close
4 RuoteFormula 1Su pista

Le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP dell’Arabia Saudita





Forse i Sauditi non intendevano mettere in risalto l’eleganza e sfarzosità dell’impianto di Jeddah quando ci dissero “É un circuito in completo”. Tuttavia – salvo sorprese dell’ultimo istante – il Gran Premio dell’Arabia Saudita andrà regolarmente in scena questa domenica e, come ogni weekend, è nostro dovere informarvi a riguardo tramite 10 cose che sicuramente nessuno vi ha mai detto!

10 cose
© Florent Gooden / DPPI

Dopo lo sfavillante weekend del Qatar – chiedere a Vatteri Bottas e Fernando Alonso – per la Formula 1 è tempo di tornare sotto i riflettori per correre il primo GP della storia dell’Arabia Saudita. L’asturiano dell’Alpine si è detto carico in vista della gara sul nuovo e velocissimo circuito di Jeddah, sulle ali dell’entusiasmo creatosi dopo un weekend in Qatar dove ha avuto l’occasione di sentirsi – dopo tanto tempo – un po’ una divinità o, meglio, un po dio.

Un nuovo circuito, quello di Jeddah, che promette di regalare gare uniche nel loro genere grazie ad un layout colmo di curve veloci che consentiranno ai piloti di raggiungere una media oraria che se la giocherà con quella che da sempre caratterizza l’Autodromo di Monza. Tuttavia Jeddah del circuito italiano non acquisisce solo una velocità media oraria spaventosa, ma anche un’altra caratteristica: quello arabo sarà infatti il primo GP da Monza 2019 in cui si tornerà a parlare di un mare Rosso.

Ebbene, dopo questa prima anticipazione è tempo di addentrarsi ancor più in profondità per scoprire ancora alcune cose a riguardo. Cosa c’entra un ricco imprenditore saudita? E soprattutto, cosa c’entra “Strappare lungo i bordi”? Lo scoprirete leggendo le 10 cose che nessuno vi ha mai detto sul GP dell’Arabia Saudita elencate qui sotto!

  1. In molti si lamentano del fatto che le curve dei circuiti moderni non siano individuate con i nomi ma solo con i numeri. Per fortuna qua a Jeddah la tendenza cambia, dato che la curva 11 è intitolata alla protagonista di Stranger Things;
  2. Il circuito cittadino di Jeddah è davvero unico nel suo genere, grazie alle sue infinite curve veloci in successione e muretti pronti a non perdonare eventuali errori. Essendo sicuramente un circuito eccitante che provoca inquietudini profonde nei piloti ed essendo arabo, possiamo tranquillamente parlare di un circuito con turbante;
  3. Il clima in Arabia è tendenzialmente Secco, ed è per questo motivo che nel Paese si registra una gran consumazione di gelato;
  4. Pare abbastanza ovvio, ma fino ad oggi il GP dell’Arabia Saudita non è stato vinto da nes sunnita liano;
  5. Pare che quello appena costruito sarà il circuito con la più alta media oraria sul giro. Se fosse stato realizzato in un’altra famosa città saudita ma in una versione più ristretta, sarebbe stato il circuito con la più alta Medina oraria;
  6. Interessato dall’evento, Rosberg si è proposto di lavorare in corsia box per la Mercedes, per la meraviglia dei tifosi arabi che ora lo adorano: Mecca Nico;
  7. Solo ed esclusivamente per il weekend di Jeddah la Pirelli permetterà ai team di utilizzare tutte le mescole di gomma che vorranno, creando una situazione che in lingua locale chiamano “poligommia”;
  8. I team hanno deciso per precauzione di portare in Arabia vetture prive di alettoni, suscitando molto scalpore. Intervistato, un tecnico ha risposto ad un giornalista spiegandogli che il fatto deriva da un divieto intrinseco alla cultura del posto: “In Arabia? Mai ali”;
  9. Molto suggestivo l’ultimo settore della pista che, dando direttamente sul mare, dà l’opportunità di vedere enormi e storici yacht il cui valore è aumentato enormemente fino ai giorni nostri. Per dirla in altro modo, tali yacht costano un sacco di Khash, oggi;
  10. Tra i circuiti del Mondiale quello di Jeddah è il secondo più lungo, probabilmente perché sta molto vicino al desert.




Tags : 10 cosef1f1 2021formula 1gp arabia saudita
Lorenzo Mangano

The author Lorenzo Mangano

Nato nel '97, sono fanatico di motorsport ed umorismo almeno dal '96. Tento di vivere, raccontare e trasmettere la mia passione in una chiave diversa dal solito.