stessi risultati degli appuntamenti precedenti, i tre secondi posti di Misano risultano molto indigesti per Iker Lecuona: le impressioni riportate ai microfoni della stampa non si discostano di molto da quelle di Gara 1, dove la stanchezza di dover rinunciare a stare al passo con Nicolò Bulega, ancora una volta dominatore incontrastato, e la delusione nei propri confronti la fanno da padrona: “Sono molto frustrato da me stesso e dalla mia guida e da quello che poteva essere il mio potenziale. E se nella Superpole Race i miei tempi sul giro e quelli di Nicolò erano buoni, poi è arrivato il caldo e il vento. All’inizio ho spinto molto e sono andato largo all’11° giro, poi di nuovo al 13°. Quando ho iniziato a fare questi errori mi sono detto, come ieri, di non prendere penalità e limitarmi a mantenere il gap dai piloti dietro, senza pensare a Nicolò. Lui ha fatto un lavoro davvero ottimo ed è stato estremamente veloce, infatti questa è una delle piste in cui è andato meglio. Ma la mia frustrazione deriva da me stesso, per non essere riuscito ad essere al livello che mi aspetto da me stesso. Non importa tanto la posizione: sono arrivato secondo anche ad Aragon o a Balaton, ma lì ero davvero felice di essere stato vicino a Nicolò e di aver lottato con lui. Ora è il momento di lavorare e capire“.
È ormai difficile per Lecuona tentare di rispondere alle domande su dove Bulega faccia la differenza nei suoi confronti. Iker si sente vicino all’obiettivo di pareggiare le performance di Bulega, ma il percorso per realizzarlo è assai impervio: “So che Nicolò ha praticamente creato questa moto, l’ha guidata sin dall’inizio ed è un pilota Ducati da 5 anni, di cui 3 con la Superbike. Quindi, sicuramente lui comprende cose che io devo ancora apprendere. Anche in questo weekend ho migliorato molte cose sulla mia guida, ma appena mi avvicino a lui, lui trova sempre qualcosa in più. La mia frustrazione non deriva quindi dalla seconda posizione, che è il nostro target minimo ad oggi, ma dal fatto che non riesco a trovare quei due decimi extra che Nicolò riesce a mettere. Sono però molto felice per il team e per il lavoro che comunque abbiamo svolto assieme. Posso dire che da un lato sono contento del livello raggiunto, dall’altro sono frustrato perché avrei voluto vincere o almeno stare con lui nel corso della gara”.
Il passaggio in MotoGP del #11 tiene banco nelle conversazioni: se da un lato Lecuona afferma che l’opportunità per Bulega è concreta e meritata, dall’altro lo spagnolo spera nella permanenza del leader della classifica iridata, per poter continuare il suo progresso con la Panigale V4R: “Non so se Bulega andrà in MotoGP. Nel caso, come ho già detto, sarei molto felice per lui. Ha vinto tutte le gare, va molto veloce e se lo merita, quindi al 100% può avere la chance di passare in MotoGP. Preferirei però che rimanesse in SBK perché mi porta a spingere di più e imparare qualcosa in più su me stesso. Vediamo cosa succederà: se passerà in MotoGP sarò molto felice per lui, ma se rimane sono felice per me“.

